Recensione 179 – The Bookshop

dicembre 22, 2011 § Lascia un commento

Autore: Penelope Fitzgerald
Titolo: The Bookshop
(Titolo italiano: La libreria)
Edizione: Harper Perennial, 2008 (prima pubblicazione 1978)
Pag.: 156
ISBN: 9780006543541

Florence Green ha passato la sua vita in un piccolo paesino inglese. Vedova e di mezza età, a un certo punto della sua vita (e nel contesto degli anni Cinquanta) Florence sente che è arrivato il momento di fare qualcosa di particolare, di affermarsi. Decide così di acquistare Old House, una vecchio edificio appunto, vuoto da moltissimo tempo, e di aprirvi una libreria. Fin da subito Florence percepisce l’ostilità dei suoi concittadini (l’impiegato della banca, la signorotta del luogo) che evolve da leggero scetticismo a vero e proprio ostracismo. Per fortuna c’è anche qualcuno che la sostiene, ma il progetto di Florence non sembra avere un futuro roseo…

Questa è una novella adatta a chi vuole immergersi nella vita interiore (ma non solo) di una donna di mezza età con un sogno e pochi, pochissimi appoggi. Il finale è quasi scontato ma ovviamente ciò che conta in questo romanzo della Fitzgerald non è tanto la trama quanto la sensibilità e l’atmosfera. Lo chiamerei infatti uno studio di provincia, ambientato in un paesino che a tutti gli effetti è quasi completamente isolato dal mondo esterno e decisamente restio alle modifiche dello status quo. The Bookshop è un romanzo che, nonostante il ritmo blando, avvince: ogni lettore credo abbia sognato, prima o poi, e più o meno seriamente, di aprire una libreria. Ma non si tratta solo di questo: Florence lotta per definire la sua personalità e difende le sue scelte con gran dignità in un paese i cui abitanti vorrebbero farle cambiare idea fingendo che la motivazione sia il suo stesso bene. E sembra che sia proprio l’alzata di testa di una persona ormai ritenuta innocua (donna, vedova, di mezza età e senza lavoro) che spaventa tutti. Come se cambiare direzione alla propria vita o fare una scelta non condivisa fosse una cosa spaventosa e pericolosa. Forse in effetti lo è! E forse questo romanzo è un po’ la versione autobiografica della vita della stessa Fitzgerald, che iniziò la sua carriera letteraria a quasi sessantanni e con ottimo esito direi.

Giudizio: 4/5

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