Nuovi acquisti

dicembre 31, 2010 § Lascia un commento

Ecco gli arrivi di questa settimana da bookmooch:

Alessandra Casella – Un anno di Gloria
Perchè è la risposta italiana a Bridget Jones e sono molto curiosa di vedere se è una cosa positiva o negativa (l’ho già detto che devo essere più selettiva?) – già letto e recensito!

Muriel Spark – The Bachelors
Perchè è di Muriel Spark e tanto basta. Ho letto diversi libri di questa autrice e mi piace molto.

Jane Hamilton – A Map of the World
Perchè… fondamentalmente perchè era disponibile e mi ispirava la trama (stupisce che la mia libreria stia cedendo?) Storia di una coppia troppo moderna che viene isolata dalla comunità in cui vive.

Sandro Veronesi – XY
Perchè da tempo volevo leggere un libro di Veronesi e quando l’ho visto al programma di Fazio mi ha molto incuriosito.

Tiziano Scarpa – Stabat Mater
Perchè di questo romanzo ho sentito parlare benissimo e ho grandi aspettative (pertanto so già che non mi piacerà ah ah).

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Recensione Un anno di Gloria

dicembre 31, 2010 § 2 commenti

Edizione Superpocket 2003 (Salani 2001)
Pag. 200
ISBN: 9788846202988

Il libro recensito e una fetta biscottata con Nutella.
Ultima recensione dell’anno che posto dopo aver cucinato per tutta la mattina salatini, bruschette e dolci per i festeggiamenti di stasera (noi saremo dai nostri vicini di casa!). Oggi pomeriggio mi rilasserò tentando di proseguire con la lettura di Mia madre non mi ha mai spazzolato i capelli di Marilyn French, e anche scegliendo il primo libro del nuovo anno (che probabilmente sarà anche il primo a essere recensito. Nel frattempo auguro ai miei eventuali lettori buoni festeggiamenti e un buon inizio di anno nuovo!
Un anno con Gloria è un romanzo chick lit dall’impostazione molto simile a quella de Il diario di Bridget Jones. L’ho scelto (su Bookmooch) perchè avevo letto da qualche parte che è uno dei pochi libri di chick lit italiano godibile come quelli esteri. 
Il titolo fa proprio riferimento alla protagonista, Gloria, che in questo romanzo racconta, sotto forma di diario, un anno (non specificato) della sua vita da trentenne single. 
L’autrice è Alessandra Casella, attrice e presentatrice televisiva, che pubblicò una prima versione del libro sotto forma di rubrica della rivista Cosmopolitan.
Lo stile è molto leggero e scorrevole, tipico di questi romanzi e tipico della forma diaristica, in prima persona. Gloria lavora come segretaria per un’agenzia pubblicitaria. Vive sola in una grande città del nord non meglio specificata e ha diverse amiche tutte però piuttosto impegnate. Sul fronte maschile abbiamo solo il classico amico gay dalla vita sessuale decisamente più movimentata della protagonista, che è in perenne lotta con il peso e la cellulite.
La prima parte del romanzo è un po’ piatta e anche triste. Nella parte centrale però la narrazione si risolleva perchè la protagonista aumenta la propria autostima e la trama si movimenta. Peccato che l’aumento di autostima sembri andare di pari passo con la diminuzione del peso… Ho apprezzato in particolar  modo le parti che parlano dei primi approcci di Gloria alla lettura.
Inizialmente ho visto questo romanzo come una banale scopiazzatura del libro della Fielding, solo in versione nostrana. L’autrice sembra non saper scegliere se dare a Gloria qualche possibilità di autoaffermazione o puntare invece a una resa macchiettistica e satirica, per cui spesso sembra che le avventure di Gloria siano tanti culs-de-sac che non portano a nulla. Ma devo ammettere che dalla metà in poi il ritmo aumenta e anche se il finale era prevedibile fin dalle prime pagine ed è decisamente sopra le righe, sono riuscita ad apprezzare la storia. In conclusione un libro che si può evitare ma che si salva dal baratro.
Votazione: 2/5

Recensione Mezzanotte nel giardino del bene e del male

dicembre 30, 2010 § Lascia un commento

(Tit. Or. Midnight in the Garden of Good and Evil)
Ed. Rizzoli, 1996 (fuori stampa credo) Ed. Or. Random House, 1994
Pag. 360
Traduttore: Olivia Crosio
ISBN: 9788817844710

il libro ritratto è un altro in quanto purtroppo avevo già restituito quello recensito – il drink è uno spritz, la mia risposta alla domanda di Savanna (vedi citazione sotto)

Abbiamo un detto: se vai ad Atlanta, la prima domanda che ti fanno è “Che mestiere fai?”. A Macon ti chiedono “Dove vai in chiesa?”. Ad Augusta vogliono sapere il cognome da nubile di tua nonna. Ma a Savannah la prima domanda che ti senti rivolgere è: “Che cosa vuoi da bere?”.

Mezzanotte nel giardino del bene e del male è un libro che volevo leggere da tempo, da quando vidi degli spezzoni dell’omonimo film che Clint Eastwood girò nel 1997. Prossimamente cercherò di vedere anche il film, che mi ispira molto perchè Eastwood è uno dei miei registi preferiti e John Cusak (che interpreta il protagonista) è invece uno dei miei attori preferiti. 
La prima cosa che ho scoperto quando sono riuscita ad ottenere una copia del romanzo di Berendt è che non si tratta propriamente di un romanzo, ma di una non-fiction novel (come A sangue freddo di Truman Capote). Il libro inoltre entrò nella rosa dei finalisti per il Pulitzer Price nel 1995.
La storia è ambientata nella Savannah degli anni Ottanta. Il protagonista, un giornalista di New York, scopre Savannah durante una visita e decide di tornarci più volte, fino a quando il suo amore per questa città lo induce ad affittare in pianta stabile una casa e a dividere il suo tempo fra Savannah e New York. Il libro è in parte un tributo alla città in parte il resoconto di un processo che proprio negli anni Ottanta vide Jim Williams, accusato dell’omicidio del suo amante e dipendente Danny Hansford.
Il titolo del romanzo fa riferimento al concetto voodoo di mezzanotte (ovvero il passaggio tra il momento per la magia buona e il momento per la magia cattiva) e al Bonaventure Cemetery, uno dei cimiteri di Savannah, dove si trova la statua ritratta in copertina, fotografata appositamente per il libro da Jack Leigh. Dopo la pubblicazione il cimitero fu costretto a donarla a un museo a causa delle numerosissime visite che riceveva.
Il libro si può dividere in due parti, una prima in cui l’autore racconta la città attraverso le storie di diversi personaggi importanti, e una seconda in cui si concentra sul processo. Alcuni dei personaggi su cui si concentra Berendt sono controversi, come ad esempio Joe Odon, un avvocato sempre in bolletta ma abituato a vivere splendidamente grazie a una serie di trucchi e imbrogli, oppure la drag queen Lady Chablis.
L’imputato del processo è invece Jim Williams, un commerciante di antichità molto ricco. La vittima è Danny Hansford, un giovane uomo incline alla violenza e dedito alla prostituzione.
Questo è un buon libro, soprattutto se si è interessati a Savannah e ai suoi abitanti. L’autore esprime benissimo, con un linguaggio scorrevole, la sua fascinazione per questa stravagante città i cui abitanti ben consapevolmente si isolano nella propria eccentricità. Le storie che Berendt racconta, però, sono anche una distrazione rispettivamente alla trama principale. Anche lo stile è molto pacato e non crea interesse per il processo e per il destino di Jim Harrison. Sembra quasi che questo delitto sia stato per Berendt una mera scusa per poter parlare della città che ama. 
Mezzanotte nel giardino del bene e del male è un ottimo libro per immergersi nell’atmosfera di un’interessante città della Georgia (e da questo punto di visto ritengo pertanto perfetta la prima parte) ma è una delusione totale per il resto. Non posso non chiedermi che libro avrebbe scritto Berendt se avesse deciso di concentrasi sulla psicologia dei due protagonisti “principali” e sull’aspetto emotivo del delitto e del processo (e del tentativo di influenzarlo tramite il voodoo).
Votazione: 3/5

Nuovi acquisti

dicembre 28, 2010 § Lascia un commento

Passaggio in libreria ieri per sfruttare lo sconto di 26 euro della Giunti. Ovviamente al centro commerciale ho fatto shopping anche all’Erbolario (il profumo Tiarè, mentre il nuovo stick labbra all’Olio di Argan era già finito purtroppo!) e da H&M dove per poche decine di euro ho acquistato una mise per la cena dell’ultimo dell’anno. Ma ecco il vero bottino:

Beth Hoffman – Lezioni di volo per principianti
L’avevo già visto diverse volte in libreria ma il prezzo (18.50) mi aveva sempre bloccato. Ora con il buono i sensi di colpa sono sedati ed eccolo qui. L’ho scelto perchè sembra una bella storia di formazione con un’infanzia alla Dickens e una famiglia disastrata.

Elizabeth Kelly – Chiedi scusa! Chiedi scusa!
Non ricordo più dove ne ho letto una bellissima recensione (probabilmente Daria Bignardi su Vanity Fair). Questo praticamente l’ho pagato, ma ho pensato che si vive una volta sola e sicuramente visto il prezzo in un altro momento non l’avrei mai acquistato. L’ho scelto perchè parla di una bizzarra famiglia allargata, che è sempre un ottimo argomento.

Julie Buxbaum – Dopo di te
Perchè ho adorato il precedente libro della Buxbaum “Vorrei che fosse amore” al punto da acquistare a scatola chiusa anche questo.

Sono uscita dal centro commerciale felicissima, ma quando sono rientrata in casa e dopo aver catalogato i tre nuovi libri su aNobii, mi sono resa conto che: la mia libreria sta esplodendo (letteralmente) e la TBR list è ora di ben 152 libri. Io leggo molto ma il ritmo con cui arrivano nuovi libri in casa è decisamente assurdo. La colpa è di bookmooch ovviamente. Per quanto io spedisca libri, altrettanti ne entrano in casa. E se moocho dall’estero (spendendo il doppio dei punti) i libri sono ovviamente in lingua e poi faccio fatica a ripiazzarli su bookmooch.

Proposito per la settimana in corso (sono in ferie, ebbene sì!): portare al mercatino dell’usato un bel po’ di libri in modo da tornare ad avere una situazione decente.

Proposito per il prossimo anno: moochare di meno, acquistare di meno, ma soprattutto in maniera più selettiva. Ridurre la TBR list e poi servirsi spesso della biblioteca (anche del servizio interbibliotecario).

Dove sono?

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