Recensione 007 – Notte buia, niente stelle

gennaio 21, 2011 § Lascia un commento

Autore: Stephen King
Titolo: Notte buia, niente stelle (Tit. Or.: Full Dark, no Stars)
Ed. Sperling & Kupfer, 2010 (Scribner, 2010)
Pag. 418
Traduzione: Wu Ming I
ISBN:  978-88-200-4962-1

Stephen King è il mio scrittore preferito. Non è solo perchè amo tutto ciò che scrive, o perchè rileggo spesso alcuni dei suoi romanzi, o perchè dai suoi libri sono stati tratti alcuni dei film più belli della storia del cinema. E’ anche – e soprattutto – perchè King è l’autore che per me rappresenta il gusto della lettura. Sicuramente il primo libro che ho letto non era di Stephen King (la mia carriera di lettrice folle è nata appena prima della scuola elementare, quando ho imparato a leggere). Ma i suoi romanzi mi ricordano infallibilmente i pomeriggi estivi passati a leggere mangiando un tost. Praticamente la mia personale versione del paradiso! E così sebbene siano molti gli autori che amo, King è uno dei pochi che fanno davvero palpitare il mio cuore e che mi ricordano cosa vuol dire perdersi in un libro. Detto questo, riesco anche ad essere obiettiva quando voglio, anche se dentro di me gongolo.

Notte buia, senza stelle è una raccolta di racconti: prima di leggerla non ne sapevo nulla di più. In realtà è una raccolta di tre novelle (racconti lunghi, o romanzi corti) e un racconto breve. Io non amo i racconti e li leggo solo in rarissimi casi, ma le novelle sono un po’ diverse perchè hanno abbastanza pagine da poter sviluppare davvero una situazione. La tematica principale di questa raccolta è “cosa succede quando una persona normale si trova in una situazione che normale non è, anzi è molto estrema?” Ovviamente, essendo lo scrittore King, succedono molte cose, e tutte brutte.

Stephen King è noto come il re dell’horror però se non avete letto molto di lui forse vi è sfuggito che in realtà la sua narrativa è un po’ più complessa di così. Sebbene abbia scritto romanzi su mostri, case infestate, vampiri, eccetera, King sa anche mettere da parte il sovrannaturale e in questa raccolta in effetti ce n’è ben poco. Quello che invece abbonda è la cattiveria. In questa raccolta l’autore mette davvero a nudo la parte peggiore dell’essere umano e fa rabbrividire. Non perchè stiamo leggendo di Pennywise il clown dalle fauci insanguinate, ma di omicidi, delitti e violenze che accadono purtroppo tutti i giorni.

“1922” è la novella più lunga, ambientata in Nebraska nel 1922, appunto. L’agricoltore Wilfred ama la sua vita di campagna ma la moglie Arlette è decisamente più ambiziosa di lui e desidera vendere la terra che ha ereditato da suo padre e trasferirsi in città. Wilfred sa che se questo accadesse troppe cose cambierebbero in peggio nella sua vita, e il fatto che Arlette osi sfidarlo mentre dovrebbe – come ogni brava donna – rimettersi alla volontà del marito, gli fa andare il sangue alla testa. Così Wilfred decide di ucciderla, e coinvolge anche il figlio Henry. Peccato che le conseguenze di questo atto siano più profonde e ramificate di quanto non si aspettasse Wilfred…

“Maxicamionista” racconta la storia di Tess, una scrittrice di gialli non famosissima ma con un buon seguito. Invitata a una conferenza in una cittadina vicina a dove vive, Tess accetta volentieri e quando la bibliotecaria che la accoglie le suggerisce una strada alternativa per il ritorno a casa, Tess segue le sue indicazioni. Peccato che lungo questa strada Tess fori una gomma: è una vera fortuna che un camionista gentile si fermi ad aiutarla… oppure no?

“La giusta estensione” è il racconto, e infatti a mio avviso troppo poco sviluppato, appena abbozzato. E’ la storia di David Streeter, malato di cancro ormai in fase quasi terminale. Quando incontra un buffo ometto che gli offre un’estensione di vita in cambio di una percentuale sui futuri guadagni e il nome di una persona odiata a cui “scaricare” la sua disgrazia, David accetta per gioco. Ma quando dopo qualche giorno il suo medico annuncia il miracolo della guarigione, le cose gli appaiono molto diverse…

“Un bel matrimonio” è il gioiello di questa raccolta. Darcy Anderson è sposata ormai da moltissimi anni con Tom, e ritiene il suo un buon matrimonio. Questo fino a quando, cercando delle pile in garage, non incappa in qualcosa di molto, molto particolare…

Nella sua postfazione King dice che ha cercato di scrivere delle storie che perseguitassero il lettore. Quelle storie che non ti fanno pensare mentre stai leggendo (sei troppo impegnato a leggere!) ma dopo sì, continuano a tornare e a girarti in testa. Nella mia opinione, ci è riuscito alla grande. La trama di questi racconti sicuramente non è particolarmente originale, ma sono tutte situazioni oscure, disturbanti, popolate da personaggi estremamente realistici, e troppo vicini a noi per lasciarci indifferenti.

Personalmente ho trovato “1922” buono ma non spettacolare. E’ forse un po’ troppo cruento, e alcune parti sono a mio avviso sopra le righe. “La giusta estensione” è il punto debole, è un raccontino troppo poco sviluppato per stare spalla a spalla con gli altri. “Maxicamionista” per alcuni è un po’ tirato per le lunghe, io invece l’ho amato molto, mi è piaciuta davvero Tess con tutti i suoi dilemmi. Ma è “Un bel matrimonio” che vale da solo tutto il libro. Io l’ho trovato geniale. Mi ha fatto stare male e mi ha fatto riflettere, e mi è anche piaciuto stilisticamente. Dei quattro racconti, i due che mi sono piaciuti di più sono quelli con protagoniste le donne. Non so se questo dipende dal fatto che essendo donna mi immedesimo meglio o se dipende dal fatto che King ha una sensibilità meravigliosa nei confronti dei suoi personaggi femminili. In ogni caso questa è stata una lettura incredibilmente bella e significativa che consiglio caldamente.

Valutazione: 5/5

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione 007 – Notte buia, niente stelle su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: