226 – The Bell Jar

maggio 31, 2012 § Lascia un commento

Autore: Sylvia Plath
Titolo: The Bell Jar
(Titolo italiano: La campana di vetro)
Edizione: Harper Collins 2006 (1963)
Pag.: 244
ISBN: 9780061148514

The Bell Jar

Se c’è un libro che ha ingannato le mie aspettative, è sicuramente questo. Per fortuna si è rivelato essere molto meglio di quel che pensavo. Non sono un’amante della poesia, e non conosco quella di Sylvia Plath, anche se ho letto i suoi diari quindi so qualcosa della sua vita. La cosa che mi ha stupito di più è che questo è un libro divertente – nel senso che è scritto con un grandissimo senso dello humour, e anche se la storia che racconta è ovviamente molto triste (angosciante poi se pensiamo che di fatto è autobiografica e come poi è finita la vita della Plath) leggerla non risulta deprimente. Anzi, forse in qualche bizzarra maniera è addirittura positiva.

Esther Greenwood è una studentessa modello, lanciatissima nei suoi studi e già insignita di numerosi premi e riconoscimenti. Quando poi vince la possibilità di lavorare come editor per una rivista di New York per un mese, il futuro sembra davvero brillare, cosa che Esther apprezza particolarmente, provenendo da una famiglia non agiata. Eppure una volta a New York un’ombra sembra oscurare la vita di Esther, che non riesce più a credere nei suoi obiettivi e ad impegnarsi per costruirsi la vita desiderata.

Con il passare del tempo e il ritorno a casa, in un tranquillo sobborgo di periferia la situazione peggiora: a Esther viene rifiutata la partecipazione a un corso di scrittura per lei importantissimo. Pian piano la mente di Esther si allontana sempre più dagli assurdi ed inutili sgambettamenti che noi chiamiamo vita e comincia a meditare il suicidio.

Nonostante questo romanzo sia stato scritto negli anni Cinquanta, sembra scritto ieri. Se le forme sociali cambiano un po’, di fatto i problemi delle donne sono sempre gli stessi: come fare a conciliare un lavoro importante con la famiglia? Come fare a conciliare la nostra essenza con una scelta di vita di successo? Come resistere alle pressioni della società? Credo che anche le persone più sane fra noi abbiano talvolta provato quella sensazione di sfinitezza, di insensatezza, per cui per qualche minuto viene voglia di buttare tutto a mare e mettersi a letto per non uscirne più. Ma al di là di questo è universale la voglia di vivere e di costruirsi una vita e dall’altra parte i dubbi, le incertezze, la paura di non riuscire. E’ per questo che The Bell Jar è un libro così universale. Da leggere.

Giudizio: 4/5

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