310 – Joy in the Morning

dicembre 27, 2012 § Lascia un commento

Betty Smith è l’autrice di A Tree Grows in Brooklyn (Un albero cresce a Brooklyn), che le ha dato la fama e che ho letto con grande gusto nel 2008. Joy in the Morning (Al mattino viene la gioia) secondo me non regge il confronto con la prima opera dell’autrice, però siamo sempre ad un livello molto alto, contrariamente a quanto i critici sostennero per lungo tempo, reputando il romanzo troppo sentimentale, forse perché volutamente evitava una prospettiva maschile e un linguaggio modernista, preferendo una trama semi-autobiografica (la storia quotidiana e ordinaria di una giovane coppia) e un linguaggio semplice.

Joy in the Morning affronta il primo anno di matrimonio di Carl Brown and Annie McGairy, originari di Brooklyn. Il loro legame è ostacolato dai genitori di entrambi (lei è molto giovane, infatti per sposarsi devono aspettare che raggiunga la maggiore età – lui si sta laureando in legge in un’università del MidWest) e come se non bastasse i due novelli sposini devono vivere insieme in un’unica stanza, cavarsela senza il becco di un quattrino e cercare, in qualche modo, di abituarsi alla vita insieme. Nonostante gli screzi i due riescono sempre a ricomporre il rapporto e a costruire qualcosa insieme, atteggiamento che mi sembra tanto più significativo quando penso che il romanzo fu scritto dall’autrice negli anni Sessanta sulla base del suo stesso primo anno di matrimonio, all’epoca già finito con un divorzio.

Joy in the MorningIl romanzo è trainato soprattutto dalla personalità di Annie, che nonostante le difficoltà sembra godere di ogni semplice gioia presente nella sua vita e accoglie con entusiasmo ogni nuova persona nella sua vita, anche se si tratta semplicemente del droghiere o della proprietaria di un emporio. La fonte di gioia maggiore nella vita di Annie, a parte il marito Carl, è la lettura: non le sembra vero di poter prendere in prestito i libri dall’enorme biblioteca universitaria grazie alla tessera del marito, e inizia a seguire un corso inizialmente ascoltando le lezioni dal corridoio, poi, grazie all’intervento del rettore, come studente esterno. Non solo la lettura ma anche la scrittura ha un ruolo importante nella vita di Annie, un ruolo che al marito sembra a tratti minaccioso, anche se riesce sempre a superare questi momenti di avversione e a sostenere completamente la moglie nelle sue aspirazioni.

Anche se come già detto non posso affermare che Joy in the Morning sia completamente all’altezza di A Tree Grows in Brooklyn, sono rimasta molto soddisfatta da questa lettura, e sicuramente cercherò di recuperare gli altri (due, purtroppo Betty Smith non fu molto prolifica) romanzi dell’autrice.

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