Recensione 036 – Baci, spie, amori

marzo 10, 2011 § Lascia un commento

Autore: Jane Feather
Titolo: Baci, spie, amori
(Tit. Or.: To Kiss a Spy)
Serie: Kiss # 2
Edizione: Mondadori, 2003
(Ed. Or.: Bantam, 2002)
Traduzione: Berta Smiths-Jacob
Pag. 314
ISBN: non presente

Baci, spie, amori è il secondo libro della serie Kiss di Jane Feather. E’ un romance storico ambientato nella Londra rinascimentale, un mix di intrighi politici, spionaggio e amori. Owen d’Arcy è una spia al servizio dell’ambasciata france e la sua nuova missione è di sedurre Lady Pen Bryanston, vicina sia alla Principessa Maria sia al fratellastro che è al servizio del Duca di Northumberland. Quello che non può sapere è che Pen non è esattamente come tutte le altre lady ed è subito coinvolto nella sua disperata ricerca del suo bambino di due anni. Mentre si dedicano ai loro obiettivi, ovviamente si innamorano anche se il passato di Owen comincia a perseguitarli.

Lasciatemi spiegare un po’ meglio il background storico: il giovane Re Edward VI è malato e vicino alla morte. I membri del suo consiglio sono preoccupati perchè la prima in successione è la Principessa Maria, che è cattolica e significherebbe una sicura diminuzione dei loro poteri politici. Così convincono il re a indicare come sua erede la cugina Jane, figlia di uno dei membri del consiglio nonchè in procinto di sposarsi segretamente con il figlio del Duca di Northumberland. Per poter incoronare Jane però devono anche imprigionare la legittima erede la Principessa Maria per impedirle di organizzare una sommossa da parte del popolo. Sia Owen che Pen sostengono Maria per cui il loro primo interesse è farla uscire sana e salva dall’Inghilterra fino alla morte del Re. Devo ammettere che questa rete di complotti e diplomazia non mi ha interessato molto. Inoltre, sembra sempre che gli scrittori di romance vogliano dimostrare che i loro personaggi stanno dalla parte dei buoni, ma storicamente credo che nella maggior parte dei casi non si possa davvero parlare di buoni e cattivi.

La storia principale non è nemmeno l’amore che sboccia tra i due protagonisti, ma la ricerca del figlio di Pen. Pen è una vedova, era sposata a un uomo buono che putroppo morì giovane e solo pochi mesi prima della nascita prematura di suo figlio. Durante il parto Pen fu seguita dalla sua malvagia suocera e fu pesantemente drogata. Al risveglio scoprì che il figlio era nato morto, ma Pen è sicura di averlo sentito piangere alla nascita. Da allora Pen ha cercato di scoprire che cosa sua suocera abbia fatto con suo figlio mentre i suoi genitori, le sue sorelle e il fratellastro la ritengono semplicemente distrutta dal dolore e non le credono. L’unico che le crede e la aiuta è Owen.

Baci, spie, amori è piuttosto noioso e ho anche trovato la storia di Pen incredibile. Sua suocera apparentemente voleva liberarsi del nipote perchè avrebbe potuto reclamare il titolo, ora saldamente nella mani del cognato di Pen, un uomo stupido e malleabile. Non capisco perchè avrebbe dovuto prendere il bambino e portarlo a pagamento in un bordello, quando la soluzione più semplice sarebbe stato ucciderlo subito. Da vivo, sarebbe sempre stato una minaccia. Inoltre, non si capisce perchè i genitori e la famiglia di Pen non le credano, quando è da due anni che ripete la stessa cosa, e perchè Pen accetti così passivamente il comportamento dei genitori, quasi fosse una cosa naturale. Per questo a mio avviso la parte gialla non è ben congegnata. La storia d’amore va bene, anche se non è emozionante. Il protagonista maschile era piacevole, ma ho trovato l’ostinazione di Pen fastidiosa: non posso credere che il novanta per cento delle eroine debba essere così cocciuta! Nel complesso, dimenticabile.

Giudizio: 2/5

English Version:

To Kiss a Spy is the second book of the Kiss series by Jane Feather. It is a historical romance set in Renassaince London, a blend of political intrigue and espionage and romance. Owen d’Arcy is a spy at the service of the French embassy and his new mission is to seduce Lady Pen Bryanston, who is close both to Princess Mary and her half-brother, who works for the Duke of Northumberland. What he could not know is that Pen is not your average lady and he is soon involved in her desperate search for her two-years-old child. While both of them pursue their objective, they obviously fall in love with each other, but Owen’s past haunts them.

Let’s explain better the historical backgroun of the novel: young King Edward VI is sick and close to death. His council’s members are worried because the next in the succession line is Princess Mary, who is Catholic and would certainly means a reduction of their political power. So they persuade the King to appoint as his heiress his cousin Jane, who is also daughter of one of the members of his Council and soon to secretly marry the son of the Duke of Northumberland. In order to crown Jane they also need to imprison the legitimate heir Princess Mary to restrain her to organize an uprising of the people. Both Owen and Pen sustain Queen Mary so their first interest is to have her safe out of England untile the King is dead. I must admit this net of schemes and diplomacy was not very interesting to me. Moreover, it always seems to me that romance writers try to prove their characters are always following the good hero, but historically I don’t feel like there was a good and bad a party most of times.

The main storyline is not even that of a romance blossoming between the two protagonist, but that of Pen’s son. Pen is a widow, she was married to a good man who unfortunately died very young and only a few months before she prematurely gave birth to his son. During the birth Pen was attended by her evil mother-in-law and was heavily drugged. She awoke to find that her baby was born dead, but she is sure she heard him cry. Since then Pen has always tried to discover what her mother-in-law could have done to her baby, while her parents, sisters and half-brother think she is only destroyed by pain and do not believe her. The only person believing and helping her is Owen.

To Kiss a Spy is quite boring and I also found Pen’s story unbelievable. Her mother-in-law apparently wanted to get rid of Pen’s son because he could claim the family title, now in the hands of Pen’s brother-in-law, a stupid and pliable man. I don’t understand why she would take the baby and put him in a brothel (with fee) while the most convenient choice would be to kill him in the first place. Alive, he would always be a threat. Moreover, it is not understandable why Pen’s parents do not believe her claims even after two years, and why Pen accepted their behaviour just as if it was a natural one. So this mystery was not well devised, in my opionion. The romance storyline was ok, even if not that moving. The male protagonist was likeable, while Pen’s obstinacy was annoying: I can’t believe ninety per cent of heroines should be this stubborn! On the whole, forgettable.

Rating: 2/5

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