Nella mia wishlist [ week 49 ]

dicembre 12, 2011 § Lascia un commento

– Cobert, Harold – Un inverno con Baudelaire

Philippe, un giovane impiegato nell’ufficio marketing di una grande azienda di Parigi, si trova da un giorno all’altro senza lavoro. Il suo matrimonio inoltre è andato a rotoli da tempo, senza alcuna possibilità di recuperare un rapporto d’affetto con la ex moglie, tanto più che la donna sembra felice con il suo nuovo compagno. L’unica cosa che ancora dà un senso alla vita di Philippe è Clara, sua figlia. Per questo, nonostante non riesca più a far fronte alla spesa dell’affitto di un appartamento, o anche di una semplice stanza, e l’unica risorsa ormai siano diventati gli aiuti dei servizi sociali, Philippe cerca di restare a galla, di mantenere un’apparenza che gli consenta di poter continuare periodicamente a vedere la sua bambina, anche se è sempre più dura riuscirci. Un giorno, però, nel quartiere alla periferia della città dove passa le sue giornate, incontra un cane senza padrone, cui dà il nome di Baudelaire. Sarà proprio Baudelaire, autentico angelo custode randagio, a insegnare di nuovo a Philippe la speranza e, grazie all’aiuto di un venditore di kebab, della commessa di un forno e di altri abitanti del quartiere, a restituirgli la gioia di vivere e la fiducia in un domani migliore.

– Dundy, Elaine – Il dolce frutto

Sono gli anni Cinquanta e Parigi è “la più grande fabbrica di champagne del mondo”, brulicante di scandalosa vitalità: l’ideale per perfezionare un’educazione sentimentale. Ne è certa Sally Jay Gorce, neodiplomata del Missouri, in visita premio all’ombra della Tour Eiffel. Si aspetta l’amore, la follia, il vizio. E troverà un uomo pronto a esaudirla. Più o meno. “Dolce frutto” porta in scena Sally Jay, alter ego della romanziera Elaine Dundy, amica di Orson Welles, Tennessee Williams e Gore Vidal che, giovanissima, scappò da casa per esplorare il Vecchio continente. Qui conobbe e sposò il critico teatrale Kenneth Tynan, che per tredici anni le avvelenò la vita con violenze e tradimenti. Ma Sally Jay, a differenza di Elaine, può sempre contare sulla dolcezza dell’happy end.

– Barreau, Nicolas – Gli ingredienti segreti dell’amore

Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d’amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d’amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l’accogliente tepore della cucina dell’infanzia riescono più a consolarla. Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l’autore per ringraziarlo. Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso ed elusivo inglese – viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. Più romantico, e nient’affatto casuale. Con mano fresca, leggera e piena di passione, Nicolas Barreau mescola amore, un pizzico di mistero, lo charme di Parigi e la sensualità della cucina per regalarci una storia tenera e gustosa, che nutre e scalda il cuore.

– Fuller, Alexandra – Nella terra dei leopardi

“Nella terra dei leopardi” è la storia di un’infanzia fuori del comune, vista attraverso lo sguardo limpido di una bambina, che sa cogliere gli aspetticomici delle situazioni più tragiche e che, con profonda naturalezza, sa svelare nei dettagli l’essenza di un paese. E’ anche il ritratto di due genitori indimenticabili, che vivono con coraggio le prove più estreme e annegano l’angoscia, la rabbia, la paura nel whisky, ultimo legame con la madrepatria. Infine, è la testimonianza dello sradicamento dei giovani bianchi cresciuti in Africa che all’improvviso scoprono di aver perduto la patria.

– Thomas, Scarlett – Il giro più pazzo del mondo

Luke ha 25 anni, grandi idee e tanta voglia di fare, ma è allergico alla luce del sole, ed è costretto a trascorrere le sue giornaterinchiuso in casa. Le sue uniche finestre sul mondo sono la tv, internet e le visite serali di July, una vicina di casa che fa la cameriera e per hobby risolve astrusi teoremi matematici. Ma stavolta Luke ha deciso che è ora di guarire: entro la finedell’anno troverà una cura per la sua malattia. E così quando un guru con cui è entrato in contatto via internet gli assicura che può risolvere il suo problema e lo invita a raggiungerlo in Galles, Luke non ha più nessuna scusa per tirarsi indietro. Si procura un furgoncino e, in compagnia di July e di quattro amici – Charlotte, David, Leanne e Chantal – si mette in viaggio nella fitta pioggia di ottobre, imbacuccato in un’improvvisata tuta spaziale. Lasciata Londra, il furgoncino si inerpica per le stradine della campagna inglese, verso quella che si prospetta un’incredibile avventura…

– Thomas, Scarlett – Il nostro tragico universo

Si può sfuggire allo scorrere del tempo, come scrive l’autore di La scienza di vivere per sempre? Esiste una connessione profonda tra la presenza di uno strano essere a Dartmoor, una nave in bottiglia, il tracciato di un ricamo all’uncinetto che rappresenta il mondo intero e le fate di Cottingley? Tra una recensione da consegnare e un libro da scrivere, Meg Carpenter non se la passava né troppo bene né troppo male. Aveva un ragazzo che era il classico inetto, certo. Arrivare alla fine del mese non era proprio una passeggiata, certo. E i libri erano tutta la sua vita, si potrebbe dire. Almeno fino a quando, tra le pagine di un testo di pseudoscienza, Meg non ha cominciato a guardare il suo tragico universo con occhi diversi. Tra psicologia e tarocchi, enigmi buddisti e teoremi di fisica, antiche cosmologie e leggende fatate, Meg si è messa alla ricerca delle risposte definitive a tutte le domande sul senso della vita e su come le relazioni nascano, crescano e poi, miseramente, muoiano.

– McHenry, Jael – La cucina degli ingredienti segreti

Dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Affettare, sbucciare, mescolare sono azioni metodiche che calmano la sua ansia, e il ricco aroma della ribollita – la cui ricetta ha scoperto sul vecchio ricettario della nonna italiana morta da anni – riesce a rassicurarla, malgrado la solitudine dovuta al trauma della perdita dei genitori e al carattere particolarmente introverso. Ma il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite del tutto inatteso: il fantasma della nonna stessa, che le sussurra una frase sibillina: Non lasciateglielo fare prima di scomparire. Tuttavia, l’apparizione della nonna non è l’unico problema di Ginny: la sorella maggiore, la prepotente Amanda, ha infatti deciso di far vendere la casa dei genitori dove sono sempre vissute. Rassegnata, Ginny comincia a raccogliere tutti gli oggetti dei suoi e scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti, tra cui una lettera della madre, nascosta nel camino della camera da letto, e alcune fotografie del padre con una donna di cui ignora l’identità. Più scopre, più capisce che ha bisogno di aiuto per sapere la verità e l’unico modo per farlo è cucinare le ricette dei familiari, richiamando il loro fantasma…
Una storia deliziosa, che scava in profondità nel personaggio di Ginny, con la sua visione della famiglia e del cibo, con il bisogno urgente di trovare un’identità e un senso di appartenenza che non è necessariamente omologazione al resto del mondo.
Una festa di parole che rende felici di essere dei lettori.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Nella mia wishlist [ week 49 ] su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: