Recensione 188 – Zorba il greco

gennaio 5, 2012 § 6 commenti

Autore: Nikos Kazantzakis
Titolo: Zorba il greco
(Titolo originale: Βίος και πολιτεία του Αλέξη Ζορμπά)

Traduzione: N. Crocetti
Edizione: Crocetti, 2011 (prima pubblicazione: 1946)
Pag.: 382
ISBN: 9788883062186

Zorba il greco
Pubblicato per la prima volta nel 1946, e nel 2011 per la prima volta con una traduzione direttamente dall’originale greco, Zorba il greco è uno dei più famosi romanzi greci, oggetto anche di una importante riduzione cinematografica (con Anthony Quinn, che potete vedere insieme al comprimario nella foto di copertina). E’ la storia di un intellettuale greco (che rimane senza nome per tutto il romanzo) che decide di raccontare la storia di Alexis Zorba, da lui incontrato durante un viaggio a Creta. Il narratore è il classico topo da biblioteca che, punto sul vivo dalle osservazioni del suo amico/pupillo che ha deciso di recarsi nel Caucaso per aiutare i Greci sotto persecuzione, decide di abbandonare gli studi e dedicarsi a una vita più attiva, ovvero  l’installazione di una miniera di lignite a Creta. Durante il viaggio verso Creta incontra Zorba, un operaio sessantacinquenne ma ancora (anzi, sempre più) innamorato del mondo e della vita e pieno di una vitalità esasperata che non manca di affascinare il mite narratore. 
Qualche giorno fa sono incappata per l’ennesima volta nella famosa lista ‘1001 libri da leggere prima di morire’, talmente famosa che a dire il vero è difficile ora stabilire qual è quella originale. Poco male, dato che si tratta sempre di scelte opinabili. Eppure l’idea mi ha affascinato, e il primo titolo in lista era proprio questo (la lista mi è apparsa in ordine Z-A per titolo). Zorba il greco non è esattamente il mio genere di romanzo: vitalista, individualista, smaccatamente maschilista ed egoista, in molti punti mi ha ricordato il grande Hemingway (sì, è un complimento, a prescindere dai miei gusti). Il protagonista è uno studioso che ha sempre avuto troppa paura per cimentarsi con la realtà, e ha preferito sempre gingillarsi con la rappresentazione della realtà, sotto forma di libri. Zorba il greco, invece, è una specie di uomo primitivo, un uomo alfa, che trascura il pensiero per farsi travolgere dalla vita con tutte le sue sorprese e necessità. Il narratore è affascinato da Zorba, e vorrebbe essere come lui, ma allo stesso tempo fa ben poco per allontanarsi dal suo stile di vita, e anzi sembra spesso disprezzare l’indulgenza nelle necessità carnali, e si rivolge agli insegnamenti buddisti per riuscire a vivere con moderazione e a guadagnare saggezza.
La descrizione della vita dei due amici nell’isola di Creta, delle loro lunghe discussioni, delle avventure che condividono e degli slanci di pazzia che li guidano è meravigliosa: Kazantzakis è uno stupendo narratore. Il soggetto del romanzo però, pur fascinoso, non è nelle mie corde. L’esasperazione di una vita vissuta ‘al massimo’ per evitare il senso di oppressione e la vecchiaia incombente mi intristisce. L’incapacità del narratore di trovare una propria via invece di ammirare da lontano quella del suo amico è altrettanto deprimente. Come già fatto notare da altri recensori, la capacità di Zorba di trascendere le convenzioni sociali poteva avere un fascino profondo a metà del secolo scorso, ma al giorno d’oggi non risulta molto coinvolgente. Estremamente irritante, invece, la profonda misoginia che pervade tutto il romanzo. In conclusione, un romanzo interessante, affascinante a suo modo, ma sicuramente datato.
Giudizio: 3/5
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§ 6 risposte a Recensione 188 – Zorba il greco

  • Valeria ha detto:

    Uh, questa mi è nuova… 1001 libri da leggere prima di morire… interessante! Adesso mi informo, chissà che qualcuno dei titoli li abbia magari già letti. ;D

  • Roberta ha detto:

    Ah, sicuramente ne hai già letti tanti, e sicuramente tanti libri presenti nella lista ti lasceranno perplessa, però nel complesso è un ottimo spunto per recuperare un po' di classici e incontrare nuovi autori/libri.

  • Valeria ha detto:

    Ho prenotato il libro in biblioteca, sono proprio curiosa! ma ho già letto in giro che tra gli italiani è stata ESCLUSA (!!) Elsa Morante… bah, ecco già la perplessità che avanza prima di avere tra le mani il libro. :/

  • Roberta ha detto:

    Sicuramente è una lista con tante lacune… però non lasciarti influenzare, non significa che molti dei libri inclusi non siano interessanti! Comunque devo ammettere che io non ho mica capito bene chi è che l'ha stilata questa fantomatica lista (fra l'altro mi pare che in giro se ne trovino più versioni)

  • Valeria ha detto:

    Il tomone che ho ricevuto dalla biblioteca risulta essere stato redatto da Peter Boxall. In realtà leggendo la prefazione lo stesso Boxall rivela che ha consultato qualcosa come 100 tra letterati, professori, ricercatori, giornalisti, scrittori di tutte le nazionalità per scegliere cosa mettere nell'elenco, e che poi le schede sommarie per ciascun libro non le ha nemmeno scritte lui ma i 100 di cui sopra.Quindi è un'opera omnia scritta un po' da chiunque…!

  • Roberta ha detto:

    Ok, io avevo capito che avevi preso in prestito il libro di Kazantzakis ^_^ invece parlavi di quello di Boxall… In pratica è un bel minestrone! Secondo me come tutte le liste avrà sicuramente delle enormi lacune (mi piacerebbe sapere, ad esempio, la proporzione tra scrittori europei e americani da una parte e il resto del mondo dall'altra…)

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