Recensione 149 – L’ora segreta (I diari della mezzanotte)

ottobre 19, 2011 § 3 commenti

Autore: Scott Westerfeld
Titolo: L’ora segreta
Serie: I diari della mezzanotte (Midnighters), #1
(Titolo originale: The Secret Hour)
Traduzione: Sandro Ristori
Edizione: Newton & Compton, 2009 (prima edizione: 2004)
Pag.: 239
ISBN: 9788854114098

L'ora segreta. I diari della mezzanotte (Nuova narrativa Newton)

Jessica Day si trasferisce a Bixby, Oklahoma, a seguito della famiglia e soprattutto della madre che vi ha trovato lavoro. Trasferirsi in una nuova città e – soprattutto – in una nuova scuola non è mai semplice, ma Jessica scopre che i suoi nuovi compagni non sono male, simpatici e accoglienti. Certo i corsi avanzati a cui la madre l’ha ottimisticamente iscritta sono davvero duri, ma forse Jessica ha già trovato chi potrà aiutarla con delle ripetizioni. Anche in famiglia la situazione è ancora incerta: la madre lavora troppo, il padre è ancora a casa perché non ha trovato un nuovo lavoro, e la sorellina minore non riesce assolutamente ad accettare il trasferimento ed è _davvero_ odiosa. Prima o poi però tutto si assesterà, Jessica non è molto preoccupata. Inoltre la prima notte che passa a Bixby Jessica fa un sogno bellissimo in cui esce di casa e la pioggia è sospesa nell’aria. E’ vero, quando trova la sua maglia appallottolata e fradicia ai piedi del letto Jessica è un po’ sconcertata, ma ben presto dimentica questo particolare.

Lo dimentica, almeno fino a quando non cala nuovamente la notte e Jessica scopre che Bixby è una cittadina _molto_ particolare. Qui esiste un’ora in più, chiamata l’ora segreta. E’ una specie di ripiegamento del tempo, un’ora durante la quale il mondo si congela, e solo i mostri che appartengono a questo ‘mondo’ vivono. I mostri, e alcuni adolescenti che hanno avuto la dubbia fortuna di nascere proprio a mezzanotte. Particolarità che garantisce loro la possibilità di vivere in entrambi i mondi: in quello ‘reale’ e nell’ora segreta. Dess, Rex e Melissa incontrano Jessica durante l’ora segreta della sua seconda notte a Bixby, e tentano di spiegarle la situazione. Il problema è però che quell’ora che di solito per i midnighters (così si definiscono queste persone) era un’occasione di divertimento, è diventata molto pericolosa. Jessica sembra infatti una calamita per quei mostri che fino a qualche notte prima non causavano molti problemi. E altri, nuovi, più grandi  mostri si profilano all’orizzonte per lei. Urge scoprire qual è il superpotere di Jessica. Ebbene sì, i midnighters hanno dei super poteri proprio come gli X-Men o i Fantastici Quattro. Dess è particolarmente dotata per la matematica e i numeri, Rex possiede la Vista, Melissa è una telepate e può manipolare le menti. C’è anche un fuoricasta, per scelta, un ragazzo di nome Jonathan che è un acrobata. Poiché Jessica non è consapevole del suo potere, gli altri midnighters decidono di organizzare una cerimonia in un punto di potere nel deserto.

Romanzo fantasy per young adults, L’ora segreta non trascende in nulla i limiti del genere. Non esiste una vera e propria trama: Scott Westerfeld sembra pensare che il primo romanzo di una trilogia non sia altro che un prologo, o capitolo di introduzione. Non c’è nemmeno atmosfera, approfondimento psicologico, contorno. Privato di ogni aspetto interessante, questo libro si rivela noioso, poco coinvolgente, superficiale. Si fa leggiucchiare, più o meno, dato che è così inconsistente e breve, ma nulla di più. Sicuramente non leggerò il seguito e non lo consiglio.

Giudizio: 3/5

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§ 3 risposte a Recensione 149 – L’ora segreta (I diari della mezzanotte)

  • Girasonia76 ha detto:

    ricordo che quando mi sono ritrovata tra le mani il primo volume ero affascinata all'idea di leggerlo, ma alla fine ebbi la sensazione che fosse inconsistente, che non mi avesse raccontato nulla… insomma una storia inutile. l'ho scambiato e non ho letto i seguiti!

  • Girasonia76 ha detto:

    bellissima l'etichetta "anche no"!!

  • Roberta ha detto:

    Eh eh a volte "anche no" sarebbe sufficiente come commento credo! ;)Comunque abbiamo seguito lo stesso percorso. Io adoravo l'idea dietro L'ora segreta, e poi il volume è così bello graficamente! Purtroppo tutta fuffa e niente sostanza. La mia copia l'ho data in beneficenza a un mercatino dell'usato locale e neppure io leggerò i seguiti.

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