Recensione 008 – Praticamente innocuo

gennaio 22, 2011 § Lascia un commento

Autore: Douglas Adams
Titolo: Praticamente innocuo (Tit. Or.: Mostly Harmless)
Ed. Urania, 1993 (Pan Books, 1992)
Pag. 150
ISBN: non presente

Douglas Adams è uno scrittore di fantascienza umoristica, famoso soprattutto per la serie della Guida Galattica. Praticamente innocuo è il quinto – e ultimo – romanzo della serie. Ecco tutti i romanzi in ordine di lettura:

1. Guida galattica per gli autostoppisti
2. Ristorante al termine dell’universo
3. La vita, l’universo e tutto quanto
4. Addio e grazie per tutto il pesce
5. Praticamente innocuo

Proprio facendo una ricerca per questa recensione ho scoperto che esiste quello che può essere considerato un sesto volume, E un’altra cosa…, scritto da Eoin Colfer, autore della fortunata serie di Artemis Fowl.

Il titolo Praticamente innocuo fa riferimento al pianeta Terra: all’inzio della serie Arthur Dent (l’umano che viene trascinato via dalla Terra giusto prima della sua demolizione dall’amico – rivelatosi alieno – Ford Prefect) scopre che nella Guida Galattica alla voce pianeta Terra corrisponde una sola parola: innocuo. Ford Prefect è uno dei redattori della Guida e assicura ad Arthur che nella successiva edizione la voce verrà arricchita con il suo articolo, scritto durante la sua permanenza sul pianeta. E in effetti quando la nuova Guida esce, alla voce pianeta Terra troviamo due parole: praticamente innocuo.

In questo romanzo la storia si sviluppa in due dimensioni diverse. In una dimensione, quella descritta dai romanzi precedenti, Ford Prefect torna alla sede della Guida solo per scoprire che è stata rilevata da un’azienda inquietante che gli ricorda qualcosa… Arthur Dent, invece, dopo aver perso la sua amata Fenchurch, si dedica alla ricerca del pianeta più simile possibile alla Terra, andando incontro ad enormi delusioni. Zaphod e Marvin risultano non pervenuti (e per questo si pensava che la serie potesse davvero essere ripresa in mano, ipotesi purtroppo annullata dalla morte dell’autore). Nell’altra dimensione, Tricia (Trillian) non è partita per lo spazio con Zaphod ed è diventata presentatrice televisiva.

Dei libri che compongono questa “trilogia in cinque volumi” Praticamente innocuo è sicuramente il più dismesso e malinconico. Le parti con Ford Prefect sono sempre piuttosto scoppiettanti, ma anche lui si lascia andare a nostalgiche fantasie sul periodo in cui la Guida era ancora in stadio embrionale, e sui suoi sogni perduti e mai realizzati. Arthur Dent vola di paese in paese cercando disperatamente qualcosa di familiare e quando gli pare di averlo trovato viene raggiunto da Trillian che mette in moto una serie di eventi inevitabili che infrangono la sua precaria serenità. Tricia (nella dimensione alternativa) rimpiange la sua occasione con Zaphod mentre Trillian (nella dimensione in cui accettò l’invito di Zaphod) è comunque insoddisfatta e malinconica. L’atmosfera nostalgica dona al romanzo, che ne guadagna in coerenza, finale incluso. Passate le mattane dei primi due volumi e le incertezze dei due successivi, mi sembra che questo sia quasi un romanzo maturo. E in ogni caso, “qualunque cosa che accade, accade”.

Votazione: 4/5

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