Recensione 120 – La signora Harris

agosto 25, 2011 § 3 commenti

Autore: Paul Gallico
Titolo: La signora Harris
(Titolo originale: Flowers for Mrs Harris – pubblicato negli USA con il titolo Mrs ‘Arris Goes to Paris)
Traduzione: Ninì Boraschi
Edizione: Frassinelli, 2011 (prima pubblicazione 1958)
Pag.: 186
ISBN: 978-88-200-5040-5

Paul Gallico è uno scrittore americano scomparso nel 1976 e famoso soprattutto per il suo romanzo The Snow Goose (La principessa smarrita) ma anche per la serie dedicata alla signora Harris (o ‘Arris, come pronuncia lei stessa il suo cognome, con il suo accento cockney). La signora Harris fu pubblicato originariamente nel 1958 come il primo di quattro romanzi (Mrs Arris Goes to New York, Mrs Arris Goes to Parliament e Mrs Arris Goes to Moscow, nessuno di questi tradotto in italiano che io sappia, e quasi tutti fuori catalogo anche in lingua originale – il primo e il secondo volume sono stati però ristampati insieme dalla casa editrice Bloomsbury, speriamo recuperi anche gli altri due!).

La signora Harris è vedova da venti anni e per mantenersi lavora come donna delle pulizie per diverse persone. Dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì e il sabato mattina interamente dedicate a ripristinare appartementi lasciati in orribili condizioni dai proprietari. Ma la signora Harris prova una certa soddisfazione nel suo lavoro, e non le interessa se il giorno dopo dovrà ricominciare tutto da capo, dato che viene pagata per questo. Nelle rare occasioni in cui è ammalata o altrimenti impegnata, la signora Harris viene sostituita dalla sua amica, la signora Butterfield, a cui ricambia il favore. Nel loro tempo libero, le due amiche si destreggiano fra una capatina al pub, una chiacchierata davanti a una tazza di tè o l’uscita settimanale al cinema. Una vita decisamente tranquilla, in cui il desiderio di bellezza della signora Harris viene soddisfatto dalla coltivazione di gerani in quantità industriale. Un giorno però, facendo le pulizie presso una sua facoltosa cliente, la signora Harris apre un armadio e rimane letteralmente folgorata dalla visione di due abiti da sera di Dior. Da quel momento in poi i pensieri della signora Harris sono riservati esclusivamente all’abito di Dior che ha deciso di acquistare non appena riuscirà ad accantonare l’incredibilmente alta cifra che le serve per acquistarlo.

Questo è un librino delizioso, a cui io ho assegnato cinque stelline, come ho fatto per I Capture The Castle di Dodie Smith, e come ho fatto per quel libro, ribadisco che questo è un genere particolare, che facilmente potrebbe deludere il lettore pieno di aspettative. La signora Harris è un librino leggero leggero, adatto a chi si diverte con le piccole cose quotidiane. Anche se per una buona parte è ambientato a Parigi lo definirei comunque un romanzo domestico, perchè esalta proprio i piccoli piaceri della vita. Ovviamente, il vestito di Dior non è esattamente un *piccolo* piacere della vita…:) Mi ha anche ricordato il film Lezioni di felicità – Odette Toulemonde che ho visto proprio di recente. Ho visto su aNobii che qualcuno ha anche criticato lo sguardo poco politicamente corretto dell’autore nei confronti della classe lavoratrice. Probabilmente è vero, ma questo libro non tratta di tematiche sociali (e non tratta nemmeno del consumismo, come ho letto non mi ricordo più dove), tratta di una piccola signora e di un suo grande grandissimo sogno. Chiunque abbia desiderato con grandissima foga qualcosa (non necessariamente haute couture) si potrà immedesimare nella signora Harris.

Giudizio: 5/5

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§ 3 risposte a Recensione 120 – La signora Harris

  • Girasonia76 ha detto:

    wow, roby, io questo libricino l'ho adorato! non ho ancora scritto la recensione, perché per i libri belli mi mancano sempre le parole giuste, e devo aspettare che si facciano trovare!bella la tua recensione!

  • Girasonia76 ha detto:

    e non sapevo ce ne fossero altri di gallico sulla Harris… uffa ora li voglio!

  • Roberta ha detto:

    Oh sì, anch'io l'ho adorato come puoi ben vedere, è proprio il genere di letture che cerco in questo periodo! Sicuramente acquisterò il volume della Bloomsbury che unisce i primi due libri della serie, anche perchè su Awesomebooks mi pare si trovi spesso a pochi euro. Il terzo e il quarto purtroppo pare siano introvabili, ma portiamo pazienza, prima o poi..

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