234 – Picnic al cimitero e altre stranezze

luglio 2, 2012 § Lascia un commento

Autrice: Marie-Aude Murail
Titolo: Picnic al cimitero e altre stranezze
(Titolo originale: Charles Dickens)
Traduzione: F. Angelini
Edizione: Giunti Junior, 2012
Pag.: 160
ISBN: 9788809772977

Con il caldo di questi giorni qualsiasi attività sembra estremamente impegnativa e, a parte il lavoro che non si può purtroppo evitare, e qualche impegno domestico più o meno basilare, l’unico desiderio è quello di piazzarsi sul divano con il condizionatore acceso e un libro a portata di mano (all’elenco aggiungerei una bevanda fresca o un ghiacciolo, qualche film interessante e un pc con connessione ma mi sembrerebbe di essere troppo avida, e poi un libro è già di per sé il non plus ultra). Certo i desideri non sempre si avverano…

La giornata di sabato è passata fra lavori domestici, commissioni varie e una camminata pomeridiana che non è niente di che di per sé ma con certe calure ha il solo risultato certo di portare alla disidratazione (al rientro ho dovuto bere ben quattro bicchieri di acqua perché la mia attività cerebrale riprendesse). Ma una parte del tempo l’ho spesa davvero sul divano, e il libro che mi ha tenuto compagnia è stato ovviamente Picnic al cimitero e altre stranezze di Marie Aude Murail.

Si tratta di una biografia di Charles Dickens per ragazzi, un libro dall’ottimo aspetto che prometteva acculturamento senza eccessivo impegno (quest’anno cade il bicentenario dalla nascita di Dickens, e un libro che parlasse di questo fantastico autore, se non un libro propriamente scritto da lui, mi pareva d’obbligo). E l’autrice in effetti è riuscita a ricreare per i miei occhi l’immagine di un uomo geniale, iperattivo ed irrequieto che, pur essendo estremamente sensibile alle più svariate questioni sociali (spesso ancora prima che divenissero tali, magari proprio per il suo interesse), nella vita privata – e soprattutto familiare – era un uomo difficile, estremo, sempre preso dalla mania del momento e soprattutto incline a crearsi le sue proprie regole di vita, senza curarsi troppo delle convenzioni sociali ma neppure delle conseguenze sulle persone a lui vicine.

Un ritratto vivido, che però è necessariamente incompleto, superficiale (nel senso di poco approfondito), che non si può considerare un fallimento di intenti, ma una logica conseguenza del taglio scelto. Come lettrice adulta avrei avuto bisogno di un livello di introspezione e di indagine superiore, o per lo meno mi sarei aspettata un approccio più originale*, dato che dell’autrice ho già apprezzato diversi romanzi per ragazzi molto originali. Devo ammettere che se questo libro non fosse stato scritto dalla Murail, non l’avrei nemmeno preso in considerazione, per cui è stata una piccola delusione ma non posso davvero definirlo poco valido.

Giudizio: 3/5

* Ammetto che questa aspettativa è stata creata molto anche dal titolo in traduzione, che appare una vera e propria scelta pubblicitaria a fronte del sobrio originale Charles Dickens.

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