Testament of Youth di Vera Brittain

maggio 17, 2013 § 4 commenti

Quando si parla di guerra, e di memorialistica di guerra, nel mondo anglosassone, possiamo dire che Testament of Youth di Vera Brittain (seguito poi da Testament of Friendship e Testament of Experience) ha fornito il modello ideale. Ma l’autobiografia di questa straordinaria donna non parla solo della guerra, ma anche di femminismo, amicizia e amore in un mondo sconvolto dalla storia. Nonostante la mole (stiamo parlando di 661 pagine) il libro avvince, anche se ammetto che il ritmo lento dell’autrice è davvero troppo lento, e soprattutto ho sofferto sugli ultimi due capitoli, dedicati (oltre che all’incontro con il futuro marito e alla decisione, appunto di sposarsi), del lavoro per la League of Nations in modo dolorosamente dettagliato. Eppure mi ha emozionato tantissimo la storia di una ragazzetta di buona famiglia annoiata dal genere di vita che i genitori le prospettano che decide di lottare per proseguire la sua istruzione all’università, e poi, quando finalmente vince la battaglia, viene coinvolta dal primo conflitto mondiale, che rende così insignificante il mondo della cultura da spingerla ad arruolarsi nel corpo delle VAD (infermiere ausiliare) esperienza ai limiti delle possibilità umane (ricordo anche One Pair of Feet di Monica Dickens, ambientato nel conflitto successivo: la storia dell’autrice inizialmente somiglia molto a quella di Vera Brittain) che le permetterà però di superare la morte in battaglia prima del fidanzato e poi del fratello e di altri amici. Il fratello Edward, in particolare, a cui era molto legata, morì combattendo sull’Altopiano di Asiago (io vivo molto vicino a queste montagne) ed è seppellito lì, nel cimitero di Granezza, che la stessa Vera dopo la guerra visitò insieme all’amica Winifred Holtby (con qualche difficoltà, perché era difficile da raggiungere) e dove lasciò detto di far spargere le sue ceneri… Mi piacerebbe molto visitare questo cimitero. 

La cosa peggiore del leggere Testament of Youth consiste nel rendersi conto che l’autrice, nello scriverlo, non poteva sapere (il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1933) che cosa sarebbe successo di lì a poco, nonostante gli sforzi di molti (lei inclusa) per il pacifismo. La cosa migliore è rendersi di conto di quanto suoni assurda l’idea della guerra per me, che significa che sono cresciuta in un mondo che mi ha permesso di pensarla così, anche se rientro in un gruppo di privilegiati, e anche se intorno a noi ci sono moltissimi paesi in guerra. Se per Vera Brittain e i suoi contemporanei la guerra ha rappresentato la fine della gioventù e dell’innocenza, per le donne della sua generazione ha anche rappresentato la possibilità di espandersi al di fuori del proprio ruolo prestabilito, di immaginare uno stile di vita diverso, più libero. Testament of Youth è particolarmente interessante proprio come finestra sulla storia sociale di quel periodo. Sono molto contenta di aver letto questo memoir, anche se non sono certa di voler continuare con i seguiti. Testament of Friendship ha una mole leggermente meno imponente e probabilmente sarà leggermente più positivo (dovrebbe parlare principalmente dell’amicizia con la scrittrice Winifred Holtby, di cui ho letto South Riding e The Crowded Street) ma sono un po’ frenata dalla consapevolezza che lo stile della Brittain è a tratti noioso e che il suo approccio mi è spesso sembrato anafettivo e i fatti narrati eccessivamente elaborati (l’abitudine dell’autrice di far cadere qua e là commenti sull’evoluzione futura degli eventi ha sì l’effetto di invogliare alla lettura ma dà anche la sensazione che l’autrice stia mettendo un bel po’ di distanza tra quello che sta narrando e se stessa – un comportamente umanamente più che comprensibile, chiaro, ma non molto positivo dal punto di vista letterario).

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§ 4 risposte a Testament of Youth di Vera Brittain

  • Anonymous ha detto:

    Se mai ti interessasse, abbiamo dedicato ai fratelli Brittain un capitolo in questo lavoro uscito l'anno scorso. Abitiamo praticamente sul posto.Cordialità, Francesco Brazzalehttp://www.archiviostorico.info/libri-e-riviste/5677-grande-guerra-britannici-sullaltopiano-dei-sette-comuni

  • Roberta ha detto:

    Grazie per l'interessantissima segnalazione! Il libro sembra molto interessante. Mio zio pubblica con la stessa casa editrice!

  • Anonymous ha detto:

    Nel caso tu risieda in zona, ti interessi e abbia la serata libera, la serata di sabato 24 aogosto prossimo presento il libro nel giardino del Mapuche Cafè in piazza a Breganze.Buon proseguimento di letture.Francescohttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201178830466449&set=a.10201178829386422.1073741864.1640954131&type=1&theater

  • Roberta ha detto:

    Grazie mille per l'invito! Se ci riesco partecipo di sicuro!

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