242 – Il valzer lento delle tartarughe

luglio 25, 2012 § Lascia un commento

Autrice: Katherine Pancol
Titolo: Il valzer lento delle tartarughe
(Titolo originale: La valse lente des tortues
Edizione: Dalai, 2011 (2008)
Pag.: 602
ISBN: 9788866200604

A inizio anno avevo scoperto in libreria la deliziosa trilogia della Pancol, così composta:

1. Gli occhi gialli dei coccodrilli
2. Il valzer lento delle tartarughe
3. Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì

Attratta dalle copertine (meravigliose) di questi romanzi avevo acquistato il primo, e ora eccomi qua con il seguito, che è stato decisamente una manna in questa prima metà settimana così apatica, che prometteva un bel frescolino mentre il caldo e l’umido ci hanno già riagguantato, e che al lavoro è stata a dir poco ferma (e sì, lo so che mi sto portando sfortuna da sola e sicuramente domani e venerdì succederà qualcosa di catastrofico, è matematico.) Il valzer lento delle tartarughe parte un po’ in sordina, si riannodano un po’ di fili, si riprende la storia e si riparte pian piano. E poi d’improvviso il romanzo mi diventa un thriller!

La trama è presto detta: mentre Josephine cerca di abituarsi alla sua nuova vita, con tanto di bell’appartamento e nuovo fidanzato, viene aggredita nel parco sotto casa. E miracolosamente (o meglio, grazie a una scarpa da tennis appartenente al defunto marito) sopravvive. Il problema è che pochi giorni dopo un’altra donna viene aggredita e uccisa, esattamente nello stesso punto. E indossa un cappello uguale a quello di Josephine. E poi le uccisioni si moltiplicano, e tutti gli abitanti del palazzo di Josephine sono sospettati. Nel frattempo ovviamente la saga famigliare prosegue, con i soliti incredibili colpi di scena, e l’aggiunta di un tocco sovrannaturale che mi ha convinta assai poco (intendo il malocchio che Henriette lancia su Josiane e il piccolo Junior, che è in realtà Einsten reincarnato).

Sappiamo che non sono questi i libri che cambieranno il mondo, eppure ci accompagnano, fedeli, nel nostro tran tran quotidiano fornendoci una via di fuga, un appoggio, un pensiero positivo, intrattenimento, un obiettivo in più a cui aspirare a fine giornata. Le avventure di Josephine e famiglia (allargata) sono inverosimili e spesso poco coerenti, eppure mi hanno rapita, pagina dopo pagina, e ora che ho chiuso il libro c’è sicuramente il desiderio di acquistare il terzo volume e tuffarmi nella lettura, ovviamente con una pausa nel mezzo, per godermelo al meglio.

Giudizio: 4/5

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