Recensione 147 – The Silver Linings Playbook

ottobre 14, 2011 § Lascia un commento

Autore: Matthew Quick
Titolo: The Silver Linings Playbook
(Titolo italiano: L’orlo argenteo delle nuvole)
Edizione: Picador, 2009 (prima pubblicazione 2008)
Pag.: 289
ISBN: 978-0-330-47977-6

…since I can remember, I have been driving on a dark highway, passing endless dashes and lines. Everything else has only been a pit stop – family, Eagles, dancing, my workouts. I have been driving toward you the whole time, only desiring one thing – our reunion. And now I finally realize I’m trying to woo a married woman, which I know is a sin. But I don’t think you understand how hard I worked for this happy ending. I am very fit, and am now practicing being kind rather than right. I am not the man you were married to for all those lonely years. I am a better man. A man who will take you dancing and will give up sports entirely – coaching and Eagles – if that makes you happy. (220)

Pat Peoples viene rilasciato dall’istituto psichiatrico dove è ricoverato da tempo (the bad place) grazie alla battaglia legale intrapresa dalla madre. Ci sono delle condizioni: non deve cercare contatti con la famiglia della moglie Nikki (anche se Pat non capisce davvero il perchè, dato che adora i suoceri) e deve continuare la sua terapia con l’eccentrico ed amabile dott. Patel. Pat ha però un programma tutto suo: tornare in forma a forza di corse e palestra casalinga, e leggere i grandi classici della letteratura che Nikki insegna a scuola, in modo da poter sostenere una conversazione letteraria con i suoi amici. Il tutto in visione del momento in Nikki tornerà da lui dopo il periodo di separazione che gli ha chiesto per riflettere sulla loro relazione. Ebbene sì, perchè Pat è molto fiducioso, e sa che non solo Nikki tornerà da lui, ma anche che avranno il loro lieto fine. E poichè Pat crede davvero nel lieto fine, trova insopportabili i pessimisti medici del bad place, che gli dicono brutte cose su Nikki. Eppure, dato che è proprio Pat il narratore della storia, ed è evidente che non è un narratore affidabile, diventa ben presto chiaro che c’è qualcosa di non detto: cosa avrà mai combinato l’ingenuo e bambinesco Pat per finire in un ospedale psichiatrico ed essere bandito dalla presenza dei suoceri? dov’è finita Nikki? Mentre pian piano il passato di Pat viene a galla, lui deve fare i conti con il rientro a casa: con lo scorbutico padre i cui umori dipendono direttamente dai risultati delle partite degli Eagles, con il fratello, l’amico Ronnie e la nuova conoscenza, Tiffany, vedova e anche lei mentalmente instabile. Sarà proprio l’incontro con Tiffany a spingere Pat a sperimentare nuove cose e ad affrontare il passato. 
Nonostante la tematica difficile dei problemi mentali (quei problemi mentali che ognuno può doversi trovare ad affrontare, in certe circostanze), questo romanzo riesce a trasmettere speranza. Pat è un uomo che nel suo modo fanciullesco e a tratti difficile riesce comunque a credere nel lieto fine e ad impegnarsi per raggiungerlo e meritarselo. La speranza è il motivo per cui Pat continua a tifare gli Eagles, nell’attesa che il padre cominci a parlargli; è quello che manca a tanti autori classici i cui libri sono pervasi di disperazione (bellissime le critiche di Pat a mostri della letteratura quali Sylvia Plath ed Ernest Hemingway). Per me The Silver Linings Playbook è stato un libro commovente, ma non in modo scontato, e anche divertente, per il modo scanzonato con cui il protagonista Pat affronta la vita, dimostrandosi spesso più saggio delle persone ‘normali’. E’ un romanzo che celebra le piccole gioie della vita, e invita a dare _davvero_ valore alle persone che abbiamo vicino e che amiamo, e a quello che fanno – volontariamente o involontariamente – per noi. Forse le parti meno apprezzabili sono quelle dedicate allo sport, decisamente troppo lunghe e particolareggiate, con troppi cori e troppe partite. 
Nel complesso però posso dire di aver amato questo libro, che mi ha comunicato un gran senso di calore e fatto riflettere ancora una volta sul reale valore che hanno le nostre azioni quotidiane e sulla prospettiva che non dovrebbe mai abbandonarci nella vita. Un libro che mi ha dato una piccola lezione di vita facendomi divertire e commuovere senza essere troppo sdolcinato.
Giudizio: 4/5
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