A Thousand Pardons di Jonathan Dee

giugno 24, 2013 § 7 commenti

Quando ho smesso di scambiare libri su Bookmooch (più che altro perché mi ero stufata di passare tutti i sabati alle poste) ho trovato naturalmente un’altra fonte di improbabili libri da accumulare in modo ossessivo: Netgalley. Netgalley è un sito per case editrici che desiderano offrire copie (digitali) delle loro nuove uscite in anteprima a recensori (di fatto, basta avere un blog). Ci sono anche nomi noti fra le proposte, ma la maggioranza è sempre nell’ambito degli esordienti o dei nomi sconosciuti, e comunque le case editrici a volte hanno politiche precise che possono escludere a priori il richiedente. In ogni caso, prima di stufarmi anche di questo (!) ho accumulato qualche libro digitale, e A Thousand Pardons è uno di questi. Solo quando ho cominciato la lettura, ho scoperto che l’autore è lo stesso di The Privileges (finalista al Booker Prize) e Palladio, entrambi nella mia lista desideri.

A Thousand Pardons: A NovelA Thousand Pardons parla di una famiglia, o meglio di una famiglia in crisi: Ben e Helen Armsteads sono sposati da molti anni, lui è un avvocato di successo, lei una casalinga da quando sono riusciti ad adottare Sara, di origini cinesi, ora adolescente. Ad inizio romanzo scopriamo che Ben sta attraversando una ‘crisi di mezza età’ piuttosto dura e che lui e la moglie fingono di uscire a cena per poi andare da una terapista, ma ben presto risulta chiaro che la cosa non sta funzionando, anzi, un giorno la sofferenza di Ben lo spinge a fare qualcosa di molto stupido che, per una serie di coincidenze, scatena delle conseguenze terribili su se stesso e sulla sua famiglia.

Dopo aver firmato le carte per il divorzio Helen deve rientrare nel mondo del lavoro, e quasi per caso trova un posto presso un’agenzia di relazioni pubbliche (sia l’agenzia che il titolare della stessa che il semplice fatto che Helen, dopo quindici anni di disoccupazione riesca a trovare un posto di lavoro al suo primo giorno di colloqui, sono altamente improbabili). Il suo suggerimento della gestione di una situazione di crisi di un nuovo cliente spinge l’agenzia alla ribalta e le procura un lavoro in un’agenzia che è praticamente una multinazionale. L’abilità di Helen è questa: riesce a convincere un cliente in difficoltà (per esempio, il proprietario di una catena di fast food i cui dipendenti stanno scioperando perché lui non li paga il minimo sindacale) a confessare in pubblico la malafatta e a chiedere sinceramente scusa, senza cercare scappatoie o attenuanti. La teoria è che le persone vogliono perdonare, basta solo dare loro una chance.

La tecnica di Helen è ambigua: se una persona ammette e chiede scusa solo perché non vuole pagare le conseguenze di quello che ha fatto (o per lo meno vuole pagare il meno possibile) questo significa che sta facendo una cosa migliore? Forse sì, perché nella maggior parte dei casi queste persone devono riparare al danno fatto (nel solito esempio, garantire il minimo salariale ai dipendenti). Moralmente, però? Non credo. Anche perché la stessa Helen non riesce a seguire i suoi consigli (nei confronti del marito, che evidentemente non riesce a perdonare, e nell’ambito di una sottotrama che coinvolge un amico di infanzia).

Nel complesso il romanzo è scorrevole, ma credo di non aver davvero capito i personaggi, e il motivo delle loro parabole di vita. Nessuno alla fine del romanzo è cambiato, o ha avuto un’illuminazione. Non mi è davvero importato di cosa succedeva, ho trovato Helen fastidiosa nella sua bontà, Ben irriconoscibile tra il prima e il dopo la crisi, l’adolescente Sara è l’unica credibile, peccato forse per un eccesso di buonsenso. Mi riservo di dare un giudizio diverso dopo la lettura degli altri romanzi di Dee, probabilmente questo non era il migliore con cui cominciare.

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§ 7 risposte a A Thousand Pardons di Jonathan Dee

  • Lightblue ha detto:

    Anche io ho abbandonato BM per lo stesso motivo, ho finito tutti i punti e mi impongo di non andare più a curiosare tra gli scaffali! Ora per me è il periodo netgalley, ma mi domando… ora che anche questo ti sta stufando, come farai??? :Dps visto che sono riuscita nell'impresa di aprire i due file di cui ti parlavo e dato che tu sei stata gentilissima, se ti interessano te li passo 😉 fammi sapere!

  • Roberta ha detto:

    Che brava, alla fine hai vinto! Ma no grazie, rifiuto a denti stretti ma rifiuto 😀 per King ho ceduto ma d'altronde è il re. Guarda dopo Netgalley ho passato il periodo di 'prestito' non sai quanti libri ho accumulato che chissà mai quando leggerò (hai presente la mia etichetta 'desideri' su Goodreads? ecco! e l'ho anche scremata più volte!); il periodo Awesomebooks e anche Bookdepository (più deleterio!) e il periodo Amazon (le offerte sono demoniache). Al momento sono in fase di smaltimento, ma vedrai che ben presto (ri)scoprirò qualcosa, come Gutenberg oppure anche solo la biblioteca locale! Poi sono preoccupata perché a settembre se andiamo a Londra è chiaro che farò una visitina a qualche libreria di usato, e per fortuna ci andiamo in aereo! (in realtà devo ammettere che in luoghi del genere tendo a bloccarmi, troppa offerta e la consapevolezza di non poter tornare, perlomeno a breve, aiuto!)

  • Lightblue ha detto:

    Ti ammiro moltissimo per la tua forza di volontà! (e devo dire che i libri etichettati "desideri" sono davvero belli…e tanti :P). Mamma mia già ti immagino in libreria a Londra…mi commuovo solo all'idea! Se resisti anche lì allora il tuo moroso deve farti una statua!!

  • Roberta ha detto:

    Ahaha! io stavo pensando di crearmi una mini lista a seconda delle librerie che visiteremo di modo da non stare un'ora per libreria perché sennò altro che statua! Mi abbandona a Londra! :DSappi che ovviamente sono tutti anche a tua disposizione, basta chiedere (penso si possano tranquillamente convertire, ormai poi sei esperta! XD)

  • Lightblue ha detto:

    noooo non dirmi così che ne approfitto eh? Ma sei sicura? Sei troppo gentile 🙂

  • Roberta ha detto:

    Ma scherzi? E che ci vuole! Ormai li ho, a mandare una mail ci metto un minuto! 😀 Spulcia e ordina! (P.S. se non ricordo male, delle serie ho inserito solo il primo titolo, ma normalmente ho anche tutti o quasi quelli successivi…)

  • Lightblue ha detto:

    mandato tutto via mail, a questo punto la statua te la faccio io 😛

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