227 – One Pair of Hands

giugno 1, 2012 § 2 commenti

Autore: Monica Dickens
Titolo: One Pair of Hands
(Traduzione italiana: non esistente)
Edizione: Academy Chicago Publishers, 2005 (1939)
Pag.: 220
ISBN: 9780897333047

One Pair of Hands è il primo di tre volumi autobiografici in cui l’autrice racconta la sua esperienza come cuoca (One Pair of Hands), infermiera ausiliaria (One Pair of Feet) e giornalista (My Turn to Make the Tea). Monica Dickens (incidentalmente, pronipote di Charles Dickens, sì proprio lui) apparteneva ad una famiglia benestante dell’alta borghesia ma, dopo la scuola di rito, un’esperienza a Parigi da aspirante attrice e la mancata presentazione a corte, decide che la vita oziosa tipica della sua classe sociale è troppo noioso, e decide di trovarsi un lavoro. Non sapendo fare nulla, ed avendo seguito alcuni corsi di cucina, Monica si propone pertanto come cook general (cuoca assunta anche nella mansione di cameriera e donna delle pulizie)

One Pair of Hands è un libro divertente, condito da abbondante ironia (e abbondantissima autoironia) e che a tratti mi ha fatto decisamente ridere, e non solo sorridere. Leggendo la pagina di wikipedia dedicata a Monica Dickens, ho scoperto che il suo obiettivo come scrittrice era di far divertire la gente, di scrivere romanzi in cui le persone potessero riconoscere la vita reale. Considerando che è ambientato non solo in Inghilterra ma anche negli anni Trenta, per me è difficile riconoscermi in questo mondo, ma sicuramente la Dickens non ha fallito per quanto riguarda il divertimento, e One Pair of Hands si può leggere anche un pochino come un libro di storia sociale, perché l’autrice pur non commentando il mondo intorno a sé lo descrive vividamente.

Certo qualche lettore ha puntato il dito sulle descrizioni a volte un po’ crudeli delle persone che la Dickens ha incontrato nei suoi lavori, e anche su una certa condiscendenza nei confronti di una classe sociale più bassa della sua ma non necessariamente composta da sempliciotti. C’è anche da dire che – sebbene l’autrice non si vanti mai della sua scelta di intraprendere un lavoro meniale pur non avendone assolutamente bisogno – dà un po’ di rabbia l’attitudine a volte menefreghista che oppone a certi datori di lavoro o a certe situazioni, ben sapendo che lei se lo può permettere, ma gli altri no, dato che se vengono licenziati non possono tornare a casa da mamma e papà. D’altra parte però la Dickens è così brava a ricreare davanti ai nostri occhi un mondo ormai perduto (quello del servizio domestico) e un mondo così universale (quello del lavoratore non perfetto, anzi a volte un po’ sfaticato, che cerca di cavarsela senza saper fare un granché ed è comunque, a fine giornata, una persona e non solo un dipendente. Certo se cercate commento sociale non è questo il libro giusto per voi (suggerisco  Below Stairs di Margaret Powell) però se cercate qualche risata e un bel po’ di identificazione, questo memoir è decisamente consigliato.

Giudizio: 4/5

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§ 2 risposte a 227 – One Pair of Hands

  • Online College ha detto:

    It is interesting that this book has recently been republished having first been published in 1939, perhaps because of the current popularity of Downtown Abbey and the fascination with Upstairs Downstairs life. Monica Dickens wrote this book aged only 22, already a lively and interesting writer with a subtle sense of humor. For women who now work outside the home as well as cook and do their own housework today the chapters devoted to Monica’s stories of working as a full time cook general in quite small households are amazing, perhaps less so when she mentions the all- prevailing grime and soot of pre war London.Kevin Petersonhttp://www.schoolanduniversity.com

  • Roberta ha detto:

    Yes, there is a revival of this kind of books (I am thinking about the books by Margaret Powell too). Anyway Monica Dickens is really charming and her novel 'Mariana' has been republished by Persephone, together with many other (mostly) interwar books by (mostly) women, a genre I find really fascinating! Obviously, I am also a great lover of the tv show Downton Abbey!Many thanks for your comment!

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