266 – Coral Glynn

settembre 21, 2012 § 9 commenti

Autore: Peter Cameron
Titolo: Coral Glynn
(Titolo originale: Coral Glynn)
Traduzione: Giuseppina Oneto
Edizione: Adelphi, 2012
Pag.: 212
ISBN: 9788845926884

Coral Glynn è un romanzo dall’atmosfera tipicamente inglese, ambientato negli anni Cinquanta in una residenza isolata dove la giovane infermiera che dà il titolo al romanzo, Coral, arriva per prendersi cura di un’anziana signora in fase terminale. Insieme a lei vivono il figlio, il maggiore Clement Hart, e una governante, Mrs. Prence. Clement è un uomo ferito, nel fisico (ha subito delle gravi ustioni durante la guerra) e nello spirito, che si è quasi ritirato dalla vita, un po’ con tristezza e un po’ con sollievo. Il suo amico d’infanzia Robin lo ama profondamente e disperatamente, e ha sposato Dolly in un matrimonio praticamente di facciata, anche se – almeno apparentemente – onesto.

La presenza di Coral a Hart House stimola qualcosa nel profondo dell’animo del Maggiore, e quando la madre muore, egli sente che deve impedire la partenza della ragazza, che significherebbe l’inevitabile declino in una vita da eremita acido, rinchiuso nel suo maniero. Coral, da parte sua, è una ragazza sola (completamente sola, priva di famiglia, a parte una zia lontana, senza amici) che nella vita pur cercando affetto non ha trovato che delusioni e prevaricazioni e ora vive immersa in una specie di nebbia, come del resto anche tutti gli altri personaggi, ognuno dei quali ha scelto, in qualche modo, di accontentarsi.

Nel gomitolo di relazioni ed emozioni incompiute, si insinua anche una trama gotica: passeggiando nella Foresta Verde, vicino a Manor Hart, unica valvola di sfogo dalla claustrofobia sia fisica che emotiva della casa, Coral un giorno incontra due bambini in un atteggiamento decisamente inquietante: una ragazzina appesa per le mani ad un albero, un ragazzino che le tira ferocemente delle pigne. Coral cerca di intervenire, ma non riesce a far altro che liberare la ragazzina, vinta dagli sguardi di ostilità dei due e dalle rassicurazioni che è solo un gioco in cui fanno a turno. Qualche giorno dopo la ragazzina viene trovata morta, impiccata nella foresta, e le investigazioni che ne seguono, condotte da un rubicondo ispettore che sembra l’unico ad avere le idee chiare nel romanzo, si intrecciano alle vicende di Coral.

Non so se apprezzare la prosa magnifica di Cameron, che ha reso alla perfezione il senso di straniamento e di confusione dei personaggi, specialmente per quanto riguarda Coral, che si lascia trascinare, estremamente passiva, in tutto ciò che le capita, senza prendere una direzione personale o opporre resistenza – oppure ammettere che, per quanto magistralmente scritto, questo libro ha provocato anche in me, lettrice, un senso di claustrofobia e di rassegnazione non proprio ben accetto. Nel dubbio, faccio una media, considerando un finale che non riesco bene a collegare al resto della storia, e una certa indecifrabilità dei comportamenti dei personaggi.

Giudizio: 3/5

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§ 9 risposte a 266 – Coral Glynn

  • Anonymous ha detto:

    Condivido in pieno il tuo commento! Il libro è scritto magnificamente, ma lo stacco con la seconda parte è secondo me troppo netto rispetto alla prima. Ieri Cameron era a Pordenonelegge e sono andata a sentirlo…che dire..mi è piaciuto tantissimo, ti mette dentro una voglia di leggere incredibile! Ha parlato anche di Stoner (tu l'hai letto?) di cui ha scritto la prefazione dell'edizione italiana. Risultato: voglio leggere Stoner e gli altri di Cameron che mi mancano…la mia wish list ormai è chilometrica!!Claudia

  • Roberta ha detto:

    A chi lo dici! Poi Cameron mi sembra che ne abbia scritti diversi che non sono stati tradotti in italiano… Non ho letto Stoner, ma ne ho sentito parlare benissimo, sicuramente prima o poi lo leggerò!

  • Camilla P ha detto:

    Devo dire che il libro più famoso di Cameron non mi ha mai ispirata troppo, ma questo, anche grazie alla tua recensione, mi intriga un sacco!

  • Roberta ha detto:

    @Camilla: non so se intendi Un giorno questo dolore ti sarà utile oppure Quella sera dorata. Sono entrambi belli (entrambi migliori di questo, almeno nella mia opinione) ma ho decisamente preferito il primo.

  • Anonymous ha detto:

    Nel 2013 per Adelphi uscirà The weekend che in realtà ha scritto anni fa 🙂 Claudia

  • Anonymous ha detto:

    …dimenticavo che alla manifestazione ho visto anche Coe, non so se tu sei una sua fan, ma è stato davvero mitico! Sarà che io adoro l'English humor :PClaudia

  • Roberta ha detto:

    A me ispira anche Andorra, di cui ho letto bene. Iscrivendomi a Netgalley poi ho scaricato gratuitamente (scopo recensione) la raccolta One Way or Another che però non ho ancora letto. Di Coe ho letto La banda dei brocchi e La famiglia Winshaw. Mi ripropongo sempre di leggere anche gli altri (La casa del sonno è molto quotato!) perché mi piace molto e scommetto che ora, rispetto a quando ho letto questi due libri, mi piacerebbe ancora di più.

  • Anonymous ha detto:

    Beh La casa del sonno e la Famiglia Winshaw sono dei capolavori secondo me… Ma se posso darti un consiglio non perderti I terribili segreti di Maxwell Sim che a me è piaciuto moltissimo ^_^Claudia

  • Roberta ha detto:

    Grazie, lo terrò presente allora! ^_^

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