Recensione 202 – Atonement

marzo 20, 2012 § Lascia un commento

Autore: Ian McEwan
Titolo: Atonement
(Titolo italiano: Espiazione)
Edizione: Vintage Digital (Kindle Edition), 2010 (prima pubblicazione 2001)
ASIN: B00354YA4A

Atonement 

Nonostante la mole impressionante di libri accumulati ancora da leggere (per non parlare degli ebook gratuiti che scarico da Gutenberg e che non inserisco quasi mai su Goodreads o aNobii, per evitare di spaventarmi) ogni tanto (spesso) sento il desiderio di rileggere qualcuno di quei libri che hanno fatto la mia storia di lettrice. Espiazione è senza dubbio uno di questi, e ho deciso di rileggerlo, ma in lingua originale, così da dare un po’ più di senso alla mia impresa!

La trama di Atonement è, credo, nota: Briony è una ragazzina di buona famiglia, aspirante scrittrice che vive perennemente immersa nelle sue fantasie. Nel 1935 assiste ad un episodio che fraintende, e legge una lettera non indirizzata a lei: due atti banali che però la convincono che Robbie, il figlio della donna delle pulizie, sia un vero e proprio maniaco sessuale. E lo accusa dello stupro della cugina Lola, assalita di spalle di notte, durante la ricerca dei sui due fratelli, gemelli, che sono scappati di casa.

L’accusa di Briony, che nel corso degli interrogatori si convince davvero di aver visto Robbie quella notte, cambia il corso della vita di tutte le persone coinvolte: Robbie finisce in prigione, e qualche anno più tardi gli viene offerta la possibilità di scambiare la prigione con l’arruolamento nella Seconda Guerra Mondiale. Cecilia, la sorella maggiore di Briony, innamorata di Robbie, rompe i rapporti non solo con la sorella ma anche con tutta la famiglia, rea di non aver creduto in lui. Diventa un’infermiera volontaria e poi professionista. Briony invece di andare al college decide di seguire i suoi passi e cinque anni dopo il misfatto cerca di riallacciare i rapporti con la sorella e di espiare ciò che ha fatto.

Il romanzo di McEwan non è solo una bellissima storia, un meraviglioso romanzo ambientato in un passato tanto orribile quanto affascinante (la descrizione della vita durante le due guerre mondiali riveste sempre un grande fascino per me). E’ anche il romanzo scritto da Briony, e una riflessione stessa sul romanzo, nonché una forma letteraria che evolve dalla prima all’ultima parte, iniziando con un ritmo lento alla Virginia Woolf, per poi prendere in prestito escamotage e atmosfere sia da Lawrence che Forster, per poi modernizzarsi nelle due parti centrali, in cui viene descritta prima l’esperienza della guerra di Robbie, durante la ritirata in Francia, poi l’esperienza della guerra di Briony, che come infermiera assiste proprio la grande ondata di feriti proveniente dalla Francia. Un’evoluzione che è la somma e il superamento della forma del romanzo del ventesimo secolo, e una riflessione sul ruolo del romanzo e sul ruolo dello scrittore. Ma il romanzo di McEwan è soprattutto molto umano, commovente, coinvolgente, fino all’ultima pagina.

Giudizio: 4/5

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