Recensione 131 – Family Album

settembre 16, 2011 § Lascia un commento

Autore: Penelope Lively
Titolo: Family Album
(Titolo italiano: Un posto perfetto)
Edizione: Penguin, 2010 (prima edizione 2009)
Pag.: 272
ISBN: 9780141041223

Di Penelope Lively ho già letto diverso tempo fa Tre vite (Consequences), un bellissimo romanzo che racconta tre generazioni di donne dagli anni Trenta ai giorni nostri e che mi ha lasciato con la convinzione che la mia strada e quella della Lively si sarebbero incrociate di nuovo, e così è stato grazie a questo libro dalla meravigliosa copertina. Family Album come si evince già dal titolo parla di una famiglia, e precisamente della famiglia che vive nella grande casa edoardiana di Allersmead, in una non precisata città inglese. La madre chioccia Alison, il padre Charles, uno scrittore di non fiction che vive relegato nel suo studio, la ragazza alla pari Ingrid, che è arrivata un giorno per non andarsene mai più, e i sei figli. Non c’è una vera e propria trama, come il titolo suggerisce infatti la storia della famiglia viene raccontata attraverso vari episodi, alcuni appartenenti agli anni Settanta, quando la storia comincia, altri al giorno d’oggi, in cui i sei figli sono cresciuti e via di casa, e nella grande Allersmead rimangono solo Alison, Charles e Ingrid (e occasionalmente il figlio maggiore). A ognuno dei personaggi viene permesso di raccontare la propria storia: come realizzano i due figli minori durante una cena, ognuno ha un suo ricordo di quella che è stata la vita ad Allersmead. La Lively dà voce ai suoi personaggi, ma non interpreta, lasciando al lettore il compito di capire i motivi dei comportamenti dei vari comportamenti della famiglia, che se per certi versi è una famiglia come tante altre, per altri è decisamente originale.

Ho adorato Family Album perciò devo avvisare che in realtà questo è un libro di bozzetti, e che se non vi piace immergervi nella vita di una famiglia e nella psicologia di una famiglia, probabilmente questo libro non è per voi. E’ vero che c’è un segreto (più che un segreto una cosa che tutti sanno ma di cui nessuno parla) ma non è questo il punto focale della narrazione. Il punto focale è Allersmead, e il nucleo familiare creato dalla entusiasta Alison, a cui preme solo la famiglia, preoccuparsi per i figli, cucinare, creare tradizioni familiari e in generale permettere ai figli un’infanzia idilliaca (solo che poi ovviamente nessuno dei figli ricorda la sua infanzia ad Allersmead come idilliaca). E i sei figli che, sparsi per il mondo (o ancora a casa nel caso del primogenito Paul) si chiedono quanto Allersmead e la matriarca Alison abbiano influito sulle loro scelte di vita.

Giudizio: 5/5

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