Recensione 022 – Dirty Little Angels

febbraio 18, 2011 § Lascia un commento

Autore: Chris Tusa
Titolo: Dirty Little Angels
Edizione: digitale, 2009
Pag. 110
ISBN: non presente

Ho avuto la possibilità di leggere questo romanzo grazie ad un giveaway su Goodreads, in cui Chris Tusa, l’autore, ha messo a disposizione molte copie digitali del suo romanzo. Dirty Little Angels è ambientato nella New Orleans pre-Katrina, e la voce narrante è quella di Hailey Trosclair, una sedicenne travolta dai cambiamenti della sua vita. L’ambientazione è molto cupa, una New Orleans fatta di edifici in disuso o enormi discariche a cielo aperto, con adolescenti che fanno sesso in modo promiscuo, adulti malati o scoppiati.

Hailey Trosclair è in crisi quando il padre, ormai disoccupato da diversi mesi, sembra aver perso le energie e la voglia di cercarsi un nuovo lavoro. Mentre lui passa le giornate a giocare a biliardo e a scommettere alle corse, la moglie rimane chiusa in camera con l’ecografia del bambino perso a causa di un aborto spontaneo. Incapace di reagire all’evento, si rifugia nella religione. In tutto questo Hailey, quasi invisibile, va a scuola e passa i pomeriggi con l’amica e compagna di scuola, Meridian. Meridian non ha una famiglia migliore di quella di Hailey, anzi il padre le ha già pagato diverse operazioni estetiche che le valgono l’attrazione di tutti i ragazzi, e in particolare della nuova conoscenza Chase. Le sole persone che si preoccupano di Hailey sono il fratello Cyrus (già coinvolto in piccoli furti) e l’amica di famiglia Verma, gravemente malata di diabete. Delusa dalla religione che non dà risposte nè tanto meno soluzioni e dal comportamento dei genitori, Hailey inizia a frequentare insieme al fratello un’ex banca che il predicatore fallito ed ex carcerato Moses sogna di trasformare in una chiesa da asporto. Nel frattempo intreccia una relazione con Chase, il ragazzo della sua amica Meridian. Le due azioni scatenano una serie di eventi che conduce all’inevitabile finale.

All’inizio pensavo che Dirty Little Angels fosse un romanzo di formazione, ma strada facendo mi sono resa conto che forse è più esatto descriverlo come il resoconto della discesa all’inferno di una adolescente problematica. Hailey è intrappolata in un mondo con il quale io non ho il minimo punto di contatto, ma la sua storia mi ha fatto provare un forte senso di claustrofobia a causa dell’ineluttabilità del destino che la attende (e che attende anche i suoi familiari, i suoi amici e in generale praticamente tutti i personaggi del romanzo). Eppure non si può fare a meno di tifare per Hailey, che pur facendo una scelta sbagliata dopo l’altra, in realtà non chiede niente di strano dalla vita. Infatti, nonostante mi sia quasi impossibile immaginarmi in certe situazioni, non posso che comprendere la sua rabbia e il modo distorto in cui cerca di scaricarla. Ho amato questo romanzo non solo per la protagonista, ma anche per il linguaggio. Il linguaggio e i protagonisti (perfetti e dotati davvero di vita propria) hanno reso il romanzo davvero avvincente. Non dò un punteggio pieno solo perchè in qualche modo tutto il romanzo mi aveva creato delle aspettative più alte relativamente al finale. Non contesto la scelta dell’autore, ma devo dire che mi aspettavo magari un finale meno impressionante ma un messaggio più forte. In qualche modo, sembra che il romanzo non si chiuda del tutto, che manchi qualcosa.

Voto: 4/5

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