Un anno di letture – 2013

febbraio 10, 2013 § 12 commenti

Norman Rockwell.

Questo post è talmente in ritardo da essere totalmente ridicolo, ma tant’è, a me piace riguardare i riepiloghi annuali e mi sarei intristita ad ignorare il 2012.

Numero libri letti: 146

Per tipologia:

22 non fiction – 7 italiani – 13 classici – 8 riletture – 87 in lingua inglese – 45 uomini (100 donne, 1 scritto da un uomo e da una donna)

Rispetto all’anno scorso ho letto molto meno, e quest’anno progetto di leggere più o meno un centinaio di libri, quindi il trend è in discesa. Da un lato è ovvio che mi dispiace, dall’altro devo ammettere che l’anno scorso mi sono sentita a tratti in competizione con me stessa, e non è una buona cosa. Voglio leggere bene, cose interessanti, possibilmente seguire dei percorsi di lettura, e se questo vuol dire leggere meno, va bene, spero mi aiuti anche a selezionare meglio i libri che leggo.

Considerando le percentuali, quest’anno ho letto moltissima non fiction in più. Non uso il termine ‘saggistica’ perché in realtà non ho letto saggi, ma libri che non rientrano comunque nella categoria dei romanzi, per lo più memoir o autobiografie, un genere che non pensavo di poter amare e che mi ha sorpreso moltissimo. Spero di leggere ancora molti libri su libri (come Tolstoj and the Purple Chair o One for the Books). Male invece per quanto riguarda la letteratura italiana. I libri italiani che leggo sono sempre meno e probabilmente il motivo è anche che – vergogna! – non conosco la letteratura italiana abbastanza bene. Mi piacerebbe rimediare, anche se quest’anno non credo ci riuscirò. Con i classici sono – più o meno – sulla stessa linea dell’anno scorso, con la differenza che nel 2012 ho letto molti classici ‘moderni’ che probabilmente meriterebbero una categoria a parte. Le riletture sono 13 e non ne rimpiango nessuna.

Sto leggendo sempre più libri in lingua inglese, di fatto perché sto cercando di eliminare le traduzioni in italiano se posso leggere l’originale. La proporzione scrittori uomini/donne è sempre stabile più o meno 1 a 3, anche se non è una cosa voluta. Di libri abbandonati ce ne sono stati solo tre, probabilmente la mia selezione sta migliorando. Nessuna raccolta di racconti, anche se in qualche modo mi sto riappacificando con il genere (non lo odio più, per lo meno). Rispetto all’anno scorso, noto anche di non aver assegnato nessun voto con solo una stella, e anche che il libro più lungo (A Dance With Dragons) ha marcato la fine di un amore.

Per genere:

13 fantasy – 5 Young Adults fiction (ma 5 romanzi per bambini) – 9 thriller/gialli/mystery – 10 chick lit – 4 romance – 9 storici – 2 horror – 1 comici – 1 graphic novels – 1 fantascienza

Si nota che sono un po’ meno interessata al fantasy: continuo a leggerlo, soprattutto seguendo le saghe che ormai sono storiche, e ogni tanto provo qualcosa di nuovo. In generale noto proprio una diminuzione dei romanzi di genere: scoprire la YA, la chick lit, ecc. è stato esilarante ma ormai sono tornata sulla terra e realizzo che, come spesso accade, molto di ciò che viene pubblicato sull’onda del momento non è buono e bisogna tenere gli occhi aperti. Ogni tanto mi lascio tentare anche dalla fantascienza, ma più spesso che no non mi prende molto.

Per autore:

2 Frances Hodgson Burnett, Monica Dickens, Richard Mason, Alexander McCall Smith, Barbara Pym, Lisa Kleypas, Stephen King, Marian Keyes, Stefania Bertola, Winifred Holtby, Charlaine Harris, Margaret Powell, Katherine Pancol

3 Marie-Aude Murail, Jasper Fforde, Kate Morton

Uno degli effetti più spettacolari del ridurre il fantasy, il chick lit e le riletture ossessive è ritrovarsi con pochi libri letti per autore. Gli autori sono più che altro i soliti noti. Sottolineo la scoperta di Frances Hodgson Burnett, fantastica, e la conferma assoluta di Kate Morton.

Riletture

1. A Christmas Carol di Charles Dickens
2. Sense and Sensibility di Jane Austen
3. Harry Potter and the Philospher’s Stone di J. K. Rowling
4. To Kill a Mockingbird di Harper Lee
5. Jane Eyre di Charlotte Bronte
6. Atonement di Ian McEwan
7. Brave New World di Aldous Huxley
8. La coscienza di Zeno di Italo Svevo

Dicevo che non rimpiango nessuna delle riletture, anche se alcune non sono state brillanti (Brave New World e La coscienza di Zeno). Ci sono momenti in cui un libro va ripreso in mano, anche solo per capire che non è il momento. Ma c’è mai stato davvero un momento in cui ho amato Brave New World? Letto oggi, mi sembra impossibile, ma chissà. Per il resto, ci sono libri amati e che penso rileggerò, o per lo meno rileggerei. Sense and Sensibiliy riletto perché io adoro Jane Austen e forse è il caso che cominci a leggerla un po’ di più. Harry Potter è sempre Harry Potter, e ne ho approfittato per leggerlo in inglese questa volta, e anche per provare l’audiolibro, un’invenzione fantastica (poi ho ‘riletto’ anche A Christmas Carol con audiolibro). Forse sono ancora un po’ troppe riletture ma direi che sono soddisfatta.

Abbandonati

Tre sono i libri abbandonati del 2012: L’uomo che non poteva morire di Timothy Findley (un palese errore dalla richiesta su bookmooch in poi), Bewitching di Jill Barnett (romance) Le parole segrete di Joanne Harris. Statisticamente, non sono molto rilevanti.

I migliori

Kate Morton Il giardino dei segreti
Jeffrey Eugenides La trama del matrimonio
Elizabeth Gaskell Cranford
Helen Simonson Una passione tranquilla
Carmen Laforet Nada
Ann Patchett State of Wonder
Elizabeth Taylor At Mrs. Lippincote’s
Joyce Dennys Henrietta’s War
Carmen Gaite Nuvolosità variabile
Tolstoy and the Purple Chair Nina Sankovitch
A Kind Man Susan Hill
The Hand That First Held Mine Maggie O’Farrell
Miss Buncle’s Book D. E. Stevenson
A little Princess Frances Hodgson Burnett
The Comforters Muriel Spark

Di nuovo quindici ottimi romanzi (e ho dovuto limare parecchio!) segno che la qualità della lettura sta salendo. Questi sono autori che in qualche modo continuerò a seguire, anche se non posso onestamente riprometterli di leggerli tutti anche nel 2013! Qui bisogna fare i turni…

I peggiori

Jane and the Man of Cloth di Stephanie Barron
A Dance With Dragons di George R. R. Martin
The Mill on the Floss di George Eliot

Quest’anno ho assegnato nessuna stellina solitaria, e solo otto ‘due stelline’. Dal tre in su per me vuol dire lettura positiva, che non rimpiango, e quindi direi che sono sulla strada giusta. Nomino tre libri ‘peggiori’ perché in qualche modo significativi. Jane and the Man of Cloth è il secondo romanzo della serie di Stephanie Barron dedicata a Jane Austen detective. Ho trovato il primo molto piacevole, il secondo incredibilmente fastidioso, salvato solo per le parti ‘storiche’. Ovviamente proverò anche il terzo, perché il mio ‘progetto Jane Austen’ prevede anche la lettura di libri ispirati a lei o ai suoi romanzi, per cui vedremo quale sarà il verdetto definitivo… A Dance With Dragons ha segnato, per me, il punto di non ritorno con Martin (a parte il fatto che probabilmente quando uscirà il prossimo volume di questa saga io sarò già morta di vecchiaia avanzata!): caro Martin, la stai tirando davvero lunga. Abbiamo capito tutti che non sai più cosa nacchio fare di questa saga, non abbiamo più speranze, se vuoi essere misericordioso inventati qualcosa e finiscila qua. The Mill on the Floss di George Eliot: l’ho letto tutto perché mi pareva impossibile che mi piacesse così poco. Lo so, è un capolavoro. Eppure, se non mi piacerà un romanzo breve (o di lunghezza per lo meno standard) della Eliot avrò pietà di me stessa e rinuncerò alla classica prova del tre (l’autore si giudica sulla quantità di tre libri, a meno che il primo non faccia altamente schifo e/o non esistano motivazioni logiche per perseverare – fra le motivazioni logiche si possono annoverare ad esempio: scoprire di aver letto l’unico romanzo sperimentale di un autore o trovarsi di fronte a un mostro sacro della letteratura che è difficile cestinare dopo un solo libro).

Vi lascio con augurio per un 2013 super libresco!

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§ 12 risposte a Un anno di letture – 2013

  • Camilla P scrive:

    Io adoro i riepiloghi e le classifiche, quindi ho letto volentieri la tua :DAnche io, da quando ho ridotto le varie saghe/serie da mille volumi, leggo pochi libri all'anno di uno stesso autore xD

  • Inanna Morganna scrive:

    Anche io leggo molto di meno rispetto al passato, ma in compenso leggo decisamente meglio in termini di scelta . Della Gaskell io volevo prendere Ruth, tu lo hai letto? (visto che hai letto Cranford che non è proprio una lettura diffusissima). A me il libro di Findley invece è piaciuto sarà che mi divertiva vedere un Jung diverso dal solito conosciuto.Complimenti complimenti complimenti comunque! Davvero una bella annata ed una bellissima lista di letture

  • Margherita scrive:

    wow, complimenti per il lungo elenco, hai letto tantissimo lo scorso anno ed è il modo migliore di trascorre un anno :DIo sono molto più lenta, il mio massimo è due-tre libri al mese (ma possono essere di meno e o di più in base alla mole e al genere): i libri me li gusto piano, li assaporo e, paradossalmente, più mi piacciono e più li centellino perché non voglio che finiscano e che mi abbandoni la sensazione che provo mentre li leggo!Userò la tua lista per segnarmi qualche lettura interessante da fare e come stimolo ad essere più rapida 🙂

  • Roberta scrive:

    Bene sono contenta che ti sia piaciuta la mia super lista :DIn effetti è difficile leggere tanti libri di uno stesso autore nell'arco di pochi mesi, io ho sempre paura di stufarmi…

  • Roberta scrive:

    Ruth non l'ho ancora letto, ma sembra un buon candidato per il mio prossimo Gaskell! Sono molto soddisfatta delle letture fatte nel 2012 e spero anch'io di proseguire con meno libri, ma migliori!

  • Roberta scrive:

    Anche a me piacerebbe avere l'autodisciplina di centellinare, purtroppo non è proprio nel mio carattere, non ci riesco! E a volte nei libri mi pento proprio perché mi sembra di perdermi qualcosa…

  • Phoebes scrive:

    Bellissimo riepilogo! Complimenti per la quantità, la varietà e la qualità delle letture!

  • Lightblue scrive:

    Adoro i riepiloghi 🙂 Ne hai fatte di belle letture! Mi hai incuriosito con quello della Ann Patchett, io di suo avevo letto Corri, ma non mi aveva entusiasmato come speravo…però se mi dici che è tra i migliori del 2012, allora le do un'altra chance!

  • Roberta scrive:

    Grazie, ecco di sicuro quello che non manca è la varietà 😛 Per la qualità devo ammettere di essere stata molto fortunata…

  • Roberta scrive:

    Guarda dopo State of Wonder ho guardato gli altri libri scritti dalla Patchett e non è che mi ispirino tantissimo in quanto a trama, però anche questo sulla carta (ahah!) non mi sarebbe dovuto piacere, come ho scritto nella recensione, sono rimasta folgorata! Io te lo consiglio proprio tanto!

  • […] qui con il mio riepilogo annuale! Se siete curiosi, i precedenti sono qui: 2010, 2011 e 2012. Anticipo che, poiché quest’anno è stato quasi interamente dedicato alla sfida della TBR […]

  • […] rieccomi con il mio immancabile riepilogo annuale! Trovate i precedenti qui: 2010, 2011, 2012, 2013 e […]

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