Enduring Love di Ian McEwan

marzo 18, 2013 § 4 commenti

Stranamente (e stupidamente, perché conosco McEwan) pensavo che Enduring Love fosse davvero una storia d’amore, e che il pallone aerostatico fosse un dettaglio romantico. Questo romanzo è certamente una storia che parla d’amore, ma principalmente è la storia di un’ossessione, una storia che ruota intorno ad un avvenimento, singolo e preciso, che sconvolge la vita di svariate persone.

Il protagonista, Joe Rose, giornalista scientifico, va all’aeroporto a prendere la moglie Clarissa, accademica studiosa di John Keats, dopo un’assenza di mesi per lavoro, e per festeggiare organizza un picnic in campagna. Proprio quando sta per versare il vino, Joe viene distratto da un grido di aiuto e viene coinvolto, insieme ad altre persone, in un incidente con un pallone aerostatico, in cui un ragazzino viene salvato ma un uomo (uno dei soccorritori) muore tragicamente.

Enduring Love

Joe e Clarissa rimangono comprensibilmente sconvolti dall’accaduto, ma Joe è particolarmente disturbato dal dubbio di essere stato il primo a lasciare le funi, dando così il via alla serie di eventi che ha portato alla morte della vittima, un dubbio che non si permette di esprimere chiaramente nemmeno a sé stesso. Contemporaneamente uno degli altri soccorritori, Jed Parry, sviluppa un interesse ossessivo nei confronti di Joe, un interesse inizialmente solo sconcertante, ma via via sempre più inquietante, anche se la moglie Clarissa sembra non credergli e più che altro temere per la sua sanità mentale (complici anche alcune scelte non proprio logiche da parte di Joe).

La narrazione diventa sempre più avvincente, grazie anche all’espediente dell’autore di alternare anticipazioni sulla trama a digressioni, spesso di natura scientifica. Lo scetticismo di Clarissa, inoltre, a cui Joe non riesce a portare evidenze dell’ossessione di Jed Parry, fa dubitare anche il lettore della lucidità di Joe, che è anche il narratore in prima persona della storia, e, diventando un narratore poco affidabile, ci fa mettere in dubbio l’intera storia. Il fatto che molti lettori abbiano dato un’opinione molto negativa di Clarissa mi ha stupito: dal mio punto di vista i suoi dubbi sono in parte leciti, in parte comunque comprensibili, e il mio stesso dubbio mi ha fatto leggere il romanzo tenendo in conto davvero di tutte le prospettive, cercando di immedesimarmi in tutti i personaggi, una prospettiva davvero illuminante!

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§ 4 risposte a Enduring Love di Ian McEwan

  • Camilla P ha detto:

    Questo titolo di McEwan mi manca, ma lo recupererò sicuramente, visto che vorrei completare la sua bibliografia 🙂 Lieta di sapere che ti è piaciuto e che, come solito dell'autore, solleva molti dubbi e riflessioni mantenendo una "narrazione avvincente" 😀

  • Roberta ha detto:

    Eh, McEwan è un grande. Al momento devo dire che mi ispira parecchio il suo Sweet Tooth, ma probabilmente aspetterò una versione economica…

  • Camilla P ha detto:

    Anche a me ispira un sacco "Sweet tooth"! Spero sempre lo compri mio papà, visto che anche a lui piace McEwan 🙂

  • Roberta ha detto:

    Te lo auguro, una bella fortuna! Mia mamma legge, però non compera mai libri, per cui sono io che li passo a lei! 😉

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