Recensione 151 – La taverna del Doge Loredan

ottobre 21, 2011 § 3 commenti

Autore: Alberto Ongaro
Titolo: La taverna del Doge Loredan
Edizione: Piemme Pocket, 2006 (prima edizione 2004)
Pag.: 301
ISBN: non presente

Schultz, editore e tipografo veneziano, vive in una palazzina antica insieme ad una specie di suo alter ego soprannominato Paso Doble, non si capisce bene se uomo reale o proiezione del protagonista. Costui osteggia le scelte di vita di Schultz (i libri che pubblica, il fatto che non chiami un certo Avvocato il cui ruolo rimane inspiegato fino all’ultima pagina, ecc.) e concretizza il suo disgusto nascondendo in casa svariati oggetti di cui Schultz ha bisogno. Una sera Schultz ritrova in cima all’armadio della sua camera le bozze su cui stava lavorando, una serie di altri oggetti nascosti da Paso Doble, e un oggetto misterioso: un libro privo delle pagine che riportano il nome dell’autore e il titolo. Schultz abbandona le bozze e comincia a leggere il libro, ambientato nell’Ottocento inglese, nel quale il narratore, tale Jacob Flint, dichiara fin dalle prime pagine di essere ossessionato da un personaggio misterioso che somiglia in modo inquietante allo stesso Schultz. La lettura del libro si alterna a riflessioni di Schultz e sue conversazioni con Paso Doble, in un crescendo di aderenze tra la vita ‘reale’ di Schultz e quella ‘fittizia’ di Jacob.

Premetto che io _odio_ profondamente i giochi metaletterari. E ho acquistato questo libro pensando che fosse un ‘semplice’ romanzo storico.

La cosa più misteriosa di questo romanzo è che cosa, esattamente, mi abbia indotto a concludere la lettura invece di lanciare il libro dalla finestra e non pensarci più, scelta che sarebbe stata sicuramente più salutare. Il romanzo è un gioco intellettuale in cui due (tre) piani della realtà (o meglio, della finzione) si intrecciano. Per troppe pagine. Sulla base di una trama che ho trovato decisamente insignificante. Con uno stile pretenzioso e pesantissimo. E che, quando non è pretenzioso e pesantissimo, è volgare e pesantissimo. Per quel che mi riguarda, lasciate perdere.

Giudizio: 2/5

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§ 3 risposte a Recensione 151 – La taverna del Doge Loredan

  • Girasonia76 ha detto:

    che bello leggere questa recensione! ho trovato (spesso) questo libro a 2€ in bancarelle e librerie dell'usato e ero indecisa se prenderlo o meno. per soli 2€ avrei dovuto prenderlo e basta, ma non so perché c'era qualcosa che non mi convinceva. Ora mi hai convinta sul No!!(sono la tua commentatrice ufficiale, un giorno potresti accusarmi di stalking!!!)

  • Roberta ha detto:

    E' bello leggere i tuoi commenti, altro che stalking! Anch'io per fortuna l'ho pagato pochissimo, anche se ora non ricordo quanto. Il problema è che insieme ne ho preso un altro di Ongaro, speriamo sia meglio! Ma se non mi convince entro 50 pagine, fuori dalla finestra! 😉

  • Girasonia76 ha detto:

    concordo: se un libro non piace, non merita di essere letto fino alla fine!

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