Nella mia wishlist [ week 03 ]

gennaio 24, 2011 § 2 commenti

Questa settimana ho aggiunto alla mia wishlist diversi libri YA:

Moon Over Manifest di Clare Vanderpool è ambientato in Kansas durante la depressione: intreccia la storia della giovane Abilene, mandata a vivere a Manifest mentre il padre lavora in Iowa a quelle dei vari abitanti di Manifest. Questo romanzo ha vinto il premio Newbery Medale (per YA fiction) per il 2011. Skippy Dies di Paul Murray (tradotto in italiano: Skippy muore) è una storia tragicomica ambientata in una scuola cattolica a Dublino, il Seabrook College, in cui gli studenti sono sottoposti a una grandissima pressione. These Things Hidden di Heather Gudenkauf  è la storia di Allison Glenn che all’età di ventunanni esce di prigione dove ha passato gli ultimi cinque anni per un crimine imprecisato ma orribile. Allison non è felice di tornare nella sua città natale nello Iowa dove sa che non riceverà nessuna compassione per quello che ha fatto, e in effetti tutti i suoi sforzi per tornare a vivere una vita normale sono ostacolati dall’indifferenza o odio da parte della sua famiglia e dall’ostilità di tutti i cittadini. In Turtle in Paradise di Jennifer L. Holms, quando la madre di Turtle trova lavoro come governante presso un datore di lavoro che non ama i bambini, spedisce la figlia dai parenti di Key West. Qui inizialmente la vita non è semplice ma pian piano Turtle subisce il fascino del luogo.

Queste tre aggiunte hanno in comune l’ambientazione storica. I Buddenbrook di Thomas Mann descrive la progressiva rovina di una famiglia tedesca nel diciannovesimo secolo. The Poisonwood Bible di Barbara Kingsolver è una saga familiare (tradotto in italiano: Gli occhi negli alberi) che racconta la storia di Nathan Price attraverso le parole della moglie e delle loro quattro figlie. Ferocemente religioso, Nathan porta la sua famiglia nel Congo Belga in missione religiosa negli anni Sessanta, nel pieno del tumulto della trasformazione di questo paese nella sua era post coloniale. The Taste of Sorrow racconta la storia delle tre sorelle Bronte.

Questi quattro romanzi hanno in comune il tema della famiglia. Bloodroot di Amy Greene è una saga familiare a più voci, che si concentra sulla figura di Myra Lamb. Heidi W. Durrow nel suo romanzo The Girl Who Fell From the Sky si concentra sulla protagonista Rachel Morse, frutto di un’unione mista e personificazione dei problemi di identità razziale che ne derivano. E’ invece una madre dotata ma schicofrenica la figura centrale dell’autobiografia The Memory Palace di Mira Bartok. Model Home di Eric Puchner è il resoconto del crollo di una famiglia in cui i componenti, seppur autenticamente legati gli uni agli altri, finiscono inesorabilmente per prendere strade separate.

Non ho potuto resistere nemmeno a questi altri quattro libri (che non hanno niente di particolare in comune fra di loro): in Felicità® di Will Ferguson l’autore si chiede: e se uno dei tanti manuali di self help che vengono pubblicati in tutto il mondo funzionasse sul serio? Se la felicità promessa arrivasse sul serio quali sarebbero le conseguenze? Kapitoil di Teddy Wayne racconta la storia di Karim Issar che arriva dal Qatar a New York per lavorare in un programma informatico (siamo alla fine del millennio scorso e la ditta per cui lavora Issar si sta preparando per il bug di fine millennio). Da una parte Karim crea un programma che gli permette di dare la scalata al potere e di guadagnare moltissimo dando sicurezza economica anche alla sua famiglia in Qatar. D’altra parte il legame con la collega Rebecca lo porta a riflettere sugli obiettivi della sua vita e sulla potenziale pericolosità del suo programma (che è in grado di prevedere l’andamento del mercato del petrolio). Aimee Bender nel suo The Particular Sadness of Lemon Cake ci presenta Rose e il suo potere di sentire letteralmente le emozioni di chi ha preparato il cibo che mangia. Un romanzo pregno di realismo magico che ricorda Come l’acqua per il cioccolato di Laura Esquivel. So Much For That è un romanzo di Lionel Shriver, autrice che si è guadagnata tutto il mio rispetto con il romanzo Dobbiamo parlare di Kevin. In questo romanzo la Shriver affronta il problema delle spese mediche negli Stati Uniti e la questione del valore – letterale – di una vita umana.








E infine, un paio di aggiunte fantasy: Eoin Colfer con il suo E un’altra cosa… dà un’ideale sesto episodio alla famosa saga della Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams. E il sesto volume della serie House of Night di P. C. e Kristin Cast.

Un’aggiunta dell’ultimo minuto è The Bailey Game di Celia Rees, di cui sto leggendo l’intrigante The Wish House. Alex Lewis è ancora perseguitata da quello che è successo due anni prima giocando al gioco di Bailey. E quando l’arrivo di una nuova ragazza a scuola scatena di nuovo l’inizio del gioco, Alex deve decidere da che parte stare.

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§ 2 risposte a Nella mia wishlist [ week 03 ]

  • Anonymous ha detto:

    Eccomi ^_^ Se ti è piaciuto Dobbiamo parlare di Kevin, ti consiglio Effetti sconvolgenti di un compleanno, che a me è piaciuto moltissimo!proprio bello questo blog, ciaoClaudia /Lightblue

  • Roberta ha detto:

    Grazie cara! Mi sa che il tuo consiglio entrerà nel prossimo post sulla wishlist! ^_^ Grazie mille!

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