Human Voices di Penelope Fitzgerald

marzo 21, 2013 § 2 commenti

Human Voices
Penelope Fitzgerald è una scrittrice meravigliosa, e le ambientazioni dei suoi romanzi sono sempre estremamente evocative: in The Bookshop, una vedova apre una libreria in una cittadina di mare, in Offshore delle persone adorabilmente eccentriche vivono su dei barconi ormeggiati lungo il Tamigi, a metà fra terra e acqua. E in questo Human Voices (Voci umane) l’autrice ci presenta tutto il microcosmo alle spalle della BBC durante la seconda guerra mondiale.

Le voci umane del titolo sono, ovviamente, le voci degli speaker della BBC, che ebbe un ruolo tanto grande per tutti i paesi coinvolti nel conflitto, e che trasmettono dalla Broadcasting House, un enorme edificio costruito appositamente per la BBC e modellato a forma di nave (l’autrice vi lavorò proprio durante la guerra). Il romanzo analizza il rapporto tra due direttori di dipartimento, l’eccentrico ed egoista Sam Brooks e Jeffrey Haggard, che pur avendo una fama di solitario e indifferente, in realtà copre le spalle di Sam Brooks ormai da anni.

Human Voices non è una storia drammatica, ma segue le vicende quotidiane dei dipendenti della Broadcasting House, avvenimenti a tratti divertenti, a tratti drammatici, ma soprattutto normali: il lavoro frenetico sempre scandito rigorosamente dal tempo, i brevi periodo al di fuori del lavoro (i dipendenti della BBC durante la guerra vivevano il loro lavoro come una missione e ne erano molto orgogliosi). La confusione della guerra viene resa attraverso la caotica organizzazione della radio, e forse anche attraverso il fitto utilizzo di acronimi legati alla radio (BH per Broadcasting House, ecc.) che creano un p’ di perplessità e mi ricordano tutti gli acronimi che si trovano spesso nei romanzi del periodo, spesso riferiti alle organizzazioni civili volontarie o alle organizzazioni militari. Nella quotidianità di tutti i giorni però la vita di queste persone è inaspettatamente normale: si arrabbiano, litigano, si innamorano, sperano, sognano, affrontano il razionamento, i bombardamenti, le intrusioni delle autorità.

Human Voices è un romanzo profondamente ironico e a tratti anche davvero divertente. L’autrice ha uno stile di scrittura molto denso, con poche parole riesce a tratteggiare perfettamente un carattere, una scena e a  suggerire anche un significato in più, nascosto fra le righe. In pochissime pagine riesce davvero a ricreare per i nostri occhi di lettori un micromondo, a renderlo credibile e non solo, desiderabile anche.

La Broadcasting House:

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§ 2 risposte a Human Voices di Penelope Fitzgerald

  • bluewillow ha detto:

    Penelope Fitzgerald è da un po' sulla mia wishlist, mi hai convinta :)))

  • Roberta ha detto:

    Che bello bluewillow, sono contenta! Secondo me è meravigliosa, e in questo libro in qualche modo che non saprei specificare ricorda vagamente Muriel Spark. Non vedo l'ora di leggere la tua recensione…

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