Recensione 026 – Martin Eden

febbraio 25, 2011 § Lascia un commento

Autore: Jack London
Titolo: Martin Eden
(Tit. Or.: Martin Eden)
Edizione: BUR, 2000
(Ed. Or.: MacMillan Publishers, 1909)
Pag.: 458
Traduzione: Oriana Previtali
ISBN: 9788817153478

Martin Eden è un figlio del popolo, un marinaio, sgraziato e ignorante, anche se da sempre appassionato di libri, che legge voracemente anche se in modo istintivo. Siamo a San Franciso ad inizio ‘900 e Martin, dopo aver aiutato Arthur Morse, un giovanotto dell’alta borghesia, a sbrigarsela in una rissa, viene da quest’ultimo invitato a pranzo pressa la sua famiglia. Arthur vuole ringraziare Martin, ma anche mostrarlo alla sua famiglia un po’ come fosse un fenomeno da baraccone. Martin rimane affascinato dallo stile di vita dei Morse, ma soprattutto dalla bella, intellettuale e raffinata sorella di Arthur, Ruth. Per amor suo, e grazie al suo aiuto, Martin decide di istruirsi, in modo da potersi elevare al suo livello. Dalla lettura e lo studio al desiderio di cimentarsi nella scrittura il passo e breve e ben presto Martin comincia a spedire racconti e articoli a tutti i giornali della baia, alternado studio e scrittura nelle sue lunghissime giornate. Nel frattempo il rapporto con Ruth raggiunge un nuovo stadio, infatti i due si fidanzano, ma Martin chiede due anni di tempo per riuscire a sfondare nel mondo della letteratura, e dedica tutte le sue energie a questo scopo.

Martin Eden è, nelle intenzioni del suo autore, un attacco all’individualismo e alla ricerca del successo. Nonostante ciò, la maggior parte dei lettori e dei critici lo interpretano esattamente nel modo opposto. Certo, il finale non aiuta a vederlo come un elogio del self-made man, ma nel complesso la dedizione, l’ostinazione, il lavoro instancabile di Martin, nonchè la sua enorme e travolgente vitalità, non possono che farci pensare alle possibilità dell’uomo, più che alle sue manchevolezze. Questa è una storia incredibilmente affascinante, nonostante una trama tutto sommato poco densa di avvenimenti. Quando si finisce la lettura, non si può non stupirsi pensando a quante tematiche London è riuscito a trattare: la bellezza della letteratura, il mondo editoriale, l’importanza della conoscenza (e come questa possa essere un’arma a doppio taglio), la critica alla borghesia, il socialismo, la critica alle condizioni lavorative, il trattamento delle donne all’interno del matrimonio, l’etica giornalistica…E ci sono anche una storia d’amore, e una bella amicizia. E’ impossibile non tifare per Martin Eden, che non solo aspira all’autorealizzazione ma è anche un uomo buono da tutti i punti di vista. Martin Eden riuscirà alla fine a vedere riconosciuto il suo talento, ma il suo stesso successo è il motivo della sua profonda, profondissima delusione esistenziale che porta a un finale che a molti non piace, ma che, allo stesso tempo, non è così lontano anche da molte storie più moderne.

Voto: 4/5

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione 026 – Martin Eden su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: