Recensione 064 – L’uomo che attraversò il tempo per me

maggio 6, 2011 § Lascia un commento

Autore: Francesca Borrione
Titolo: L’uomo che attraversò il tempo per me
Edizione: Il filo, 2009
Pag.: 211
ISBN: 9788856704969

L’uomo che attraversò il tempo per me è un romanzo tutto italiano ma ambientato a New York, dove la giovane Selma abita e lavora, arricchendo la sua scarna vita sociale (frequenta solo la sua migliore amica e il ragazzo di lei – e snobba tutti i suoi colleghi nessuno escluso) con la visione dei suoi film preferiti. Le due caratteristiche principali di questo romanzo sono infatti da una parte la ricchezza di rimandi cinematografici davvero gustosi, dall’altra la personalità piena di fisime di Selma, che incarna a mio avviso il peggio del peggio delle classiche “menate” femminili. Selma infatti, essendo stata tradita da giovanissima dal suo primo grande amore ha deciso di vivere una vita da zitella inacidita rifuggendo tutti e tutto (o quasi). L’apparizione di un pacco davanti alla sua porta, insieme al corteggiamento di un giovane e bellissimo attore di soap opera riescono però senza fatica a distogliere Selma dai suoi propositi. Nonostante la voglia di vivere un po’ la vita abbia avuto la meglio, Selma continua ad essere timorosa nei confronti di una possibile (anzi a suo avviso probabilissima, che dico? inevitabile) fregatura, comportandosi di conseguenza in modo non proprio impeccabile.

Che dire? Francesca Borrione scrive bene, ma un flusso di conscienza continuo emesso da una ragazza che non ha nulla di speciale (a parte la sua cultura cinematografica) e continua a rimuginare sulle sue fisime e fobie stroncherebbe anche un cavallo. L’ambientazione a New York è più evocativa, immaginaria, che reale: in effetti di New York non c’è nulla a parte il fatto che la voce narrante dice di abitarci. Diciamo che ha una sua attrattiva, infatti si legge in modo scorrevole, con occasionali attacchi di noia e di fastidio. Avrei anche dato tre stelline, però poi la rivelazione finale mi ha stroncato. Dando una scorsa ai commenti presenti su aNobii appare evidente che il problema fondamentale di questo libro è che non è il mio genere, dato che la maggioranza lo recensisce entusiasticamente. A mia discolpa dico che l’ho letto perchè pensavo ci fossero delle similitudini con l’amatissimo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, con il quale invece non ha nulla a che spartire.

Giudizio: 2/5
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