Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei

aprile 17, 2013 § Lascia un commento

Chi non ha mai pensato di scappare? Di trasferirsi in Thailandia e aprire un hotel, o in Toscana e aprire un agriturismo, per esempio. Quando tutto fila liscio, questo sogno è solo qualcosa che avremmo potuto realizzare in un’altra vita, perché per quanto bello ci sembra difficile e troppo faticoso. E’ quando le cose cominciano ad andare male che ci si pente di non averci provato, anche se, in effetti, come dice Bartolomei ad inizio romanzo, qualcuno che ci ha provato c’è, qualcuno che ha lasciato la tentacolare Roma o la grigia Milano per inseguire un sogno di natura e serenità nella campagna e alla fine ha scoperto che tutti i problemi che aveva a Roma o a Milano l’hanno seguito in Toscana o nel Salento o in qualsiasi altro posto abbia scelto. Come dire che un cambio di scenario può essere di ispirazione ma raramente è salvifico, taumaturgico: i problemi che abbiamo ce li dobbiamo risolvere nel solito modo, con olio di gomito, perché non esistono formule magiche né facili soluzioni.

I protagonisti di Giulia 1300 e altri miracoli sono, perdonatemi il termine, tre sfigati. Claudio ha ereditato un supermercato fiorente e lo ha portato al fallimento con la sua insicurezza, fallimento che ha allontanato la moglie, la donna della sua vita ma sposata troppo presto, e che ha provocato lo stress e l’alopecia; Fausto è un televenditore di orologi svizzeri, in realtà mezzo illusionista mezzo truffatore, che si convince di essere un grande solo perché lavora in tv e revisiona tutto il suo mondo, ignorando la triste realtà, i clienti truffati e i creditori che lo inseguono; Diego infine, il nostro narratore, è un subdolo venditore d’auto che non ha nessun interesse nel suo mestiere, e in genere vive immerso nell’apatia, per lo meno fino a quando non si ritrova a dover curare in prima persona il padre, malato terminale di cancro, un padre fino al giorno prima assenteista e inutile, ora fonte di incredibile dedizione. Quando il padre muore, Diego decide di fare una pazzia: acquistare un casale in Campania e farne un agriturismo, e dato che ci vogliono molti soldi, farlo insieme a due tizi appena conosciuti proprio durante la visita al casale e con cui ha parlato più o meno dieci minuti: Claudio e Fausto.
L’avventura dei nostri tre sfigati ovviamente parte male: Fausto è un fanfarone ma in realtà totalmente incapace, Claudio è ipocondriaco e non fa un passo senza valutarne tutte le assurde conseguenze ed è dipendente dai telegiornali, Diego ha vissuto una vita agendo solo dopo aver osservato gli altri, e in questo caso ha ben poco materiale su cui lavorare. A un certo punto però entra in scena Abu, un immigrato ghanese che lavora nei vicini campi di pomodori e si impietosisce di loro, che decide di dare una mano; e il compagno Sergio, creditore di Fausto che decide di rilevare una parte della società nell’agriturismo per recuperare i suoi soldi; e poi un’ex dipendente di Claudio che si improvvisa cuoca e massaggiatrice. E infine e soprattutto Vito. Che appare un bel giorno a bordo di una Giulia 1300 traboccante di musica classica. Per chiedere il pizzo. Eh già. E qui inizia la vera storia. Perché le cose interessanti succedono quando decidiamo di lasciare da parte le cose imparate in una vita, le reazioni ormai interiorizzate che ci hanno insegnato fin da piccoli, la logica e il buon senso, e cominciamo a recitare a braccio. Claudio, Fausto e Diego, con qualche tentennamento, decidono di improvvisare e ne succedono davvero delle belle.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei su a bright shining lie.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: