302 – A Christmas Carol

dicembre 6, 2012 § 2 commenti

Autore: Charles Dickens
Titolo: A Christmas Carol
(Titolo italiano: Canto di Natale)
Edizione: audio libro di Librivox

Quale modo migliore di immergersi nello spirito natalizio della rilettura di A Christmas Carol di Charles Dickens – un autore così famoso che nel 1943, proprio pochi giorni prima di Natale, pubblicò questa novella spinto dai ricordi umilianti e dolorosi di un’infanzia infelice (a dodici anni Dickens fu costretto a lavorare come operaio in una fabbrica perché il padre era stato imprigionato per debiti, un’esperienza che lo segnò per tutta la vita e contribuì a sviluppare il suo interesse per i meno abbienti) e dalla necessità di aiutare le persone impoverite dalla realtà della Rivoluzione Industriale.

A Christmas Carol ha come protagonista il burbero Ebezener Scrooge, un uomo d’affari di successo e ricco ma amareggiato, che il giorno della vigilia si lamenta dell’atmosfera natalizia, rifiuta un invito a pranzo da parte del nipote Fred, povero ma allegro, e nega una contribuzione a due gentiluomini che sollecitano una donazione per un pranzo di Natale per i poveri. L’unica concessione (seppur fatta molto malvolentieri) è una giornata di vacanza pagata al suo impiegato Bob Cratchit, peraltro già ampiamente sfruttato e sottopagato.

Al ritorno a casa la sera, Scrooge riceve la visita del fantasma di Jacob Marley, il suo socio in affari deceduto proprio sette anni prima, che lo invita a cambiare stile di vita se non vuole affrontare, come lui sta facendo, un vita ultraterrena terribilmente infelice. A seguire Scrooge riceve la visita di altri tre fantasmi, lo Spirito del Natale Passato, lo Spirito del Natale Presente e lo Spirito del Natale Futuro che, uno alla volta, gli mostrano scene dal suo stesso passato, dal presente (specialmente i miseri festeggiamenti del suo impiegato, il cui figlio Tim è molto malato ma non può curarsi per motivi economici, e nel futuro la morte di Tim e il triste e solitario funerale dello stesso Scrooge. Ad ogni apparizione Scrooge vacilla, e quando si sveglia il mattino dopo, e scopre di non essersi perso in Natale, si affretta a trasformare la sua vita, trattando i suoi simili con gentilezza, generosità e compassione per tutto il resto della sua esistenza.

Questo romanzo ebbe un successo strepitoso e dalla pubblicazione influenzò profondamente la nostra concezione del Natale. La sua popolarità non è mai diminuita negli anni e il libro non è mai stato fuori catalogo. Al contrario, è da sempre stato oggetto di numerose riduzioni: sono innumerevoli i film per il cinema e per la tv che riprendono la storia di Scrooge, per non parlare poi dei telefilm e dei cartoni animati. Personalmente ho visto solo ‘Canto di Natale di Topolino’ che è un grande classico della stagione. Lo stesso Dickens, vista l’amore del pubblico per questa novella, decise di pubblicare successivamente altre storie di Natale: The Chimes (Le campane, 1844), The Cricket on the Hearth (Il grillo del focolare, 1845), The Battle of Life (La battaglia della vita, 1846) e The Haunted Man and the Ghost’s Bargain (Il patto col fantasma, 1848), tutte create sul modello del Canto: una conversione (laica) condita dal tema dell’ingiustizia sociale. A quanto pare questi libri continuarono ad avere successo con il pubblico ma non con la critica, che li stroncò.

Quasi dimenticavo di dire che questa ‘rilettura’ è avvenuta grazie ad un’incisione gratuita che è possibile scaricare (in varie versioni) dal sito Librivox. Ascoltare Scrooge che inveisce contro il Natale per poi convertirsi pienamente allo spirito natalizio mentre vado al lavoro in macchina è una soddisfazione!

Giudizio: 5/5
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§ 2 risposte a 302 – A Christmas Carol

  • Phoebes ha detto:

    Oh, lo sto leggendo anch'io!!!! :DL'ho già letto tempo fa in italiano, e ora ci sto provando in inglese!Io di versioni di questo racconto ne ho viste tantissime, oltre a quella citata da te (tutt'ora la mia preferita!!!!) ricordo "SOS fantasmi" ambientata ai giorni nostri con Bill Murray come protagonista!

  • Roberta ha detto:

    Me lo ricordo vagamente, sicuramente lo rivedrò prima o poi!

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