270 – Dusty Answer

settembre 28, 2012 § Lascia un commento

Autore: Rosamond Lehmann
Titolo: Dusty Answer
(Titolo italiano: Risposte nella polvere)
Edizione: Penguin, 1983 (1027)
Pag.: 303
ISBN: 9780140000535

Dusty Answer

Dusty Answer è la cronaca della formazione sentimentale della bella e intelligente Judith, dai primi turbamenti adolescenziali al suo ingresso nella vita ‘adulta’. Judith è una figlia unica, educata in casa dal padre, e quindi con poche possibilità di relazionarsi con persone della sua età. Quando la signora della casa accanto inizia ad ospitare, saltuariamente, i nipoti (un gruppo di cinque persone, fratelli e cugini: Julian, Charlie, Mariella, Roddy e Martin) Judith inizia a frequentarli, idealizzandoli e dando fin troppo importanza alle loro opinioni. Ben presto però ognuno di loro imbocca la propria strada, inclusa Judith che si trasferisce a Cambridge per studiare letteratura. Qui dopo un inizio non molto promettente, fa amicizia con un’altra studentessa, Jennifer, ed è la loro relazione che, insieme ad altri particolari suppongo, fece parecchio scalpore all’epoca della pubblicazione del romanzo (che, ricordo, apparve per la prima volta nel 1927), mentre ora ovviamente non fa alzare nemmeno un sopracciglio.

Al di là della reazione dell’epoca, il romanzo è interessante perché affronta delle tematiche universali, ovvero i primi approcci sentimentali di una ragazza, nel senso più ampio del termine, in quanto non si parla solo ed esclusivamente di rapporti amorosi, ma più in generale di relazioni affettive. E’ certamente vero che in Dusty Answer quasi tutti amano qualcuno senza essere corrisposti e sono amati da qualcun’altro che non sono in grado di ricambiare. Ma in generale l’autrice è bravissima a ricreare certi stati mentali: l’idealizzazione di qualcuno, la sensazione (o la paura) di essere estranei all’interno di un gruppo, l’utilizzo del lavoro (fisico o mentale che sia) come valvola di sfogo e distrazione da una delusione amorosa. Dagli anni di Judith sono cambiate molte cose, ma alcune decisamente no, e probabilmente non cambieranno mai, e sono proprio questi sentimenti, così validamente descritti, che rendono questa esperienza di lettura molto valida.

Volendo fare l’avvocato del diavolo, devo ammettere che a volte verrebbe da prendere Judith e scuoterla per le spalle (come cerca di fare, d’altronde, Julian, a un certo punto della storia), soprattutto considerando che è una persona privilegiata, non deve lavorare per vivere e può prendere in considerazione qualsiasi luogo o attività per il suo futuro. Sembra quindi fuori luogo un certo tipo di cinismo che sicuramente è legato all’esperienza della Grande Guerra, ma in parte è sicuramente frutto del carattere sentimentale della protagonista. La stessa autrice, intervistata per la Paris Review, ammise che Judith, a posteriori, non le piaceva molto come personaggio e che, nonostante alcuni elementi siano sicuramente autobiografici, non si identificava con lei.

Giudizio: 4/5

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo 270 – Dusty Answer su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: