Nella mia wishlist [ week 21 ]

maggio 30, 2011 § 4 commenti

Deanna Raybourn – The Dark Enquiry

 
Un giallo della serie di Lady Julia Grey: Ora partner sia nel matrimonio che negli affari, Lady Julia e Nicholas Brisane sono finalmente tornati dall’estero per organizzare la loro casa a Londra. Ma unire le loro rispettive collezioni di oggetti, animali e servitori lascia poco spazione per gli stessi tormentati sposi novelli, per non parlare del lavoro come detective privato di Brisbane.
Fra i clienti più improbabili c’è proprio il fratello di Julia, Lord Bellmont, che chiede a Brisbane la massima segretezza sul caso. Decisa a non farsi escludere da qualsiasi cosa che riguardi la sua amata – anche se eccentrica – famiglia, l’energetica Julia ben presto segue le tracce dell’investigazione.
Queste tracce portano all’esclusivo Ghost Club, dove la seducente Madame Séraphine tiene sedute spiritiche notturne…e mantiente non pochi gentiluomini alla sua mercè. Da questa inquietante enclave parte uno spaventoso groviglio di atti oscuri, i cui tentacoli distruggono reputazioni e soffocano la fiducia.
Scioccati nello scoprire le loro indagini nei salaci titoli di giornali, pieni della tensione che ne deriva, i Brisbane scoprono che devono rimanere uniti o fallire. Per il bene di Bellmont e non solo, affronteranno una miriade di pericoli nati da oscuri segreti, il tipo per cui gli uomini uccidono…
 
A Lady Julia Grey Mystery: Partners now in marriage and in trade, Lady Julia and Nicholas Brisbane have finally returned from abroad to set up housekeeping in London. But merging their respective collections of gadgets, pets and servants leaves little room for the harried newlyweds themselves, let alone Brisbane’s private enquiry business.

Among the more unlikely clients: Julia’s very proper brother, Lord Bellmont, who swears Brisbane to secrecy about his case. Not about to be left out of anything concerning her beloved—if eccentric—family, spirited Julia soon picks up the trail of the investigation.
It leads to the exclusive Ghost Club, where the alluring Madame Séraphine holds evening séances…and not a few powerful gentlemen in thrall. From this eerie enclave unfolds a lurid tangle of dark deeds, whose tendrils crush reputations and throttle trust.
Shocked to find their investigation spun into salacious newspaper headlines, bristling at the tension it causes between them, the Brisbanes find they must unite or fall. For Bellmont’s sake and more they’ll face myriad dangers born of dark secrets, the kind men kill to keep….

Ann Patchett – Run

Dalla morte della madre, Tip e Teddy Doyle sono stati cresciuti dal loro amorevole, possessivo e ambizioso padre. Come ex sindaco di Boston, Bernard Doyle vuole vedere i propri figli in politica, un sogno che loro non hanno mai condiviso. Ma quando una discussione in una tormenta accecante del New England causa inavvertitamente un incidente che coinvolge una straniera e suo figlio, tutto ciò che a Bernard importa è la sua abilità di mantenere i suoi figli – tutti i suoi figli – al sicuro.
Ambientato in un periodo di ventiquattro ore, Run ci porta dal Museo della Zoologia Comparata di Harvard a una csasa per preti cattolici in pensione nel centro di Boston. Ci mostra come mondi di privilegi e di povertà possono coesistere, a distanza di pochi edifici, e come la famiglia può includere persone che non hai nemmeno mai incontrato. Come nel suo bestseller Bel Canto, Ann Patchett spiega l’umanità che unisce vite disparate, intrecciando diverse storie in una narrative sorprendente e infinitamente commovente. Costantemente in tensione e favolosamente realizzato, Run è alla fine un romanzo che parla di segrety, dovere, responsabilità, e di ciò che si è disposti a fare per proteggere i propri figli.

Since their mother’s death, Tip and Teddy Doyle have been raised by their loving, possessive, and ambitious father. As the former mayor of Boston, Bernard Doyle wants to see his sons in politics, a dream the boys have never shared. But when an argument in a blinding New England snowstorm inadvertently causes an accident that involves a stranger and her child, all Bernard Doyle cares about is his ability to keep his children—all his children—safe.

Set over a period of twenty-four hours, Run takes us from the Museum of Comparative Zoology at Harvard to a home for retired Catholic priests in downtown Boston. It shows us how worlds of privilege and poverty can coexist only blocks apart from each other, and how family can include people you’ve never even met. As in her bestselling novel Bel Canto, Ann Patchett illustrates the humanity that connects disparate lives, weaving several stories into one surprising and endlessly moving narrative. Suspenseful and stunningly executed, Run is ultimately a novel about secrets, duty, responsibility, and the lengths we will go to protect our children.

Maggie O’Farrell – The Vanishing Act of Esme Lennox

Nel bel mezzo degli affari quotidiani nel suo negozio di abbigliamento vintage e impegnata a schivare i tentativi di impegnarsi del suo fidanzato sposato, Iris Lockhart riceve una telefonata scioccante: la sua prozia Esme, che lei non sapeva nemmeno esistesse, sta per essere dimessa dall’ospedale di Cauldstone – dove è rimasta rinchiusa per più di sessantuno anni.
La nonna di Iris, Kitty, ha sempre sostenuto di essere figlia unica. Ma i documenti di Esme provano che è la sorella di Kitty, e Iris può vedere nel suo viso la somiglianza con il padre defunto.
Esme è stata etichettata come innocua – abbastanza sana da coesistere con il resto del mondo. Ma fondamentalmente è ancora una straniera, un membro della famiglia mai menzionato dalla stessa famiglia, e che sicuramente porterà con sè segreti che cambieranno la sua vita. Se Iris la prende con sè, quali pericolose verità erediterà?
Una storia gotica ed intricata di segreti di famiglia, vite perdute, e la libertà garantita dalla libertà, The Vanishing Act of Esme Lennox vi tormenterà ben oltre la pagina finale.

In the middle of tending to the everyday business at her vintage-clothing shop and sidestepping her married boyfriend’s attempts at commitment, Iris Lockhart receives a stunning phone call: Her great-aunt Esme, whom she never knew existed, is being released from Cauldstone Hospital—where she has been locked away for more than sixty-one years.
Iris’s grandmother Kitty always claimed to be an only child. But Esme’s papers prove she is Kitty’s sister, and Iris can see the shadow of her dead father in Esme’s face.
Esme has been labeled harmless—sane enough to coexist with the rest of the world. But she’s still basically a stranger, a family member never mentioned by the family, and one who is sure to bring life-altering secrets with her when she leaves the ward. If Iris takes her in, what dangerous truths might she inherit?
A gothic, intricate tale of family secrets, lost lives, and the freedom brought by truth, The Vanishing Act of Esme Lennox will haunt you long past its final page.

Sébastien Laprisot – A Very Long Engagement

Ambientato durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, A Very Long Engagement racconta la storia di una giovane donna che cerca il suo fidanzato, che crede ancora vivo nonostante sia stato ufficialmente ritenuto “ucciso in servizio”. Incapace di camminare sin dall’infanzia, la coraggiosa Mathilde Donnay non si lascia scoraggiare nella sua ricerca mentre perlustra il paese alla ricerca di informazioni su cinque soldati francesi feriti brutalmente abbandonati dalle loro stesse truppe. A Very Long Engagement è un giallo, una storia d’amore, e uno straordinario ritratto di vita in Francia prima e dopo la Guerra.
Set during and after the First World War, A Very Long Engagement tells the story of a young woman’s search for her fiancé, whom she believes might still be alive despite having officially been reported as “killed in the line of duty.” Unable to walk since childhood, fearless Mathilde Donnay is undeterred in her quest as she scours the country for information about five wounded French soldiers who were brutally abandoned by their own troops. A Very Long Engagement is a mystery, a love story, and an extraordinary portrait of life in France before and after the War.
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Recensione 074 – La piazza del diamante

maggio 27, 2011 § Lascia un commento

Autore: Mercè Rodoreda
Titolo: La piazza del Diamante
(Titolo originale: La Plaça del diamant)
Traduzione: Giuseppe Tavani
Edizione: La nuova frontiera, 2008
Pag.: 224
ISBN: 9788883731211



La piazza del Diamante è la storia in prima persona di una donna semplice durante la Guerra Civile Spagnola. Questo è un romanzo molto chiacchierato e molto apprezzato, ed è un peccato che non mi sia piaciuto così tanto. Ho letto molte recensioni positive ma quando finalmente ho iniziato a leggerlo, quella che mi ricordavo meglio era questa qui di Cristina. Non è veramente una recensione, ma dice tutto in breve: La piazza del Diamante è la storia di una vita semplice, anche se sullo sfondo di una guerra. Parla di quelle piccole cose che sono tanto più significative dei eventi grandi e spettacolari. Cristina apprezza anche l’umorismo della Rodoreda. Io me ne vergogno, ma sinceramente non l’ho visto questo umorismo.

Il mio problema principale con questo romanzo è lo stile. La Rodoreda crea un flusso di coscienza utilizzando moltissimo la paratassi (ovvero creando lunghe frasi composte da moltissime coordinate). Il risultato è un ritmo frettoloso, che mi dà l’impressione di correre, dove non lo, ma intanto sto correndo e sono senza fiato. Inoltre, mi sembra che la protagonista – e narratrice – Natalia sia molto distaccata da ciò che sta raccontando. Anche se riesce a trasmettere delle emozioni, è stato difficile per me immergermi nella storia perchè percepivo che la protagonista non se ne preoccupava e quindi perchè avrei dovuto io? Mi rendo conto che questi ‘difetti’ non sono affatto difetti bensì scelte stilistiche, ma questo non significa che io sia stata in grado di apprezzarle.

L’altro problema è il pessimismo del romanzo. Anche se il finale si può considerare positivo (e ho trovato le ultime due pagine semplicemente meravigliose) e forse ‘pessimismo’ non è proprio il termine adatto, la vita di Natalia è davvero deprimente. Sposa un uomo chiaramente offensivo (anche se non è un uomo violento) e infantile. Immagino che Natalia fosse davvero innamorata di lui anche se incapace di rendersene conto o forse di esprimerlo. Poi comincia la guerra e non ci sono molti riferimenti alla guerra in sè ma piuttosto alle sue conseguenze. Natalia non sa o non si interessa della guerra e dei suoi motivi. Sa solo che è preoccupata e il mondo intorno a lei è peggiorato. E’ talmente oppressa dalle difficoltà pratiche, quotidiane, da essere incapace di provare dolore, di piangere. Per cui quando la sua vita migliora è altrettanto incapace di rendersene conto e di apprezzarlo. E ha bisogno di trovare il dolore dentro di sè e di urlarlo via, di lasciarlo andare, per liberarsi.

Certamente un romanzo importante e stimolante anche se non proprio il mio genere.

Giudizio: 3/5

La piazza del Diamante (The Time of the Doves in English) is the first-person story of a simple woman throughout the Spanish Civil War. It is a really talked-of and appreciated novel, and it is a pity I was not able to like it that much. I have read many positive reviews but the one I was able to recall when I finally started the novel was this one, by Cristina. It is not a real review but there she tells everything in a nutshell: La piazza del Diamante is the story of simple life, even if on the background there is a war. It talks about those little things that are more revealing than big spectacular events. Cristina also appreciates Rodoreda’s sense of humor. Shamefully, I admit I was unable to see it.

My basic problem with this novel is its style: Rodoreda creates a stream of consciousness using parataxis a lot. As a result we have a rushed rythm, that gives me this feeling I am running, where I don’t know, but running I am – and breathless. Moreover, it seems to me that the main chacter – and narrator – Natalia is really detached from the story she is telling. Even if emotions are conveyed, it was difficult to me to dive into the story because I felt like the protagonist herself was not concerned, so why should I? I am aware that these ‘faults’ are not faults at all since style choices, but this does not mean I was able to appreciate them.

The other problem was the pessimism of the novel. Even if the ending can be considered a happy one (and the last two pages were wonderful to me), and maybe pessimism is not the right word, Natalia’s life is really miserable. She marries a man who is clearly abusive (even if he was not a violent man) and childish. I guess Natalia was really in love with him but at the same time quite unable to feel and express it. Then the war begins and there not many references to the war itself but to its consequences. Natalia does not know or does not care about the war and its reasons. She only knows she is worried and the world around her has deteriorated. She is so overwhelmed by the practical difficulties of her life she is not even able to feel the pain, to mourn. So when her life gets better she is not able to feel it, to appreciate it. And she needs to find the pain inside herself and scream it away, let it go  in order to free herself.

Certainly an important and thought-provoking novel but not exactly my cup of tea.

Rating: 3/5

Recensione 073 – From Dead to Worse

maggio 26, 2011 § Lascia un commento

Autore: Charlaine Harris
Titolo: From Dead to Worse
(Titolo italiano: Di morto in peggio)
(Serie: Southern Vampire Mysteryes #8)
Edizione: Ace, 2008
Pag.: 336
ISBN: 9780441015894


*** spoiler alert ***

From Dead to Worse è l’ottavo romanzo della serie Southern Vampire Mysterys di Charlaine Harris. Ho assegnato cinque stellette su cinque praticamente solo per l’ultima scena! Un baby telepate! Di certo spero lo rivedremo presto in futuro! (io spererei anche prima ma dalle battute finali non sembrerebbe)

Sookie è ora davvero coinvolta nel mondo soprannaturale: quando alcuni membri del branco dei mannari sono trovati morti, c’è il forte sospetto che dietro a ciò ci sia Patrick Furnan. E’ Sookie che scopre che probabilmente lui non ne sa nulla, e a convincerlo ad incontrare Alcide per un chiarimento. Ovviamente, c’è una terza persona molto interessata alla distruzione sia di Patrick che di Alcide. Segue una battaglia, la morte di Patrick e l’ascesa di Alcide a nuovo leader. Un altro grosso cambiamento avviene anche nella comunità di vampiri quando il Re del Nevada decide di prendersi la Louisiana, e con un gran successo, grazie all’aiuto non intenzionale di Quinn. E quando una notte Eric e il nuovo Re, Felipe de Castro, stanno parlando fuori dal Merlotte, Sookie riesce a salvarli (Sam incluso) da un Sigebert versione berserk. Inoltre, Sookie scopre di avere un bisnonno, un potente lord Fairy di nome Niall Brigant, che ora vuole avere un ruolo nella sua vita, con tutto l’aiuto che può darle, e probabilmente anche con i suoi numerosi e potentissimi nemici.

Ed è davvero un periodo movimentato per la nostra eroina, che viene coinvolta in una cerimonia relativa al tradimento di Crystal. Non solo Sookie è molto infelice di dover spaccare con un mattone le dita di Calvin Norris, ma è anche furiosa con il fratello Jason, che ha orchestrato tutto in modo da far scoprire direttamente a lei e a Calvin in prima persona il tradimento di Crystal. Amelia è un personaggio interessante, e in questo romanzo viene riunita alla sua mentore Octavia, che diventa la seconda inquilina di Sookie. E’ così che Bob viene riportato alla forma umana, e può riprendere la sua vita. Tanya Grissom è di nuovo a Bon Temps, nel libro paga di Sandra Pelt: morti i genitori, Sandra si sente infatti libera di rendere la vita di Sookie il più miserabile possibile, ma Tanya viene neutralizzata grazie ai poteri magici di Amelia e Octavia. E ovviamente Sookie scopre che la cugina Hadley aveva avuto un figlio dal suo breve matrimonio con un umano, e che questo figlio vive con il padre non lontano da Bon Temps. Ed è un telepate! Un finale commovente, devo ammettere.

Per quanto riguarda la vita amorosa di Sookie, Bill è ancora fuori gioco, anche se non perde occasione per ribadirle il suo vero amore. Sookie lascia Quinn a causa della sua famiglia a dir poco ingombrante. Sam sembra soddisfatto del suo ruolo di amico. E’ di nuovo il momento di Eric, quindi, che recupera la memoria e ricorda ora tutti i dettagli del suo periodo con Sookie. In parte soddisfatto, in parte turbato, non vede però l’ora di ripetere qualche performance! Direi che Eric sarebbe la scelta decisamente più interessante per Sookie. Stiamo a vedere che cosa succede!

Giudizio: 5/5

***spoiler alert ***

From Dead to Worse is the eighth novel in the Southern Vampire Mysterys series by Charlaine Harris. I gave five stars out of five to this chapter simply because of the last scene! A little telepath! I surely hope this character will have a lot of space sometime in the future!

Sookie is now very deeply involved in the supernatural world: when some members of the pack are found dead, there is a strong suspicion Patrick Furnan is behind the killings. It is Sookie who discovers he probably has nothing to do with them and makes him meet Alcide for a clarification. Obviouly, there was a third party very interested in both Alcide and Patrick’s destruction. A battle follows, and after Patrick’s death Alcide is the new pack leader. A big change in the vampire world too: the King of Nevada has decided to take over Louisiana and with success, thanks to the unintentional help of Quinn. And when one night Eric and the new King (Felipe de Castro) are talking outside of Merlotte’s, Sookie succeed in saving them (Sam included) from a berserk Sigebert. Moreover, Sookie is able to meet her previously unknown great-grandfather, a powerful fairy lord named Niall Brigant. He can help her, but he also has many powerful enemies.

It is a really eventful time for Sookie, because she is also involved in ceremony regarding Crystal’s betrayal of her husband Jason. Sookie is not only unhappy about having to break Calvin Norris’s fingers with a brick, she is also mad at her brother because he planned everything to make her and Calvin find out in first person about Crystal’s misbehaviour. Amelia is an interesting character, joined in this novel by her mentor Octavia, who becomes Sookie’s second flatmate. Bob is thus finally changed back into a human being and can resume his life. Tanya Grissom is back in Bon Temps as a spy from Sandra Pelt. Since her parents are now dead, Sandra feels free to pay Tanya to make Sookie’s life miserable, but Amelia and Octavia together succeed in changing Tanya’s mind by means of magic. And obviously Sookie finds out her cousin Hadley had a child from her short marriage to a human, and that this child is living not far from Bon Temps. And that he is a telepath too. A moving ending, I must admit.

As for romance, Bill is still out of play but always trying to convince Sookie he was – and still is – in love with her. Quinn is dismissed because of his family. Sam seems to be happy in his role as a friend. It’s time again for Eric, who is remembering what happened when he was with Sookie and is partly happy and partly upset by these memories, but truly willing to repeat some of them. I think Eric would be really the most interesting partner for Sookie. Let’s see what happens in the next one!

Rating: 5/5

Recensione 072 – Engleby

maggio 25, 2011 § Lascia un commento

Autore: Sebastian Faulks
Titolo: Engleby
Edizione: Vintage, 2008
Pag.: 342
ISBN: 978-0-099-45827-2

Engleby rientra nella categoria dei romanzi letterari, anche se non sono in grado di dare una spiegazione soddisfacente di questo termine. Direi che l’autore cerca non solo di raccontare una storia, ma anche di raccontarla con stile, e lo fa per sostenere delle idee. Non è semplice leggere un libro del genere dopo un’immersione totale in libri decisamente più leggeri: ci vuole del tempo per sintonizzarsi. Una volta dentro la storia, però, sono rimasta definitivamente agganciata, non solo dalla trama, ma anche dal personaggio principale – e narratore – Michael Enleby e dal suo flusso di coscienza.

E’ difficile parlare di questo libro perchè c’è una lenta rivelazione che riguarda Michael Engleby e che non dovrebbe essere rivelata a chi non ha ancora letto il libro. Il romanzo inizia negli anni Settanta, quando Michael sta frequentando una famosa università (non lo dice, ma sembra sia Cambridge). Lui però parla dal futuro, e lentamente i due tempi vanno a coincidere. Ci sono anche dei flashback che ci portano nel suo passato.

La caratterista principale di questo romanzo è l’inaffidabilità del narratore. Sin dall’inizio della storia, è facile percepire la sua ambiguità: sembra che abbia una vita sociale, ma non c’è mai una vera conversazione. E’ attratto da una studentessa, Jennifer, ma non è che chiaro se ci sia un rapporto vero fra i due. Inoltre, lo stesso Michael ammette che, nonostante per altri versi la sua memoria sia ottima, ha dei momenti di vuoto. Mentre la storia si dipana, è sempre più chiaro che Michael è un solitario e c’è un crescente malessere quando l’oggetto del suo amore, Jennifer, scompare. Michael era innamorato di lei o ossessionato? Le sue notevoli teorie sono un segno di intelligenza o di pazzia?

Michael è certamente un personaggio spiacevole e antipatico ma è davvero interessante essere nella sua mente (anche se è altrettanto vero che il romanzo, privo di eventi ed introspettivo qual è, poteva essere più corto). E’ un bugiardo e ladro fastidioso ed immorale, beve troppo e prende molte droghe (è anche uno spacciatore)Si considera al di sopra di tutti e le altre persone lo annoiano. In ogni caso anche se la sparizione di Jennifer è il punto centrale del romanzo questo non è un giallo: è un flusso di coscienza dal ritmo lento, anche se avvincente. Per quanto riguarda il finale – e la soluzione del giallo – direi che può essere interpretato. L’intero romanzo gioca con le dicotomie realtà/immaginazione, verità/bugie e la narrazione è in prima persona, con un narratore inaffidabile e ambiguo. Per cui potrebbe essere che l’ultima voce del diario sia un modo di dire che le cose non sono esattamente come sembra.

Giudizio: 4/5

Engleby is what I consider a literary novel, even if I am not able to give a satisfactory explanation of this definition. I would say the author tries not only to tell a story, but also to tell it beautifully and to make a point out of it. It is not easy to read such a book after having delved into fluffly novels for a while: some time is needed to “tune in”. Once I was into the story, though, I was definitely hooked, not only by the plot, but also by the main character – and narrator – Michael Engleby and by his stream of consciousness.

It is difficult to talk about this novel because there is a slow revelation regarding Michael Engleby that should not be disclosed to those who have not read it yet. The novel begins in the Seventies, when Michael is attending a famous university (he does not tell, but it seems the university is Cambridge). He is speaking from the future, though, and through the pages we slowly get to the point when the two times become one. There are also many flashbacks, taking us in Michael’s past.

The main feature of this novel is the narrator’s unreliability. Since the beginning of his story, it is easy to feel his ambiguity: he seems to have a social life, but there is never a real conversation. He is attracted by another student, Jennifer, but it is not clear if there is a real relationship between the two. Moreover, Michael himself admit that, though his memory is very good, there are blank spots. As the story unfolds, it is clearer and clearer that Michael is a loner and there is an increasing uneasiness when his object of love, Jennifer, disappears. Was Michael in love with her or simply obsessed? His remarkable theories are a sign of intelligence or of madness?

Michael is certainly an unlikeable and unpleasant character but it is really interesting to be in his mind (though it is equally true that the novel, uneventful and introspective as it is, could have been shorter). He is an annoying and immoral liar and thief, he drinks too much and takes a lot of drugs (and he is a drug dealer too).  He thinks himself above everyone else and is bored by other people. Anyway even if Jennifer’s disappearance is the focus of the novel this is not a mystery: it is a slow-paced stream of consciousness, even if a gripping one. As for the ending – and the mystery solution – I would say that it can be interpreted. The whole novel plays on reality vs. imagination, truth vs. lies and the narrative is a first person one, with an unreliable and equivocal narrator. So it could be the last diary entry is just a way to suggest that things are not as it seems.

Rating: 4/5

Recensione 071 – All Together Dead

maggio 24, 2011 § Lascia un commento

Autore: Charlaine Harris
Titolo: All Together Dead
(Titolo italiano: Tutti morti insieme)
Serie: Southern Vampire Mysteryes #7
Edizione: Ace, 2007
Pag.: 336
ISBN:  9780441014941


***spoiler alert***

All Together Dead è il settimo libro della serie di Charlaine Harris basata sul personaggio di Sookie Stackhouse. Credo che l’improvviso desiderio di leggere questa serie e nient’altro si sia un po’ calmato. Sono stata in grado di finire Engleby, un romanzo che mi è piaciuto molto anche se all’inizio ho fatto fatica a sintonizzarmi. Ad ogni modo, All Together Dead mi ha lasciato con molti rimpianti. Non che io rimpianga di averlo letto, ma penso che l’innocenza di Sookie sia andata totalmente a farsi benedire. Il romanzo è un punto di svolta sotto molti aspetti.

Prima di tutto siamo sempre più impantanati con la comunità e la politica dei vampiri. I mannari possono essere selvaggi, ma i vampiri sono freddi e calcolatori e rispettano la scala gerarchica, che è ancora peggio. Il summit dei vampiri si sta avvicinando e la Regina della Louisiana non è nella migliore delle forme, grazie a Katrina. Inoltre, il luogotenente del Re dell’Arkansas, Jennifer Carter, ha intentato una causa contro la Regina per l’assassinio del marito. Anche se all’inizio del libro Sookie è a Bon Temps (va alla festa di matrimonio di Halleigh, compra i vestiti per il summit da Tara, partecipa al matrimonio di Jason e Crystal) c’è un senso generale di quanto il mondo dei vampiri sia più importante ora. Le obiezioni di Tara e Sam alla sua partecipazione al summit non ottengono risultati, e nemmeno Claudine, nonostante si presenti a casa di Sookie preannunciando un disastro, riesce a cavare un ragno dal buco. E disastro è. C’è una bomba inesplosa, l’assassinio di tutti i vampiri dell’Arkansas sopravvissuti (in due diversi momenti), la morte di una ragazza umana e alcune bombe che riescono a distruggere l’hotel e alcuni dei suoi ospiti.

Parlando di amore, è un momento difficile per Sookie e Quinn: lei scopre che nel suo passato ci sono cose se non sconvolgenti, per lo meno preoccupanti. Lui non è contento del legame con Eric, anche se si rende conto che Sookie non ha avuto molte scelte al riguardo. Eric sembra essere sempre più disturbato dal pensiero della loro passata relazione, e il rinnovato legame non aiuta. Bill, apparentemente fuori gioco, non perde nessuna occasione per far presente a Sookie quanto gli dispiaccia quello che ha fatto e quanto comunque lui la ami.

Da un punto di vista personale, Sookie è sempre più legata al mondo dei vampiri non solo perchè è costretta a bere (per la terza volta) il sangue di Eric (l’alternativa era bere il sangue di Andre), ma soprattutto perchè lascia che Quinn uccida Andre. Questo è diverso dall’uccisione di Debbie Pelts, che avviene per autodifesa. Questo è finora il punto in cui Sookie si è avvicinata di più alla politica di eliminazione vampirica e le cambierà sicuramente la vita. Sookie si preoccupa di perdere parte della sua umanità a causa della vicinanza ai vampiri, e in parte ha ragione. Anche se il romanzo chiude con un finale ottimista, c’è anche la sensazione che lei non sarà in grado di riadattarsi alla sua vita dopo quello che ha vissuto.

Giudizio: 4/5

***spoiler alert***

All Together Dead is the seventh book in Charlaine Harris’ series based on Sookie Stackhouse. I think the sudden wish to read this series and nothing else has faded a little. I was able to go through Engleby, a novel I liked a lot though at the beginning it was a little difficult for me to tune in. Anyway, All Together Dead left me with a lot of regrets. Not that I regret having read it, but I thing Sookie’s innocence is finally at its end. This novel is a turning point from many different viewpoints.

First of all we are getting more and more stuck with the vampire community and politics. Weres can be savages but vampires are cold and calculating and respect hierarchy, which is definitely worse. The vampire summit is coming closer and the Queen of Louisiana is not in her best shape, thanks to Katrina. Moreover, the King of Arkansas’ lieutenant, Jennifer Carter, has filed a suit against the Queen for the murder of her husband. Even if at the beginning of the book Sookie is in Bon Temps (going to Halleigh’s wedding shower, buying clothes for the summit, going to Jason and Crystal’s wedding) there is this general feelings that the vampire world is more relevant now. Tara and Sam’s objections to Sookie’s attendance at the vampire meeting do not change her mind, and even Claudine fails when she comes to her house warning her of a coming disaster. And disaster it is. There is an unexploded bomb, the murder of all the surviving vampires of Arkansas (in two different moments), the death of a human girl, and some bombs that succeed in destroying the hotel itself and many of its inhabitants.

As for the romance, it is a difficult moment for Sookie and Quinn: she discovers something about his past that is, if not upsetting, certainly worrisome. He is not happy at all about her bond with Eric, even if he knows she had no real choice there. Eric seems to be more and more troubled about their past relationship and their renewed bond does not make things easier. Bill, though apparently out of play manages to demontrate again and again how much remorseful and anyway in love with her he is.

From a personal point of view, Sookie is tied even more to the vampire world because she is forced to drink Eric’s blood (the alternative was to drink Andre’s blood). But the turning point is the moment when she consciously lets Quinn kill the senseless Andre. This is different from the killing of Debbie Pelts, something Sookie did in self-defense. This is the closest to vampire removal policy Sookie has reached up to now. And is going to change her life, no doubts. Sookie is worried her closeness to the vampire world is making her less human, and up to a certain point she is right. Even if the novel closes with an optmistic ending, there is also the feeling that she will not be able to readjust herself to her life after what she has experienced.

Certainly a beautiful and gripping novel, even if with a heavy touch of gloom.

Rating: 4/5

Nella mia wishlist [ week 20 ]

maggio 23, 2011 § Lascia un commento

Sebastian Faulks – The Girl at the Lion d’Or

Anne non ha ancora vent’anni, ma quando arriva a Janviller ha già una lunga e difficile storia alle spalle, intrecciata ai destini d’Europa. Da bambina è rimasta orfana di padre; il dolore per questa perdita spinge al suicidio la madre, sicché la fragile Anne viene affidata alle cure di uno zio, un uomo tenebroso, ambiguo, e un po’ troppo affezionato alla giovane donna, a dar retta alle malelingue del paese. A Janviller, un paesino della costa atlantica, Anne è arrivata per iniziare una nuova esistenza: lavora al Lion d’Or, l’albergo accanto alla stazione, e lì conosce Hartmann, un uomo irrequieto che vive senza gioia la vita di provincia e un matrimonio senza incanto. In lui Anne crede di trovare l’amore che le è stato negato. 

Recensione 070 – Definitely Dead

maggio 18, 2011 § Lascia un commento

Autore: Charlaine Harris
Titolo: Definitely Dead
(Titolo italiano: Decisamente morto)
Serie: Southern Vampire Mysteries #6
Edizione: Ace, 2007
Pag.: 352
ISBN: 9780441014910

***spoiler alert***

Definitely Dead è il quinto libro della serie di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris. In questo momento dovrei leggere La piazza del diamante di Mercè Rodoreda oppure Engleby di Sebastian Faulks. Questi sono i libri che stavo leggendo insieme a Dead as a Doornail. Ma una volta finito quest’ultimo, l’ho trovato così confortante che non sono stata capace di tornare agli altri libri e invece ho cominciato il successivo della serie di Sookie. E ora che questo è finito, ho già iniziato quello dopo ancora. Beh, non so se c’è una cura per questo tipo di problemi ma immagino che mi fermerò quando avrò letto l’ultimo!

La trama principale di questo romanzo è ambientata a New Orleans. Sookie vi si reca con Mr. Cataliades (il legale della Regina della Louisiana) e la di lui nipote Diantha (entrambi in parte demoni) per prendere possesso dell’eredità lasciata dalla cugina Hadley. Di questo si parla nel racconto “One Word Answer” (Bite). Suggerisco di leggere tutti i racconti nell’ordine cronologico perchè a volte possono essere molto utili. A New Orleans Sookie non solo deve scoprire cosa è successo nel passato della cugina ma è anche pesantemente coinvolta nella politica dei vampiri (in questo romanzo approfondiamo la conoscenza con la Regina della Louisiana).

Mentre è a New Orleans però Sookie scopre anche qualcosa di molto brutto dal suo ex Bill Compton: era stato mandato a Bon Temps dalla Regina per guadagnarsi la fiducia di Sookie, poichè sua cugina Hadley aveva parlato alla Regina del suo dono. Così ora credo che Bill sia definitivamente scartato. Sookie è davvero scioccata ma spero che la compagnia del fascinoso Quinn, una pantera mannara con cui sta uscendo, la aiuti a recuperare.

Un’altra trama importante è la catena di incidenti che accadono a Sookie: durante il suo primo appuntamento con Quinn viene assalita da alcuni mannari. Poi, mentre sta impacchettando le cose di Hadley a New Orleans, insieme a Quinn, un nutrito gruppo di mannari irrompe nella casa e li rapisce. Solo alla fine del romanzo scopriamo che dietro a tutto ciò c’era la famiglia Pelt. Fortunatamente Sookie riesce a farsi promettere di essere lasciata in pace da loro raccontando la verità sulla morte di Debbie.

Ci sono molte altre sottotrame, comunque. A volte sembra che ci siano dei fili sciolti in queste storie, ma quando finisco un romanzo e guardo indietro a ciò che è successo, vedo che c’è sempre una ragione. Per esempio, il servizio fotografico con Claude non era molto interessante ma è in quel momento che Sookie scopre che Alcide sta uscendo con Maria-Star – il che rende giustificabile il fatto che nelle scene successive Alcide sia in secondo piano. O di nuovo, la nuova barista del Fangtasia che arriva al Merlotte per presentarsi a Sookie mi è sembrata una scena stupida fino a quando non ho capito che era finalizzata alla rivelazione che Arlette ha iniziato a frequentare la Confraternita del Sole. E scommetto che ci saranno guai. L’aborto di Crystal rende possibile un incontro tra Calvin Norris e Sookie, e la spiegazione del perchè lei non voglia uscire con lui. La sparizione del figlio di Holly e il coinvolgimento di Sookie potrebbe presagire un maggiore futuro coinvolgimento nelle indagini di polizia di Bon Temps. Sarà divertente leggere i prossimi episodi e capire se ho ragione!

Giudizio: 4/5

***spoiler alert***
Definitely Dead is the sixth book in Charlaine Harris’s series on Sookie Stackhouse. Right now I should be reading La piazza del diamante by Mercé Rodoreda or Engleby by Sebastian Faulks. These are the books I was reading together with Dead as a Doornail. But once finished it, I found it so comforting I was not able to go back to the other books and went for the next one in the Sookie’s series. And now this one is finished, I am reading the next one. Well, I don’t know if there is a treatment for this kind of problems but I guess I will stop once I reach the last one!

The main plot in this novel is set in New Orleans. Sookie goes there with Mr. Cataliades (the Queen of Louisiana’s lawyer) and his niece Diantha (a goblin) in order to take possession of her cousin Hadley’s inheritance. This story was told in the short story “One Word Answer” (Bite). I suggest you read all this short stories in their order since sometimes they are very useful. In New Orleans Sookie has to discover what happened in the past of her cousing Hadley and is involved in vampire politics (we get to know very well the Queen of Louisiana).

While in New Orleans, though, Sookie also received a very bad piece of news from her ex lover Bill Compton: he had been sent to Bon Temps by the Queen in order to gain Sookie’s confidence, since her cousin Hadley had told the Queen Sookie is a telepath. So right now I think Bill is definitely discarded. Sookie is really shocked by this revelation, but I hope the company of fascinating Quinn, a beautiful were panther she is now dating, helps her recovering.

The other important plot is a chain of accidents happening to Sookie: on her first date with Quinn she is attacked by some bitten were. Then, while she is packing Hadley’s stuff in New Orleans with Quinn, they get abducted by a large group of weres. At the end of the novel we discover there is the Pelt family behind these attacks and Sookie apparently succeds in obtaining peace from them telling them the truth.

There many other subplots, though. Sometimes I feel there are some loose threads in these stories, but when I finished a novel and I look back at what had happened, I see there is always a reason. For instance, the photographic session with Claude was not very interesting but there Sookie gets to know Alcide is dating Maria-Star – so we can accept that in the next scenes Alcide is in the background. Or again, the new Fangtasia bartender coming to Merlotte’s to meet Sookie seemed to me a stupid scene untile I realized it was just an occasion to tell us Arlene had almost joined the Fellowship of the Sun. And I bet there will be troubles. The problem with Crystal’s miscarriages was a way to have Calvin Norris meet Sookie again and discover why she does not want to date him. The disappearance of Holly’s son and Sookie’s involvement makes me thing she will be involved in police investigations in the next novels. It will be fun read the next installments and check if I was right!

Rating: 4/5

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