Recensione 040 – Farfalle nere

marzo 17, 2011 § 4 commenti

Autore: Tara Bray Smith
Titolo: Farfalle nere
(Tit. originale: Betwixt)
Edizione: Mondadori, 2009
(Ed. originale: Little Brown, 2007)
Pag.: 440
Traduzione: Sara Marcolini
ISBN: 978-88-04-58611-1

Farfalle nere era un disastro preannunciato, dato che la maggior parte dei lettori non l’ha gradito. Le mie aspettative erano così basse che all’inizio del libro ho pensato che non fosse dopotutto *così* male. E avevo anche ragione in un certo senso, poichè l’atmosfera del libro, benchè inquietante, è bella. La storia segue tre adolescenti, ognuno perseguitato da strani avvenimenti, che si recano a un rave parecchio chiacchierato dove viene loro detto che non sono umani, bensì una specie di fata/farfalla. C’è una sezione del romanzo dove li vediamo dibattersi di fronte a questa incredibile nozione, e ci viene detto che alcune fate diventano cattive. C’è una lotta fra i buoni e i cattivi e poi un finale assente.

Questo romanzo non è disgustoso ma allo stesso tempo non sono riuscita a capire di cosa parlasse: non c’è nè una vera trama nè un obiettivo, in compenso c’è molta confusione. Apparentemente questo doveva essere il primo di una serie, ma l’autrice non ha pubblicato altro finora. E’ stato anche adattato per la televisione ma alla fine la rete televisiva ha scartato l’episodio pilota. Per me, questo è il miglior esempio del perchè la debba smettere di portarmi a casa qualsiasi libro solo perchè posso o perchè è quasi gratis, e iniziare a fare quello che fa lei, ovvero abbandonare i libri che non mi piacciono.

L’unica cosa interessante di questo libro è che menziona le gallerie di Shangai, anche note come i sotterranei di Porland (Oregon). Erano tunnel che collegavano la riva del fiume locale alle cantine di molti hotel e bar così da facilitare il trasporto di merci. Questi passaggi sono situati solo la zona Old Town/Chinatown di Portland. Una leggenda popolare narra che venissero utilizzati per rapire e imprigionare uomini in buona salute da rivendere come schiavi alle navi. Gli storici comunque non hanno trovato prove che i tunnel di Portland venissero utilizzati in questo modo, anche se questa pratica esisteva davvero e veniva conosciuta con il nome di “Shangaiing”. Oggigiorno i turisti possono visitare i tunnel per mezzo di tour guidati.

Giudizio: 2/5

English Version:


Betwixt was a more than expected flop, since most of readers did not like this one. My expectations were so low I actually thought, at the beginning of the novel, that it was not *that* bad. And I was right in one sense, since the atmosphere of this book, though disturbing, is beautiful. The story follows three teens, each of one experiencing strange things, attending a much rumored rave where they are told they are not humans but sort of fairies/butterflies. There is a section of the novel where we see all three of them struggling with this unbelievable notion, and we are told that some fairies turn bad. There is a conflict between the bad ones and the good ones and then a missing ending.


This novel was not disgusting but at the same time I could not understand what it is about: there is no real plot and no target, but there is a lot of confusion. Apparently this should have been the first in a series, but the author has not published nothing else up to now. It was also adapted for television but then the pilot episode was discarded by the network. For me, it is the best example why I should stop taking home books just because I can or because they are almost free, and begin doing what she does, that is abandoning books I don’t like.

The only interesting thing about this book is that it mentions the Shangai Tunnels of Portland (Oregon), also known as Portland Underground. These were tunnels connecting the waterfront of local river to the basements of many hotels and bars in order to ease goods delivery. These passages run under the Old Town/Chinatown area of Portland. A popular legend tells that they were also used to kidnap and imprison healthy men to be sold as slaves to ships, a practice known as “Shangaiing”. Historians have found no evidence of these tunnels being used in this way, even if the practice did exist. Nowadays tourists can visit them by means of guided tours.


Rating: 2/5

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§ 4 risposte a Recensione 040 – Farfalle nere

  • Girasonia76 ha detto:

    No, non dirmi che sei una lettrice che non abbandona i libri!!! mi dispiace per loro, ma se non sono adeguati, li abbandono anche con soddisfazione… mi è piaciuta la tua recensione, perchè priva di pregiudizi, anzi!ci sentiamo alla prossima 😉

  • Roberta ha detto:

    Grazie! 😉 Purtroppo sono quasi fisicamente incapace di abbandonare un libro (basta che guardi il mio profilo su aNobii) ma sto cercando di cambiare perchè ci sono troppe cose da leggere per perdere tempo con ciò che non piace!

  • Girasonia76 ha detto:

    Quando anni fa lessi Come un romanzo, di Pennac in cui affermava tra i diritti imprescindibili del lettore quello di abbandonare un libro… bè, ne ho fatto un mio principio di vita!!non capita spesso, anzi, ma se capita abbandono: la lettura deve essere un piacere, non un dovere.

  • Roberta ha detto:

    Eh sì, devo ammettere che hai proprio ragione!

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