Recensione 010 – The Wish House

gennaio 25, 2011 § Lascia un commento

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Autore: Celia Rees
Titolo: The Wish House (tit. italiano La casa dei desideri)
Edizione: Young Picador, 2005 (Ed. italiana: Salani, 2007)
Pag. 216
ISBN: 0-330-43643-0

Celia Rees è un’autrice inglese di narrativa per ragazzi. In Italia è famosa soprattutto per il ciclo di due libri sulla stregoneria, Se fossi una strega e Il viaggio della strega bambina. The Wish House (tradotto in italiano: La casa dei desideri) è un romanzo di formazione ambientato negli anni Settanta. Anche questo è un romanzo per ragazzi anche se le tematiche esplicite e una certa ambiguità di fondo lo rendono forse un po’ inadatto.
South Wales, 1976: Richard ritorno al campeggio dove passa tutte le estati con i suoi genitori. Confinato con una madre apparentemente depressa che sta seduta tutto il giorno a fumare e leggere, e con un padre che va a pescare tutti i giorni, il quindicenne Richard scopre che la vecchia abbandonata Wish House è ora abitata dalla poco convenzionale famiglia Dalton. Incontra la loro figlia Clio e si innamora di lei. Passano le loro giornate giocando e facendo l’amore nella natura ma la loro relazione è in parte rovinata dal disagio di Richard relativamente alla famiglia Dalton. Anche se è affascinato dalla loro intimità e libertà, dalla loro noncuranza e amore per la vita, è anche incapace di accettare le lore idee di amore libero e il loro uso di droghe. Il padre di Clio, Jay Dalton, è un pittore e chiede a Richard di posare per lui. Mentre posa, Richard scopre alcuni inquietanti ritratti di Clio che lo fanno riflettere sulla sua relazione con il padre.
The Wish House non è una lettura semplice, prima di tutto per i più o meno accennati temi dell’adulterio e dell’incesto, ma anche a causa dell’immersione di Richard in una famiglia e in uno stile di vita esotici. I genitori di Richard non sono solo normali, sono convenzionali. Questo non significa che siano noiosi. Mi sarebbe piaciuto sapere di più di loro, mi sono sembrati borghesi insoddisfatti appena usciti da un romanzo di Yates. Richard è troppo giovane per capire il loro comportamento per esserne interessato, ma è il risultato della società di cui loro sono insoddisfatti (ma che sono incapaci di sfidare): convenzionale, disturbato da ogni comportamento inusuale che non è capace di classificare. Il suo incontro con la famiglia Dalton cambia il suo modo di guardare al mondo, lo rende più flessibile e aperto, anche se tutto ciò è un processo doloroso. Questo non vuol dire che i Dalton siano un modello di vita: è vero che sono tolleranti (per esempio la prima e la seconda moglie di Jay Dalton riescono a rimanere amiche) e vivaci, ma allo stesso tempo sono troppo tolleranti (il vino e le droghe e l’amore libero – che significa sesso libero e nudismo).
La narrazione dell’autrice è piena di suspence e devo ammettere che ho aspettato tutto il tempo una grande rivelazione sulla vera natura di questa famiglia, mentre in realtà il finale è piuttosto piatto.In ogni caso, il romanzo è molto buono se visto come uno stimolante racconto di formazione.
Votazione: 4/5
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