Recensione 112 – I Capture the Castle

agosto 11, 2011 § 1 Commento

Autore: Dodie Smith
Titolo: I Capture the Castle
(Titolo italiano: Ho un castello nel cuore)
Edizione: Virago, 1996 (prima pubblicazione: 1948)
Pag.: 352
ISBN: 1-86049-102-2

I Capture the Castle è sicuramente uno dei libri rivelazione di quest’anno. L’autrice, Dodie Smith, è sicuramente più famosa per il libro per bambini La carica dei 101, da cui venne tratto il famosissimo cartone animato della Disney. Fra gli anglofili è però molto nota anche per questo romanzo, tradotto in italiano con il titolo Ho un castello nel cuore, che fu il primo che scrisse, dopo essersi trasferita dall’Inghilterra in America a causa dei problemi che il marito stava sperimentando a causa della sua decisione di fare l’obiettore di coscienza. Il romanzo nasce dalla sua nostalgia per la madre patria.

Anche se viene considerato un romanzo per ragazzi (quello che oggi chiamaremmo Young Adults Fiction), a mio avviso I Capture the Castle è adatto a tutti i palati, e probabilmente questa associazione è dovuta più al fatto che la voce narrante è quella di una diciassettenne che ad altro. Il romanzo, scritto negli anni Quaranta, è ambientato negli anni Trenta. Racconta la vita dell’eccentrica (e poverissima) famiglia dei Mortmain in un castello inglese in rovina. La voce narrante è quella di Cassandra Mortmain, una ragazza di diciassette anni molto intelligente che spera di diventare una scrittrice e proprio con questo scopo tiene un diario.

Nonostante la loro povertà, i Mortmain sono molto interessanti: il padre di Cassandra è uno scrittore famoso per il suo primo e unico libro, Jacob Wrestling, che però da allora soffre del blocco dello scrittore e passa le sue giornate a leggere romanzi gialli. La sua seconda moglie, Topaz, è una modella per artisti che vive felicemente accanto al marito e in comunione con la natura. Rose, la sorella maggiore di Cassandra, è molto bella e soffre più di tutti della povertà che la circonda, tanto da sperare ardentemente di poter incontrare un uomo ricco da sposare e che la salvi dalla sua vita. Thomas è il fratello minore, ancora un ragazzino che va a scuola. Stephen è il figlio dell’ormai defunta cuoca, che vive nel castello come uno di famiglia. E’ terribilmente innamorato di Cassandra, che però non lo ricambia, pur volendogli bene.

La vita dei Mortmain cambia quando il proprietario del castello (e della vicina Scoatney) muore lasciando eredi il nipote Simon Cotton, che arriva dall’America insieme al fratello minore Neil e alla madre. Il loro arrivo (che ricorda moltissimo l’arrivo di Bingley e Rochester a Netherfield in Orgoglio e pregiudizio), infatti, rappresenta la possibilità di un grande cambiamento per praticamente tutti i componenti della famiglia Mortmain, con delle svolte inaspettate.

Questo romanzo rientra in quelli che ho imparato a definire domestic novels, ovvero romanzi che si occupano fondamentalmente della famiglia, del matrimonio, dei bambini, dell’amicizia, della cura della casa e della vita e organizzazione domestica in generale (potrei considerare domestic novels per eccellenza Orgoglio e pregiudizio e Piccole donne). Piacerà pertanto solo a quelle persone che amano questo tipo di narrativa tranquilla e introspettiva, con poca azione ma che sottolinea i piccoli piaceri della vita, con un tocco di piacevole eccentricità. Delizioso.

Giudizio: 5/5

Annunci

§ Una risposta a Recensione 112 – I Capture the Castle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione 112 – I Capture the Castle su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: