Pride and Prejudice di Jane Austen

maggio 2, 2013 § 3 commenti

Quest’anno si festeggia il bicentenario della pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, e quale momento migliore per rileggere questo meraviglioso romanzo, questa volta in lingua originale, e nella bellissima edizione Vintage? La cosa difficile è trovare qualcosa da dire che non sia stato già raccontato mille volte, in mille modi diversi. La storia la conosciamo tutti, quindi ammettendo che alcuni di voi non abbiano mai letto questo romanzo, mi limiterò a fornire un paio di osservazioni sul perché potrebbe o non potrebbe piacervi.

Pride and PrejudiceOrgoglio e pregiudizio potrebbe non piacervi perché non è un romanzo ‘impegnato’. Nonostante a posteriori questo romanzo e la sua protagonista, Elizabeth Bennett, possano essere stati fonte di ispirazione, non credo che Jane Austen, mentre vergava queste parole seduta al suo scrittoio, avesse un’agenda ‘politica’, credo scrivesse per dare sfogo alla sua creatività e realizzare la sua personalità. Se cercate un romanzo di denuncia o una narrazione provocativa, Jane Austen non fa per voi. Orgoglio e pregiudizio è un romanzo denso di arguzia e ironia, a volte pungente, ma sempre elegante; la storia è ambientata nell’ambito ristretto della gentry inglese del primo Ottocento, l’unico mondo che l’autrice conosceva. Uno stile e una scelta che non possono piacere a tutti, tant’è che già all’epoca Charlotte Brontë lo definì

a carefully fenced, highly cultivated garden, with neat borders and delicate flowers; but … no open country, no fresh air, no blue hill, no bonny beck (cit.)

In una delle mie attuali letture, la prima parte dell’autobiografia della femminista e pacifista Vera Brittain, l’autrice racconta di come, a inizio Novecento, sfidò la sua famiglia per poter continuare a studiare e contestò nelle sue scelte lo stile di vita tipico delle famiglie ‘bene’ della provincia inglese, tutte pettegolezzi e matrimoni. Nella sua vita Vera Brittain cercò sempre di allontanarsi dalla sua città natale e da un certo modo di pensare, a suo modo di vedere slegato dalla vita vera. Elizabeth Bennett a suo modo sfida lo status quo rifiutandosi di sposare il cugino Mr. Collins, rifiutandosi di essere una delle tante ragazze ‘accomplished’, preferendo essere se stessa e in generale rifiutando di giudicare le persone in base al loro status economico e alla loro accettabilità sociale, valutandole invece per la loro essenza (con qualche errore di giudizio, certo). Siamo ben lontani però dal poterla definire una suffragetta ante litteram.

Orgoglio e pregiudizio potrebbe piacervi, però, perché è quasi un manuale sulle relazioni umane, e l’ironia e i ritratti pungenti dell’autrice non scadono mai nel cinismo, anzi. Anche se l’autrice esprime, a mio avviso, attraverso la protagonista, la necessità di non farsi accecare dal buonismo (come la sorella, Jane), e la doverosità di un comportamento morale ed etico, nondimeno dimostra di avere un profondo amore per l’umanità, che osserva con il sorriso – ironico, ma pur sempre sorriso. Nei romanzi di Jane Austen i personaggi non sono perfetti, anzi: senza arrivare agli estremi di George Wickham, basta pensare al padre di Elizabeth che non è in grado di affrontare la frivolezza della moglie e delle figlie più giovani, e di fatto se ne disinteressa. I personaggi principali però, senza essere comunque perfetti, sono sempre dotati di buon senso e di un profonda moralità, nella cui luce tutta la storia viene interpretata. E’ affascinante questo genere di rettitudine che impedisce, per esempio, ad Elizabeth di raccontare alla sorella, e intima confidente, Jane, di come in realtà il loro zio sia riuscito a convincere George Wickham a sposare la sorella Lydia (ovvero grazie all’aiuto ed interessamento, anche e soprattutto economico, di Darcy). Così come è affascinante la perversione con cui la madre, la signora Bennett, a fine romanzo continui a considerare Wickham il miglior genero del mondo (e Darcy il più antipatico):

“I admire all my three sons-in-law highly,” said he. “Wickham, perhaps, is my favourite; but I think I shall like your husband quite as well as Jane’s.”

La storia di Elizabeth Bennett è una vera e propria favola: incontra il suo principe, ma lo snobba a causa dei suoi pregiudizi e del suo orgoglio; quando realizza il suo errore si pente, e viene premiata ottenendo il principe, che non solo la ama ancora ma si rivela essere un principe davvero, e non solo sulla carta. La Austen però ci racconta anche delle storie molto meno fiabesche, creando un universo decisamente vivo e realistico. Basti pensare alla ventisettenne Charlotte Lucas, che decide di sposare quel fanfarone di Collins solo perché, priva di dote e di particolari bellezze, sente che questa è la sua occasione di crearsi una vita agiata e felice. E vita agiata e felice sarà: Collins rimane un fanfarone, ed Elizabeth, delusa dalla sua scelta, le nega le sue intime confidenze, se non la sua amicizia e il suo supporto, ma nel complesso le cose vanno molto bene per Charlotte, che la Austen non punisce per quella che è, a tutti gli effetti, una scelta di comodo ma perfettamente accettabile in quanto pragmatica, anche se ovviamente tutto meno che fiabesca o romantica.

Concludo sperando di aver ispirato qualche nuovo lettore ad avvicinarsi a Jane Austen, non che lei abbia bisogno dei miei servigi, ovviamente!

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§ 3 risposte a Pride and Prejudice di Jane Austen

  • Phoebes ha detto:

    Mi piacerebbe dire che il tuo commento mi ha ispirata, come dici tu, ad avvicinarmi a Jane Austen, ma il fatto è che già la adoro e Orgoglio e pregiudizio è uno dei miei libri preferiti!Per festeggiare il bicentenario io quest'anno mi sono ascoltata l'audiolibro letto da Paola Cortellesi! Ma mancano ancora molti mesi alla fine del 2013, chissà che non mi vada di rileggerlo di nuovo, magari in inglese come hai fatto tu! 🙂

  • Roberta ha detto:

    E' bellissimo sapere che ci sono tante persone come noi che amano la Austen! 🙂 In inglese è davvero bello e davvero scorrevole, devo dire che però mi ispira molto anche l'audiolibro, Paola Cortellesi è molto brava…

  • Phoebes ha detto:

    A me è piaciuto veramente moltissimo!!

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