Recensione 172 – Danny l’eletto

dicembre 9, 2011 § 4 commenti

Autore: Chaim, Potok
Titolo: Danny l’eletto
(Titolo Originale: The Chosen)
Traduzione: Marcella Bonsanti
Edizione: Garzanti, 2001 (prima pubblicazione: 1967)
Pag.: 357
ISBN: 9788811685227

Siamo a Brooklyn, negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Reuven e Danny hanno la stessa età ma non si sono mai conosciuti poiché appartengono a due comunità ebraiche differenti: il padre di Reuven è un insegnante e studioso del Talmud, ma il padre di Danny è un severissimo rabbino chassidico che vede decisamente di cattivo occhio ogni deroga dalla legge religiosa. Il loro incontro avviene durante una ferocissima partita di baseball durante la quale Danny batte una palla direttamente in faccia a Reuven, causandogli una pericolosissima ferita ad un occhio, che lo conduce in ospedale con il rischio di perdere la vista. Paradossalmente questa disgrazia avvicina i due ragazzi che diventano ben presto amici, in un’accezione che davvero riscalda il cuore per quanto è lontana dal normale egoismo di un’amicizia fra ragazzini. Infatti il Talmud dice che ogni persona dovrebbe fare due cose per sè: una è trovarsi un insegnante, l’altra è trovarsi un amico. E tenerselo, evidentemente, alla faccia delle diversità di vedute e dell’avversità della vita.

Reuven ha un rapporto equilibrato con il padre e nel futuro si vede matematico o rabbino. Il padre è un insegnante e un ottimo insegnante direi, cosa che trasuda da ogni suo gesto. Danny invece ha meno scelta per quanto riguarda il suo futuro: è figlio di un capo religioso la cui carica si tramanda di padre in figlio, e la sua strada è già scelta. Ma Danny, nonostante la facilità che ha negli studi sacri grazie alla sua memoria fotografica, ha una grandissima sete di sapere che non può estinguere solo con la religione. Il rapporto con il padre, inoltre, che segue una bizzarra tradizione chassidica di insegnamento tramite il silenzio, è piuttosto sbilanciato, anche se il ragazzo riconosce che il padre è un grande uomo. I due ragazzi crescono e diventano uomini insieme, sostenendosi l’un l’altro nelle loro scelte e nelle loro lotte.

Sullo sfondo, anzi, protagonista anche lei, la Storia: l’entrata in guerra degli Stati Uniti, la realizzazione, alla fine del conflitto, degli orrori del nazismo, il profondo dolore della comunità ebraica, la nascita del sionismo e la conseguente richiesta della creazione di uno stato ebraico in Palestina e la votazione a favore dell’ONU, la nascita del conflitto palestinese, addirittura la morte di Roosevelt che viene descritta con grande coinvolgimento come un enorme dramma nazionale. Un romanzo decisamente consigliato per la sua scorrevolezza e per il profondissimo coinvolgimento, nonostante vengano spesso affrontate tematiche impegnative.

Giudizio: 5/5

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