305 – The Full Cupboard of Life

dicembre 17, 2012 § 7 commenti

La protagonista di The Full Cupboard of Life (e di tutta la serie No.1 Ladies’ Detective Agency) è Precious Romatswe, una donna del Botswana, ‘traditionally built’, titolare di un’agenzia investigativa e fidanzata con il titolare di un’officina, J. L. B. Maketoni. La signora Romatswe passa le sue giornate a seguire i casi per l’agenzia con l’aiuto della sua efficiente impiegata Mma. Makutsi, e litri e litri di ‘bush tea‘ * tonico e dissetante nella calura africana.
In questo particolare episodio, che pur non essendo nemmeno lontanamente il migliore della serie rimane un’ottima lettura, Mma. Ramotswe deve aiutare una donna ricca a valutare l’onestà dei suoi pretendenti, mentre J.L.B. Maketoni viene precettato dalla direttrice dell’orfanotrofio locale per un’impresa da brividi al fine di raccogliere fondi. Il loro fidanzamento comincia a essere troppo lungo, ma Mma. Ramotswe è restia a mettere il promesso sposo alle strette. Nel frattempo, Mma. Makutsi grazie alla sua scuola può permettersi di trasferirsi in una nuova casa, di cui è estremamente orgogliosa.

I romanzi di questa serie si occupano di casi molto poco efferati e profondamente legati al territorio del Botswana. Mma. Ramotswe li risolve grazie al buon senso, ad un’acuta capacità di osservazione e alla comprensione psicologica delle persone coinvolte, tutte caratteristiche che nascono dalla morale tradizionale del Botswana, ora aperto a culture e influenze straniere ma pur sempre formato da persone che, nella stragrande maggioranza, rispettano la tradizione e i suoi insegnamenti. Le investigazioni hanno un ritmo lento e tranquillo, spesso interrotto da piccoli avvenimenti quotidiani e dalle mille riflessioni che ogni accadimento provoca nei protagonisti, che affrontano la vita, le sue sfide e le sue curiosità (nonché le tragedie) con uno spirito di accettazione, un’onestà e un anelito di miglioramento davvero invidiabili e ammirevoli.
Rimane da capire quanto sia paternalistica la visione di un autore che è maschio, bianco e scozzese,  e che, per quanto la sua conoscenza del Botswana possa essere profonda, rimane un outsider e scrive dall’esterno della comunità della quale si occupa. E’ certamente vero che questi romanzi sono ben lontani dal proporsi una descrizione realistica della comunità di Gaborone, e di certo hanno il pregio di far conoscere un paese poco noto, e che viene davvero voglia di visitare. Alexander McCall Smith pubblica anche diverse altre serie, di cui io conosco solo ‘Il club dei filosofi dilettanti’, che non mi ha particolarmente entusiasmato. Sicuramente bisogna apprezzare la capacità dell’autore di creare voci femminili davvero distinte, perché Precious Ramotswe e Isabel Dalhousie (Il club dei filosofi dilettanti) non si possono davvero confondere l’una con l’altra.

* Il bush tea che i protagonisti di questa serie bevono ed elogiano è il Rooibos e non, come ho continuato io a pensare per anni, il Karkadè che a quanto pare è qualcosa di totalmente diverso. A me il Karkadè non piace molto ma il Rooibos sembra avere un gusto completamente diverso e varrà la pena provarlo. Certo, quando avrò almeno intaccato la scorta che vedete immortalata qui a destra (e che è comunque in buona compagnia, dato che nell’armadietto dedicato c’è almeno un’altra decina di esemplari, fra te e infusi) che spiega validamente, secondo me, perché adoro la stagione fredda!

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§ 7 risposte a 305 – The Full Cupboard of Life

  • Anonymous ha detto:

    nooo non si vede la foto! E io sono molto curiosa perchè adoro il tè! Claudia

  • Roberta ha detto:

    Davvero non si vede? Non capisco perché…Io la vedo! Comunque per il momento posso elencarti le tre confezioni di te che ho immortalato: Prince of Wales e Indian Chai della Twinings, e il Christmas Tea della marca Damman. Ho il sospetto che il motivo per cui non vedi la foto è che è pesantissima. Ora faccio qualche esperimento.

  • Roberta ha detto:

    Ecco, l'ho leggermente ridimensionata e riallegata, mi dici se la vedi ora?

  • Anonymous ha detto:

    Si ora vedo 🙂 L'Indian Chai secondo me è buonissimo! Io berrei litri di tè ed infusi 🙂 I miei sono stati in vacanza in India e mi hanno portato del tè (a foglioline, non bustine) ed è la fine del mondo…niente a che vedere con quello che abbiamo qui (purtroppo!)

  • Roberta ha detto:

    Sulla qualità immagino che non ci siano confronti! Questo è speziato e per me sarebbe un pochino troppo forte ma preparato con il latte ne berrei a litri! Ho comprato queste tre scatole venerdì scorso e poi ho riordinato l'anta dei te e degli infusi perché non riuscivo a farcele stare! 😀 Io adoro in modo particolare il Prince of Wales che è molto delicato e l'Earl Grey, entrambi della Twinings (di Earl Grey ho provato altri tipi ma ormai sono abituata a questo gusto) ed entrambi in foglie sfuse. Buonissimi!

  • Anonymous ha detto:

    Mi hai messo voglia di acquistare altro tè oltre le mie 6 scatole in dispensa :p Accidenti!baci, Claudia

  • Roberta ha detto:

    EHehehe ti capisco mooolto bene! 😀

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