Recensione 029 When You Reach Me

marzo 1, 2011 § Lascia un commento

Autore: Rebecca Stead
Titolo: When You Reach Me
(Tit. italiano: Quando mi troverai)
Edizione: Andersen Press Ltd, 2011
(Ed. Italiana: Feltrinelli, 2010)
Pag.: 208
ISBN: 9781849392129

Non avevo mai sentito parlare di A Wrinkle in Time (Nelle pieghe del tempo in italiano) prima (figuriamoci averlo letto). Non mi interessa molto il viaggio nel tempo come tematica letteraria (anche se alcuni dei miei libri preferiti parlano di viaggi nel tempo). Ma quando ho letto recensioni superlative su When You Reach Me, vincitore del premio Newberry Medal, di Rebecca Stead, ho pensato che fosse una buona lettura. Sfortunatamente, questo romanzo è stato una delusione. Anche se è un libro piacevole, non sono riuscita a sentirmi coinvolta.

Ambientato nella New York degli anni Settanta, When You Reach Me parla della dodicenne Miranda, che vive in uno squallido appartamento insieme alla madre. Ci sono molti intrecci: la partecipazione della mamma di Miranda a un quiz televisivo (implicando il rapporto di Miranda con la madre single, la possibilità di un nuovo patrigno, la questione della povertà e dell’autorealizzazione), il migliore amico di Miranda, Sal, che viene colpito senza motivo da un altro ragazzo e smette di parlarle, la conseguente ricerca di nuovi amici, l’innamoramento, la questione della razza e dell’evoluzione dell’amicizia, e degli anonimi e misteriosi biglietti che forse provengono dal futuro. Il romanzo per ragazzi A Wrinkle in Time apparentemente è stato una fonte di ispirazione per l’autrice, nonchè il libro preferito di Miranda, che continua a rileggerlo. Altri temi importanti sono la redenzione e la morte. Non è una sorpresa quindi che così tanti argomenti in un romanzo per ragazzi di 208 pagine non vengano particolarmente sviluppati.

***spoiler***
Non riesco a scrivere una recensione di questo libro senza svelare la trama, per cui siete avvisati!

La mia prima impressione è stata di caos. Fin dall’inizio non era chiaro cosa uno show televisivo, un amico che smette di parlare alla protagonista, un senzatetto e i biglietti misteriosi potessero avere in comune. Alla fine diventa piuttosto chiaro che, mentre sullo sfondo c’è la vita di famiglia di una ragazzina che sta imparando molte cose sull’amicizia e sull’amore, la storia principale è quella di Markus, che accidentalmente provoca la morte di un altro ragazzo (Sal). Da adulto costruisce una macchina del tempo e ritorna nel passato per impedire a Sal di morire. Nel frattempo si mette in contatto con Miranda e la convince a scrivere una lettera al se stesso bambino con le istruzioni per realizzare quanto sopra descritto (paradosso temporale).

Comunque, se ancora non capisco il ruolo del quiz televisivo o dell’amicizia con la malata Annemarie e l’elegante Julia, o del lavoro al negozio di sandwich, trovo che queste sottotrame siano più interessanti di quella principale. Non mi interessa Markus, che colpisce Sal senza motivo e poi non capisce che Sal possa essere spaventato di lui. Non mi interessa il viaggio nel tempo e l’idea di un adulto che concepisce un piano così inaffidabile per salvare un ragazzino. D’altra parte, mi piacerebbe aver letto di più sulla mamma di Miranda e il suo fidanzato, sugli amici di Miranda e anche sul proprietario del negozio di sandwich, la cui stessa esistenza sembra dovuto solo alla necessità di sollevare la questione della razza. In conclusione, una lettura piacevole ma non aspettative niente di più!

Voto: 3/5

English Version

I had never heard about A Wrinkle in Time before (let alone read it). Moreover, I don’t really care about time travel as a literary theme (though some of my favourite books are about time travel). But when I read enthusiastic reviews on When You Reach Me, Newberry Medal Award winner, by Rebecca Stead, I thought it could be a great reading. Unfortunately, this YA novel proved to be a disappointment. While a perfectly fine novel, it failed to involve me.

Set in 70s New York, When You Reach Me is about sixth grader Miranda, living in a squalid flat with her mom. There are several storylines: the appearance of Miranda’s mother in a television quiz (involving Miranda’s relationship with her single mother, possibility of new step-father, issues of poverty and self-realization), Miranda’s best friend Sal getting punched without reason by another boy and stopping talking to her, subsequent making of new friends, romance, issues of race and friendship evolution, and mysterious notes coming from unknown writer, possibly from the future. The YA novel A Wrinkle in Time apparently was one big source of inspiration for the writer and is also the favourite book of Miranda, who keeps rereading it in a loop. Other important themes in the book are redemption and death. It’s no surprise that so many themes in a 208-pages book for young adults are impossible to develop.

***spoiler alert***
There’s no way for me to review this book without giving the plot away, so be warned!
My first impression was that the novel is quite chaotic. Since the beginning, it is not clear what a quiz show, a friend stopping talking to the main character, a homeless guy and the mysterious notes could possibly have in common. In the end it becomes quite clear that, while on the background there was the family life of a young girl learning many things on friendship and love, the main storyline is that of Markus, who accidentally causes the death of another boy (Sal). As an adult, he builds a time machine and come back to the past where he succeeds in avoiding Sal’s death. In the meanwhile. he gets in touch with Miranda through the mysterious notes and persuades her to write to himself as a young boy a letter with instructions to do the above mentioned (time paradox).

Anyway, while I still don’t understand how to fit in the story the quiz or friendship with ill Annemarie and posh Julia, or the job at the sandwich shop, I do find all this subplot much more interesting than the main one. I don’t care about Markus, who punches another boy out of no reason and then do not realize that punched boy could be scared of him. I don’t care about time travel and I don’t care about an adult devising such an unreliable scheme to save a boy. On the other hand, I would have liked to read more about Miranda’s mom and her boyfriend, about Miranda’s friends and even about the sandwich shop’s owner, whose only reason for being seems to raise an issue on race. In conclusione, a nice read but don’t expect much more!

Rating: 3/5

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