Recensione 016 – Io e te

febbraio 6, 2011 § 4 commenti

Autore: Niccolò Ammaniti
Titolo: Io e te
Edizione: Einaudi
Pag. 117
ISBN: 9788806206802

Niccolò Ammaniti è un autore che io amo moltissimo, e di cui ho letto praticamente tutto. Eppure il mio amore continua a essere sulla fiducia, o meglio sulla base di un unico romanzo di una tale perfezione da farmi dimenticare che, dopo quello (non è il suo primo romanzo, ma è il primo scritto da lui che ho letto) non mi sono più innamorata di nessun’altro suo scritto. Il romanzo che amo di un amore profondo da anni è Io non ho paura. Il romanzo che sto per recensire è Io e te, la sua ultima pubblicazione, letto in prestito.

Premetto che questa recensione sarà zeppa di spoiler per cui, se non avete letto il romanzo in questione e intendete farlo, vi consiglio di leggere direttamente la recensione su aNobii, che sarà spoiler-free.

Io e te è la storia, raccontata in prima persona, di Lorenzo, ormai adulto, che ricorda un momento particolare della sua adolescenza. Lorenzo fin da bambino ha sofferto di evidenti problemi psicologici: legatissimo ai genitori e alla nonna, viveva però qualsiasi tentativo di avvicinamento da un’altra persona come un’aggressione, reagendo con violenza. Nel tempo Lorenzo ha imparato a reprimere la violenza e la rabbia e a mimetizzarsi fra i suoi coetanei, senza però sentirsi mai davvero parte di questa umanità brulicante e fastidiosa. E’ quando sente per caso i piani di quattro compagni di scuola per una settimana bianca a Cortina, che Lorenzo percepisce per la prima volta il desiderio di essere come gli altri, di stare con loro.

E’ proprio sull’onda di questo desiderio che Lorenzo racconta alla madre di essere stato invitato anche lui a questa settimana bianca. Quando però si rende conto del profondissimo sollievo che la notizia reca alla madre, e delle conseguenze se ammettesse di aver raccontato una bugia, Lorenzo escogita un piano per liberarsi dall’impasse: fare finta di partire per Cortina ma in realtà rifugiarsi nella cantina di casa, dove non va mai nessuno, e dove ammucchia beni di conforto, libri musica e tv. Nel suo isolamento viene però disturbato dalla sorellastra Olivia (figlia di primo letto del padre) la bella e strana Olivia, che ha bisogno di un posto dove dormire e dove smaltire i suoi evidenti problemi. Lorenzo, così costretto alla vicinanza con quella che è a tutti gli effetti un’estranea, sente le sue difese sgretolarsi e recupera la sua umanità.

Ammaniti sa scrivere e rende molto bene la figura dell’adolescente disagiato e sociofobico. Tuttavia, questo racconto (perchè non è un romanzo, nè un romanzo breve o una novella, è a tutti gli effetti un racconto) ha due grossi difetti. Il primo è che è troppo breve, e non sto parlando delle ormai arcinote polemiche sulle politiche editoriali, bensì del fatto che una storia densa come questa non si può rendere in 100 pagine che sono poi 50 normali. Ci sono troppe cose che vengono buttate là e poi abbandonate, i personaggi e gli eventi non sono approfonditi. Come conseguenza, ecco il secondo difetto: lo svolgimento è troppo semplicistico: Mattia guarisce da quella che è a tutti gli effetti una condizione molto seria semplicemente perchè costretto a condividere una stanza per un paio di giorni con una persona in difficoltà. Viene accennato un rapporto morboso di Lorenzo con la madre, che non viene però sviluppato, così come non viene sviluppato il rapporto di odio di Olivia nei confronti del padre. Si parla di un incidente in mare subito da Lorenzo, che dovrebbe avere qualche significato ma non si capisce quale, perchè viene raccontato e poi cade nel vuoto. Il rapporto con la nonna morente appare solo sullo sfondo, si preferisce dare la voce alla storia del robottino puliscipiscine il cui doppio finale è grossolana metafora del cambiamento che sta vivendo Lorenzo.

Io e te è una storia in cui vengono accennate molte tematiche serie. E’ un racconto dalla trama interessante, ma sfortunatamente più che un racconto, o addirittura un romanzo breve, si rivela un abbozzo. Abbozzo di una bella storia, ma pur sempre abbozzo. Abbozzo scritto bene, ma che rimane abbozzo. Resoconto superficiale di una adolescenza disturbata e racconto di formazione insieme, Io e te non arriva dove vorrebbe semplicemente perchè non è sviluppato, ma pubblicato allo stato grezzo. In positivo una scrittura pulita e precisa, scorrevolissima, e un finale inaspettato.

Votazione: 3/5

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§ 4 risposte a Recensione 016 – Io e te

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