Recensione 081 – Little children

giugno 21, 2011 § Lascia un commento

Autore: Tom Perrotta
Titolo: Little Children
(Titolo italiano: Bravi bambini)
Edizione: St. Martin’s Paperbacks, 2006 (Movie tie-in)
(Edizione italiana: Rizzoli, 2004)
Pag.: 336
ISBN: 9780312990329



Ho letto molte recensioni entusiastiche dei romanzi di Tom Perrotta, per cui non è una sorpresa che, dopo averne messo uno in wishlist e averlo comprato, io abbia deciso di leggerlo in tempi piuttosto brevi e nonostante l’enorme pila di libri non letti. Non ricordo, però, perchè io abbia messo in wishlist proprio questo titolo. So solo che ero interessata all’interpretazione satirica di Perrotta della nostra società.

Il romanzo – ovviamente – parla di bambini e del modo in cui gli adulti si relazionano a loro, ma ‘little children’ per Perrotta vuol dire anche qualcos’altro:

Most people just fell in line like obedient little children, doing exactly what society expected of them at any given moment, all the while pretending that they’d actually made some sort of choice.

Questo è ciò che Sarah pensa delle altre mamme che incontra al parco giochi: insopportabili e noiosi soldatini. Sarah era una femminista all’università e ora dà la colpa a un momento di debolezza se si ritrova a vivere in periferia come moglie, casalinga e mamma a tempo pieno. Non solo desidera una compagnia intellettualmente migliore, ma si sente anche inadeguata di fronte a queste mamme ‘professionali’ che non dimenticano mai la merendina dei figli nè si ritrovano a non sapere cosa fare quando fanno i capricci. Inoltre, il matrimonio di Sarah con Richard è fallimentare.

Todd, d’altra parte, è un uomo sorprendentemente bello (le altre mamme lo chiamano The Prom King) e un papà a tempo pieno. Mentre la sua bellissima moglie Karen lavora come regista, lui si prende cura del piccolo Aaron. La sera, va in biblioteca a studiare per l’esame di stato da avvocato (che non ha superato già due volte). Anche se Karen è contenta di avere un carriera e Todd è contento di passare molto tempo con il figlio, è evidente che qualcosa non va. Lui non è più molto di sicuro di voler fare l’avvocato, mentre lei si sente in colpa perchè passa troppo tempo lontana dal figlio e non vede l’ora che Todd cominci a lavorare per potersi trasferire in una casa migliore e intraprendere uno stile di vita più danaroso.

E poi c’è Ronnie, un pedofilo che è stato recentemente scarcerato e ora vive in città con la disillusa madre. Larry, un poliziotto in pensione, e amico di Todd, è particolarmente inferocito e continua a tormentare l’apparentemente mite Ronnie e l’innocente madre.

Mi è piaciuto molto questo romanzo, anche se ci sono delle parti piuttosto crude (relativamente a Ronnie e a Richard più che altro). Mi è sembrato che ci fosse molto più di una semplice satira, specialmente dopo aver letto l’incredibile finale. Di sicuro rileggerò presto questo autore.

Giudizio: 4/5

I have read many enthusiastic reviews of Tom Perrotta’s novels, so that it is not a surprise that one of them was put in my wishlist and then bought and then made its way to the top of the TBR list. I don’t remember, though, the reason why I chose this specific title. I only know I was interested in Perrotta’s satirical view on modern society.

The novel is obviously about little children and the way adults deal with them, but little children for Perrotta means something different too:

Most people just fell in line like obedient little children, doing exactly what society expected of them at any given moment, all the while pretending that they’d actually made some sort of choice.

This is what Sarah thinks about the other mums she meets at the playground: insufferable and boring little children. Sarah herself was a feminist in her school years and she now blames a moment of weakness for her present life in the suburbs as a wife, housewife and mother. She not only longs for better company but also feels inadequate with respect to the other “professional” mother who never forget their children’s snacks at home or are unable to face their children’s tantrum. Moreover, her marriage to Richard is clearly disastrous.

Todd, on the other hand, is a really handsome man (nicknamed The Prom King by the playground’s mums) and a stay-at-home dad. While his beautiful wife Karen works as a film-maker, he takes care of their little Aaron. In the evenings, he goes to the library to study for his bar exam (which he already failed twice). Even if Karen is happy about having a career, and Todd is happy about spending a lot of time with his child, it is clear something is wrong. He is no more sure about his career as a lawyer and she feels guilty for the time she is spending far from her child and longs for an improved economic status.

And then there is Ronnie, a sex-offender freshly released from prison and now living in town with his old and disillusioned mother. Larry, a retired cop, and a friend of Todd’s, is particularly embittered and keeps harassing apparently meek Ronnie and his innocent mother.

I liked very much this novel, even if there are some disturbing parts (Ronnie and Richard’s doings, basically). I really feel this is something more than plain satire, especially because of the incredible ending. Anyway, I am surely going to try another Perrotta soon.

Rating: 4/5

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