Going Out di Scarlett Thomas

marzo 20, 2013 § 4 commenti

Scarlett Thomas è una delle mie scrittrici preferite, e mi spaventa un po’ sapere che questo è praticamente l’ultimo romanzo che mi mancava (rimangono tre gialli, ma sono opere giovanili e parte di una serie, e un saggio) anche se mi esalta l’idea di poter rileggere a breve The End of Mr Y e dargli un giudizio migliore. Per chi non la conoscesse, questa autrice scrive romanzi deliziosamente surreali, popolati da giovani protagonisti e costellati di riferimenti alla cultura pop e di idee affascinanti (quali, ad esempio, la crittografia, la matematica, il marketing,..).

Going OutGoing Out (Il giro più pazzo del mondo) racconta la storia di due amici, Luke e Julie. Luke è allergico al sole (e a svariate altre sostanze) e ha vissuto tutta la sua vita chiuso all’interno della sua stanza, notte e giorno. Ormai venticinquenne, è ossessionata dall’idea, appunto, di uscire, liberarsi dalla sua prigione che non gli ha nemmeno permesso di farsi un’idea della realtà (Luke non riesce a concepire che l’Essex non assomigli quanto vede nei telefilm americani, o che la vita non segua una trama precisa, o che esistano avvenimenti privi di senso). Julie è la migliore amica di Luke, e sua vicina di casa. Intelligente e appassionata di matematica, ha volutamente boicottato gli esami finali delle superiori per non doversi allontanare da casa, da Luke, e soprattutto non dover affrontare le proprie crescenti fobie. Julie ha infatti paura delle autostrade, dei treni, degli aerei e non mangia cibi freschi perché ha paura delle malattie. Going Out è strutturato come una rivisitazione del mago di Oz (con una citazione finale che vi riconcilierà con un finale non proprio brillante, anche se direi che le alternative non erano molte, né migliori) e racconta il viaggio che i due amici intraprendono con altre persone per raggiungere un guaritore che potrebbe risolvere il problema di Luke.

Questo romanzo affronta un dilemma universale: è meglio la sicurezza del nostro piccolo mondo (nel caso di Luke e Julie, un mondo davvero piccolo e limitato) o è meglio lanciarsi verso l’ignoto, affrontando i rischi ma anche la possibilità di essere davvero felici? La risposta sembra scontata ma non lo è, credo infatti che tutti noi in qualche ambito siamo dei piccoli Luke, chiusi in una stanza sterilizzata e privi di una reale prospettiva. Nonostante le loro paure, Luke e Julie sono personaggi adorabili, naif ma subito pronti a cogliere la prima occasione di evadere dalle loro prigioni e affrontare le proprie paure. Come sempre i personaggi di Scarlett Thomas sono degli emarginati, un po’ per forze e un po’ per scelta, con passatempi bizzarri e cervellotici e ritmi di vita alternativi (ho adorato la scelta lavorativa di Julie, per esempio).

Going Out sicuramente non è il romanzo migliore di Scarlett Thomas: si percepiscono gli inizi delle sue tematiche preferite ma non sono ancora sviluppate come nei suoi lavori più maturi. Se non conoscete ancora questa autrice, forse questo non è il romanzo ideale da cui iniziare, ma vi suggerisco comunque di provare PopCo, il mio preferito di sempre, perché vale davvero la pena di entrare nel mondo di Scarlett Thomas.

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