Recensione 096 – Babbitt

luglio 21, 2011 § Lascia un commento

Autore: Sinclair Lewis
Titolo: Babbitt – Il romanzo dell’americano medio
(Titolo originale: Babbitt)
Traduzione: Barbara Buoniventi
Edizione: Tea, 1997
Pag.: 425
ISBN: 8798878180055



Babbitt è ambientato negli anni Venti e fu pubblicato nel 1922, ma è molto moderno nella sua satira dei valori della borghesia. George F. Babbitt è un uomo d’affari borghese che vive a Zenith, Ohio, una città inventata. Quando comincia a soffrire della crisi di mezza età, Babbitt si ritrova legato a tutte le regole sociali che governano la comunità d’affari di Zenith. Alla fine incapace di completare la sua ribellione, questa sembra però trovare completezza proprio nel comportamento del figlio a fine romanzo.

Un conformista, pieno di conoscenze che sbandiera ai quattro venti, chiassoso e presuntuoso, Babbitt dovrebbe essere decisamente un personaggio sgradevole eppure in qualche modo conquista il lettore. E’ proprio come un bambino, perfettamente felice con le sue idee preconfezionate sulla politica, sulla società e sulla famiglia. Ma un giorno comincia a sentire che gli manca qualcosa, cosa mai potrà essere? L’avventura, certo! Così va bei boschi insieme al suo migliore amico, si trova un’amante e passa le serate con i suoi amici bevendo e fumando, finchè la moralista – ma priva di morale – classe di uomini d’affari di Zenith comincia a dargli filo da torcere e lo costringe a rientrare nei ranghi. Una lettura piacevole, anche se la mancanza di trama a tratti si fa sentire.

Giudizio: 3/5

Babbitt is set in the 1920s and was published in 1922, but it is very modern in its satire of middle-class values. George F. Babbitt is a middle-class businessman living in Zenith, Ohio, a fictional city. When he undergoes a middle life crisis, Babbitt finds himself tied by all the social rules governing Zenith’s business community, and is finally unable to complete his rebellion, even if this rebellion seems to find completion in his son’s behaviour at the end of the novel.

A conformist, a name-dropper, boisterous and noisy, Babbitt should be an unlikable character but succeeds in winning his audience, somehow. Babbitt is just like a child, perfectly happy with his ready-made political, social and family ideas. But then one day he feels there is something missing, what could that be? Well, adventure! So he goes in the woods with his best friend and then finds himself a mistress and spent his evenings with her friends, smoking and drinking. When the self-righteous – but without morals – business colleagues challenge him, he finally gives up his rebellion. A nice reading, even if the lack of plot sometimes makes it a little heavy.

Rating: 3/5

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