Recensione 161 – La collina dei conigli

novembre 15, 2011 § 3 commenti

Autore: Richard Adams
Titolo: La collina dei conigli
(Titolo originale: Watership Down)
Traduzione: Pier Francesco Paolini
Edizione: Rizzoli, 1975
Pag.: 386
ISBN: non presente

Il volume La collina dei conigli che ho letto è più vecchio di me. E’ entrato in casa dei miei in qualche modo prima ancora che io nascessi, ed era lì quando ho cominciato ad avere l’età per leggerlo. Credo di averlo iniziato almeno un paio di volte, senza successo. Quest’anno mi sono imposta: che La collina dei conigli sia! Romanzo generalmente considerato per bambini (non so in lingua originale come sia questo libro, ma sarei proprio curiosa di vedere la reazione di un bambino a cui si osasse proporre la traduzione italiana!) è in realtà una elaborata metafora della condizione umana. Un gruppo di conigli si allontana dalla comunità di appartenenza spinto dalla visione catastrofica di uno di loro. Insieme si allontanano alla ricerca del posto ideale per fondare una nuova comunità. Una volta riusciti nel loro obiettivo, si rendono conto che i loro sforzi saranno vani se non riusciranno a portare qualche coniglia femmina da loro (i nostri eroi sono tutti maschietti infatti). Nel corso dei loro tentativi incapperanno in una conigliera in regime totalitario provocando una guerra.

Io penso che se da ragazzina non sono riuscita ad appassionarmi e da adulta non sono riuscita ad appassionarmi un motivo ci sarà… evidentemente questo non è pane per i miei denti! Ho trovato la traduzione orribilmente datata ma soprattutto la storia troppo ‘costruita’, moralistica. Non li ho ‘sentiti’ questi coraggiosi coniglietti. Peccato.

Giudizio: 2/5

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§ 3 risposte a Recensione 161 – La collina dei conigli

  • Anonymous ha detto:

    Pensavo di essere l'unica a cui non fosse piaciuto… completamente d'accordo con la tua recensione!!Claudia

  • Valeria ha detto:

    Non trovo più l'articolo ritagliato dal Corriere della Sera in cui uno scrittore parlava di questo libro come a "IL" libro che è capace di far appassionare alla lettura i bambini/adolescenti. Forse era Ammaniti?Beh, io non l'ho mai letto, ma data la tua recensione mi ha ricordato "La fattoria degli animali" di Orwell che lessi a 14 anni con enorme fatica e tedio. Non so se proverò a leggere le avventure di questi conigli…

  • Roberta ha detto:

    @Claudia, Valeria: fiuuuuu!!! Pensavo di essere linciata, su aNobii i commenti positivissimi si sprecano!La fattoria degli animali l'ho letto tantissimi anni fa, non ricordo molto ma se non vado errata è molto più politicizzato. Per fare un paragone direi che La collina dei conigli è una specie di Il signore degli anelli però semplificato, senza il pathos e l'approfondimento psicologico di Tolkien, con un senso dell'epica che è più che altro un 'vorrei ma non posso'. Ah, e la traduzione scommetto che sapeva da vecchio anche quando l'hanno pubblicata negli anni Settanta. Pensa che io mi aspettavo una favola, una cosa tipo i libri di Winnie the Pooh versione conigliesca, invece è anche cruento a suo modo.

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