244 – Il malinteso

luglio 29, 2012 § Lascia un commento

Autore: Irène Némirovsky
Titolo: Il malinteso
(Titolo originale: Le malentendu)
Edizione: Adelphi, 2010 (1923)
Pag.: 190
ISBN: 9788845925269

Il malinteso

Difficilmente si sbaglia con la Némirovsky, anche se questo è il suo romanzo d’esordio, scritto quando lei aveva solo ventitré anni (sbalorditivo). Yves è un giovane cresciuto per vivere spensierato e ricco, ma rovinato (sia finanziariamente, sia psicologicamente) dalla guerra. Ora deve vivere per lavorare, e il suo impiego, per quanto buono e ambito dai suoi colleghi, gli risulta un peso insopportabile seppur inevitabile. Yves infatti non tollera di rinunciare al superfluo per il necessario, non tollera di lavorare come dipendente, legato a orari e ordini. Eppure non concepisce nemmeno di poter tentare di liberarsi dal gioco, lottare per una vita migliore: egli vegeta, apatico, risparmiando tutto l’anno per poter trascorrere le settimane di ferie estive altrove, rinascendo.

Quest’anno Yves si reca a Hendaye, località balneare al confine con la Spagna, dove villeggiava da bambino. Mentre pian piano recupera le forze, altrettanto lentamente si lega alla giovane e bella Denise, sposata con una bimba piccola. Seppur madre Denise in qualche modo è ancora una bambina, perché non ha mai vissuta una vera passione: non è veramente innamorata del marito Charles, ma gli è affezionata e vive con lui una vita sicura, tranquilla, ma monotona e noiosa. Yves e Denise si innamorano, e passano a Hendaye l’estate del loro amore. Ma ben presto giunge l’autunno e il ritorno a Parigi, dove a Yves torna la piega amara alla bocca, dovendosi piegare al lavoro e a una vita in economia.

Mentre Denise non comprende il mutamento nell’umore e nel comportamento di Yves, lui cerca di gestire il rapporto con l’amante senza rovinarsi economicamente. Yves non concepisce di confidare i suoi crucci a Denise, che digiuna di problemi economici fatica a realizzare i suoi e a concepire lo scoramento che provano. La Némirovsky descrive lucidamente, nelle poche pagine di cui si compone questo romanzo, la nascita, lo sviluppo e la fine di un amore, di una relazione, le meschinità e le ipocrisie e gli entusiasmi degli amanti, le incomprensioni, il malinteso. Una comprensione dell’animo umano incredibile – soprattutto considerando la giovane età – e un’analisi precisissima del mal di vivere di un uomo nato per il bel mondo e incapace, dopo essere stato triturato dalla guerra, di ritrovare una raison d’être, uno slancio, una motivazione.

Giudizio: 4/5

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