294 – Village School

novembre 15, 2012 § Lascia un commento

Autore: Miss Read
Titolo: Village School
(non tradotto in italiano)
Edizione: Orion 2006 (1955)
Pag.: 193
ISBN: 9780752877440

Village School (Fairacre, #1)

Non ricordo dove ho conosciuto per la prima volta Miss Read, né cosa mi ha convinto definitivamente all’acquisto, ma dopo la lettura di Village School credo che questa sia la nascita di una nuova, grande amicizia letteraria. Miss Read è l’insegnante della scuola di Fairacre, un villaggio della campagna inglese assolutamente tipico, dai cottage con i tetti in paglia al vicario, coinvolto in tutti gli eventi del paese. Il libro, o meglio la serie di libri, visto che le Fairacre Chronicles contano ben venti volumi, è stato originariamente pubblicato come fosse una reale autobiografia, ma è in realtà un romanzo, sebbene basato sulle reali esperienze di una vita dell’autrice, Dora Saint.

Village School racconta esattamente la vita di un villaggio inglese attraverso gli occhi di un’insegnante, e la narrazione è divisa in trimestri scolastici. Non succede ovviamente niente di epocale, come è classico in questo genere di romanzi, che non sono animati dalla trama, ma dall’ambientazione e dalla caratterizzazione dei personaggi. Nonostante l’autrice riesca ad essere piuttosto obiettiva, e i suoi personaggi non siano mai macchiette, né idealizzati, il suo obiettivo è molto chiaro: tornare con la mente, nostalgicamente ma senza sentimentalismi, a un mondo più semplice, che lei stessa aveva sperimentato, e che nel periodo in cui scriveva era sicuramente messo a rischio dai cambiamenti sociali ed economici del secondo dopoguerra (anche se questa tensione nel primo romanzo ancora non si percepisce). Credo sia stato questo a determinare il quieto successo di questi romanzi, mai fuori stampa dal 1955 ad oggi: la sensazione di essere parte di una comunità, che significa essere sempre al centro dell’attenzione, non sempre in modo gradito, ma anche e soprattutto che ci sarà sempre qualcuno che si preoccuperà di te, qualcuno di cui preoccuparsi.

Al di là delle cronache di campagna basate sul ritmo dell’anno scolastico, che bastano da sole con la loro grazia a rendere gradita la lettura, la voce di Miss Read, senza mai giudicare, anzi in modo compassionevole, ci presenta un’indagine delle emozioni umane più universali, cosa che spiega il successo della sua produzione anche all’estero. Miss Read, o meglio Dora Saint, non pretendeva di divulgare chissà quale messaggio con i suoi romanzi, ma solo that “happiness is the result of an attitude of mind”. “I believe you can build it out of small things, out of hearing someone calling across a garden, a robin in a hedge, a cat in the woodshed,” she said. “When I hear depressing news on the radio, I can switch off and drift into what is I suppose a dream world. I think all people like to look back, not because everything was better in the past, but because often they were happy then.”
Non sono sicura di essere d’accordo al cento per cento con l’idea di spegnere la radio (o la tv o il computer, aggiornando il concetto), ma posso sicuramente capire e fare mio il concetto di ricerca della felicità nelle piccole cose che questi racconti ci trasmettono.

Oltre alla serie dedicata a Fairacre, Miss Read pubblicò anche tredici libri nella serie Thrush Green e due veri romanzi autobiografici, Fortunate Grandchild (1982) e Time Remembered (1986). Collaborò inoltre con varie riviste, fra cui Punch.

Giudizio: 4/5

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo 294 – Village School su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: