274 – L’amica geniale

ottobre 2, 2012 § 1 Commento

Autore: Elena Ferrante
Titolo: L’amica geniale
Edizione: e/o, 2011
Pag.: 400
ISBN: 9788866320326

L’amica geniale ha una dimensione estremamente cinematografica, come già hanno fatto notare, prima di me, molti lettori. Sarà l’ambientazione (Napoli, anni Cinquanta), forse. Le protagoniste sono due bambine, Lina Cerullo ed Elena (Lenuccia) Greco, che fin dalle elementari sviluppano una fortissima amicizia (anche se non scevra dai classici pensieri cattivi che ogni tanto visitano ognuno di noi). Lina è la bambina cattiva, che si spinge fino al limite, osa senza paura, e reagisce sempre in modo inusuale alle provocazioni. Elena è la bambina brava, studiosa, che però è profondamente affascinata dal carattere e dalla profonda intelligenza di Lina e vive la sua vita un po’ come un’imitazione e un po’ come una rivalsa.

Sullo sfondo di questa amicizia, dei primi amori, della crescita,  c’è una Napoli povera, di periferia, ancora intrisa dalle vicende della guerra, ancora intrisa di camorra. E’ bellissima la fase che passano sia Lina che Elena, di scoperta di tutti gli strati che ancora esistono e influenzano la vita di tutti, sotto le cose, le famiglie e le persone da loro percepite fino a quel momento come ordinarie, normali. In realtà ci sono un sacco di risonanze, di richiami, di vecchie servitù e paure. Elena reagisce studiando e continuando a studiare, incoraggiate dalla sua maestra delle elementari, che ritiene essenziale questo percorso che la porterà fuori da una Napoli pericolosa. Lina, un po’ a causa della sua famiglia, un po’ per decisione sua, prima si interessa del lavoro nella bottega di calzolaio del padre, dove lavora anche il fratello, sperando di poterlo migliorare, poi, anche per sfuggire a un ammiratore malvoluto, accetta di sposarsi con un giovane uomo molto ricco e la cui famiglia non è sempre stata onesta, ma che desidera ricominciare da capo, ripulire il suo nome.

Eppure, a quanto pare, le vecchie dinamiche sono dure a morire, sembrano seppellite a volte ma in realtà riemergono sempre e influenzano le persone. Anche volendo, a volte l’unica scelta è proprio quella di rifiutare tutto, perché il cambiamento non può mai essere totale e aprirà sempre la strada al compromesso, eticamente discutibile. Oppure orribile, come sembra anticipare il finale del romanzo, bruschissimo e violento. Per fortuna a quanto pare è già uscito il volume successivo, Storia del nuovo cognome (se non vado errata sembra che questa sia una trilogia) e possiamo continuare con le appassionanti avventure di Lina ed Elena…

Giudizio: 4/5

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