Recensione 023 – Una lingua sul cuore

febbraio 21, 2011 § 2 commenti

Autore: Carlotta De Melas
Titolo: Una lingua sul cuore
Edizione: Giraldi, 2007
Pag.: 182
ISBN: 9788861551190

Una lingua sul cuore è un libro che un paio di anni fa fece un gran furore su Internet, anche se poi le copie disponibili erano davvero poche e di difficile reperibilità. La mia curiosità, unita alla splendida copertina, mi ha portato ad aggiungere questo romanzo in wishlist. Poi il caso ha voluto che lo trovassi su bookmooch, quindi eccomi qua a parlarne. Come lettrice sono vorace, ma sono anche una grande accumulatrice di libri. Putroppo proprio per questo motivo spesso leggo un libro quando ormai gli impulsi che mi hanno portato a recuperarlo sono ormai dimenticati, o comunque sopiti. Nel caso de Una lingua sul cuore, però, temo che il ritardo nella lettura non abbia fatto una grande differenza. Avviso tutti i lettori che in questo post ci saranno pesanti anticipazioni sulla trama.
Morena è una ragazza di ventitre anni, trasferitasi da Como a Milano per studiare giurisprudenza. La sua famiglia è molto ricca ma entrambi i genitori sono sempre stati assenti: il padre fisicamente, la madre emotivamente, incapace di dare affetto alla figlia. Inoltre da bambina Morena ha scoperto la madre a letto con un amico di famiglia, rimanendone profondamente segnata. La sua vita a Milano più che intorno allo studio sembra girare intorno alle uscite serali e al sesso impersonale e promiscuo. Quando è a casa, Morena scrive frasi sulle pareti della sua camera usando i cosmetici. La sua esistenza è un tentativo di intorpidirsi a causa di un trauma subito nel passato, che emerge pian piano grazie ai numerosi flashback: si tratta della morte del fidanzato Carlo, di cui era perdutamente innamorata e che è morto in un incidente d’auto in cui guidava proprio Morena. Fra gli incontri sessuali e i flashback Morena escogita anche un modo di punire l’amante (o ex amante) della madre, proprio quello con cui l’aveva scoperta: diventare sua amante e girare un video da mandare alla sua famiglia. Anche se alla fine Morena non ha il coraggio di portare a termine la vendetta, il suo amante viene comunque scoperto dalla moglie e si vendica su di lei, stuprandola violentemente. Una lingua sul cuore non ha una vera e propria trama, diciamo che è il resoconto di un profondissimo disagio dovuto a un lutto, alla perdita della persona amata. Condita da flashback che spiegano sia la storia d’amore fra Morena e Marco, sia la situazione familiare di Morena, l’unica trama che si può trovare è proprio quella della vendetta nei confronti dell’amante della madre.
Leggendo le recensioni a questo romanzo mi sono resa conto che molti lettori hanno abbassato il voto a causa dei numerosissimi refusi. In termini generali, credo che tale pratica non sia corretta, ma dopo aver letto il romanzo ho condiviso questa scelta. Si tratta di errori e/o sviste che una persona non dovrebbe fare nemmeno alla prima stesura. Che poi sia arrivato scritto così alla casa editrice, e che la stessa non abbia provveduto alla correzione, sono a mio avviso segni di scarsa professionalità da entrambe le parti.
Un’altra cosa che mi ha pesantemente infastidito è la citazione pressocchè continua di marche (soprattutto nell’abbigliamento, ma non solo). E’ una farcitura talmente pesante che è impossibile pensare che questo utilizzo sia finalizzato a rendere l’ambiente della “Milano bene”. D’altra parte lo stile del romanzo non è satirico, così che dobbiamo eliminare anche l’utilizzo a scopo di dileggio di così tante descrizioni. Non mi è piaciuto nemmeno lo stile di scrittura “romantigotico”: è una scrittura evocativa, che descrive perfettamente la sofferenza chic di una ragazza dall’animo nero ma dall’aspetto bellissimo e dal guardaroba griffato. Dieci anni fa avrei probabilmente adorato questo libro. Oggi come oggi da un romanzo che parla del lutto mi aspetto ben altro. Sia chiaro che la stroncatura del romanzo è stata fatta da un punto di vista puramente soggettivo.
Voto: 1/5
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§ 2 risposte a Recensione 023 – Una lingua sul cuore

  • Rowan ha detto:

    E pensare che ero indecisa se prenderlo.. fortuna che ho visto la tua recensione su aNobii. Già non ero convinta, adesso poi :PMi sono aggiunta ai lettori fissi, se ti va fai un salto sul mio blog ^^Rowan

  • Roberta ha detto:

    Per me è stata una grossa delusione ma forse letto nel periodo giusto non l'avrei stroncato del tutto!Vengo subito da te a curiosare…

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