Recensione 018 – Ma le stelle quante sono

febbraio 15, 2011 § Lascia un commento

Autore: Giulia Carcasi
Titolo: Ma le stelle quante sono
Edizione: Feltrinelli, 2005
Pag.: 232
ISBN: 978-88-07-84053-1

Alice e Carlo condividono la stessa classe di liceo. Entrambi si sentono diversi dai compagni omologati e popolari. Alice è critica e sognatrice, Carlo è imbranato e intellettuale. Ma vivere senza modelli vincenti è difficile e così sia Carlo che Alice cedono alle lusinghe delle sirene e si perdono in un mondo diverso. Un mondo che però nasconde tante delusioni quante sono le attrattive superficiali. Così sullo sfondo della maturità di liceo i nostri eroi dovranno capire che cosa vogliono davvero dalla vita. Giulia Carcasi era una giovane esordiente quando nel 2005 ha debuttato con questo romanzo, aveva diciotto anni. Dopo ha pubblicato Io sono di legno (2007) e Tutto torna (2010).

Il romanzo è evidentemente scritto da un’adolescente, che ha inserito molte tematiche ma ne ha sviluppate poche. Sembra quasi che la Carcasi, volendo scrivere un libro sugli adolescenti “serio”, abbia sentito la necessità di appesantire la sua storia. In particolare l’episodio di molestie è secondo me totalmente fuori luogo e svolto malissimo. Un tema così delicato, in un romanzo per adolescenti, andava trattato in modo molto diverso. In generale però mi ha colpito l’atmosfera pacata, quasi opaca, di questa storia. Carlo e Alice sono due ragazzi tranquilli però mi paiono troppo ingessati, troppo spenti, senza slancio. E la riflessione di Alice alla fine della sua parte, dopo aver incontrato il suo ex Giorgio al bar mi ha fatto davvero cadere le braccia.

Io ho più di trentanni e spesso con il mio ragazzo e i miei amici scherzo dicendo che tra casa lavoro ed extra non mi rimane nè il tempo nè l’energia per fare della vita sociale come si deve. E si controbilancia dicendo che però io sono sempre stata una ragazza tranquilla. Certo, è vero. Eppure a diciannove anni non mi ricordo di essere stata così mogia e così ragionevole, specialmente negli affetti, e nei sogni.

Ma le stelle quante sono è quella che si può definire una lettura carina, senza impegno e senza noia. Anzi anche con un po’ di noia quando si gira il libro e si legge la versione di Carlo, che è ben poco differente da quella di Alice, voce e personalità incluse. Sicuramente gli adolescenti ci troveranno di più di quello che ci ho trovato io, e va bene così.

Voto: 2/5

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