Recensione 143 – La nipote del signor Linh

ottobre 8, 2011 § Lascia un commento

Autore: Philippe Claudel
Titolo: La nipote del signor Linh
(Titolo originale: La petite fille de Monsieur Linh)
Traduzione: Francesco Bruno
Edizione: Ponte alle Grazie, 2005
Pag.: 116
ISBN: 9788879287517

Quando il suo villaggio (in un paese asiatico non specificato, ma probabilmente il Vietnam) viene distrutto dalle bombe, e il figlio e la nuora uccisi, al signor Linh sembra di non avere più nessun motivo per vivere. Ma la nipotina Sang Diu è miracolosamente sopravvissuta ed è per lei che Linh si imbarca come profugo in una nave che lo porta in una grande e fredda città sconosciuta (anche questa non nominata, penso francese dato che l’autore è francese). Qui Linh vive con Sang Diu in un dormitorio insieme a dei connazionali che gli riservano il rispetto tradizionalmente dovuto agli anziani solo formalmente, ma non gli forniscono nessun appoggio e nessun calore, anzi lo prendono in giro e guardano con sospetto al suo feroce attaccamento alla nipotina. Linh non sente più il sapore della vita, e mangia solo perchè sa di dover essere in forze per Sang Diu.

Quando Linh viene convinto ad uscire dal dormitorio dalla donna che ogni giorno vi si presenta in compagnia di una giovane traduttrice, incontra su una panchina il signor Bark, un omaccione che tiene fede al suo nome: esuberante e chiacchierone, Bark è un uomo di buon cuore a cui di recente è morta l’amatissima moglie e che chiacchiera serenamente con Linh nonostante la mancanza di una lingua in comune. Nonostante questo problema, a qualche livello i due si comprendono benissimo, e la loro amicizia si dipana tra chiacchierate sulla panchina e bevute di ponce in un locale nelle giornate piovose. Ma questo idillio è solo paggessero, un giorno infatti Linh viene accompagnato dalla donna e dall’interprete ad una visita medica e poi preso in carico dalle autorità preposte che, sotto forma di persone prive di nome e di descrizione fisica, tentano di schiacciare il signor Linh e la neonata amicizia con il signor Bark fra le pesanti maglie della burocrazia.

Il punto di svolta del romanzo è proprio la presa in carica del ‘caso’ del signor Linh da parte delle autorità preposte. Qui la faccenda diventa un po’ interessante e anche viene praticamente confermato un particolare che anche a me – stordita come sono nel cogliere gli indizi nel romanzo – aveva suscitato qualche interrogativo. La trama di questo breve romanzo rimane però esile esile, e anche l’immedesimazione con il dolore e lo shock del signor Linh è difficile vista la scelta narrativa fatta dall’autore. Voto basso proprio per questa esilità, una scelta di stile mi pare, ma non vincente, per lo meno per quanto mi riguarda.

Giudizio: 2/5

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione 143 – La nipote del signor Linh su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: